Archive for agosto 2013

Il nome delle emozioni

29 agosto 2013

Da piccolo ti insegnano a chiamare le emozioni con il loro nome: dolore, rabbia, odio, desiderio, amore, stupore, meraviglia, tristezza, malinconia, speranza, noia. Ma non c’è un manuale che poi spieghi come coltivarle, mantenerle, stimolarle o cancellarle.
Forse perché se davvero esistesse, magari non sarebbe più nemmeno vita.

E’ certo

28 agosto 2013

In un universo dove avvengono miliardi di eventi per ogni secondo, che qualcosa di molto improbabile accada non è solo assolutamente probabile. E’ certo!

La sintesi confusa di un piccolo grande amore

26 agosto 2013

Tra decine di cose da fare e disfare cerco stamattina di mettere ogni mio pensiero positivo al sicuro, salvaguardandolo inaspettatamente dalle insidie del solito post mattutino su fb.
Scrivo ogni giorno, tutti i giorni e c’è ancora chi si sforza di comprenderne le profonde motivazioni.
A volte digito cose per poi cancellarle. Uso impropriamente aggettivi e avverbi. Imprimo alla scena sfumature e tratti che non mi appartengono e il tutto solo per rendere i testi più scorrevoli, più ordinati, più veri.
In mesi di pagine scritte ho interiorizzato tanto da raggiungere a volte riflessioni mistiche, paradossi che si giustificano da soli in quanto tali, o che si perdono nel vuoto di un paesaggio grigio privo di colori pastello.
Tasselli che di rado si vanno ad incastrare tra le pagine di quel libro che forse ancora non ho finito e che probabilmente non terminerò mai.
La vita continua a essere quel film che aspettavo di vedere con ansia, ma a metà del quale continuo inesorabilmente ad addormentarmi. Ed ogni sera è la stessa storia.
Conosco alla perfezione la prima parte, ma ne ignoro il seguito e alla fine ripensandoci finisco col mangiarci su.
Eccomi qui, di nuovo alle prese con gli strattoni della quotidianità, anche se stamattina reagire si trasforma in un proposito estremamente invitante per i miei sentimenti.
Un approccio al fare a volte poco praticabile quando sono di cattivo umore, quando penso troppo e dimentico che la vita è fatta soprattutto di corse, problemi e soluzioni a tempo determinato.
Forse sono solo una persona che scrive al mattino per esorcizzare quel peso sullo stomaco che tra le lenzuola diventa insostenibile.
Forse sono fragile e scrivo perchè ho bisogno di rileggerlo.
Forse cerco il rumore generato dal battito del tuo cuore, solo per coprire tutte le banalità che sono costretto ad ascoltare ogni giorno e poi il silenzio del tuo sguardo che mi aiuti a trasformare tutto quel rumore in tranquillità.
Scrivo perché ho bisogno che qualcuno mi ascolti.
Predico sicurezza perché qualcuno si fidi.
Mi trasformo tra le righe in un’idea di cosa le persone si aspettano che io sia, e mi vendo al prezzo di un sorriso.
Il sorriso di chi vorrei mi rimanesse accanto tutta la vita.
La verità è che sono spietatamente buono e che auguro una vita felice anche al mio peggior nemico.
La verità è che mi innamoro di tutto quello che è speciale, perché mi sento speciale. Così ogni giorno cerco di convincermi che ogni cosa sia stata messa lì proprio per me.
Si tratta solo di riconoscere cosa.
Si tratta solo di trovarne il verso giusto.
La verità è che adoro il tepore del sole, la profondità del mare, ma anche le montagne ed il vento freddo di Claviere.
Adoro le stagioni passate e quelle future.
Sono perdutamente innamorato di tutti quei treni, gli aerei, le partenze, le nottate e i risvegli.
Non saprò mai quanto nella vita ho dato, nè quanto ho veramente ricevuto.
Non mi sono mai segnato nulla e nessuno si è mai curato di farlo per me.
Se potessi chiuderei il tuo sorriso in cassaforte, perché non esiste niente al mondo che valga di più e perderlo sarebbe oltremodo seccante.
Ma la verità è che vorrei avere quel tuo sorriso in un barattolo, perché quando non ci sei non riesco a farne a meno. Vorrei poterlo respirare e accarezzare sempre.
Stamattina le mie parole non sono altro che il risultato della sintesi confusa delle sensazioni che provo.
Stamattina sono riassunto nelle fusa del cucciolo più tenero che si possa immaginare.

La meccanica dei calcoli

25 agosto 2013

Sensibilità, trasporto, accordo, affiatamento, affinità, armonia, confidenza, intesa, vicinanza, disturbo.
È davvero difficile essere onesti con alcuni sentimenti. Dicono che l’amore sia elevazione dello spirito, eppure l’unico spirito che siamo disposti a riconoscere è quello del benessere, dell’appagamento dei sensi e della condizione sociale. Esiste in ogni uomo un freddo meccanismo che esclude lo spazio vitale della spontaneità, dell’anomalia, dell’originalità.
Questo meccanismo si chiama calcolo ed è istallato dalla nascita in ognuno di noi come un potente software in grado di generare maschere.
Eppure anche camuffati o nascosti, contraffatti o eccessivi, luminosi o invisibili, è sempre comunque possibile riconoscerci dall’odore. Buoni, cattivi, bugiardi, imbecilli, onesti, farabutti, principesse, puttane, schiavi o padroni. Ci si insegue a vicenda replicando disperatamente i nostri calcoli all’infinito, mescolando ogni giorno un sorriso al caffè del mattino e alimentando di frustrazioni la nostra fragile corazza.

Amici ed emozioni

23 agosto 2013

Ogni tanto passo in rassegna emozioni soffocate, come farebbe un sottotenente con il suo piccolo plotone.
Le vedo tutte lì, ben disposte e in fila. Geometricamente silenziose, perché io esigo rispetto dalle mie emozioni.
Qualcuno pensa che questa vita non sia altro che la somma di migliaia di attimi vissuti in altre vite passate.
Qualcuno dice che ogni nostra cellula contenga in fondo qualcosa di quelle esistenze.
Ma io non lo so.
Non ricordo chi fossi.
Forse ero qualcuno con una missione da compiere, o semplicemente un nessuno che sognava di diventarlo.
Forse ero un musicista.
Forse un pittore.
Forse un condottiero o un esploratore.
Un uomo di potere o distrutto dal potere di altri uomini.
Potrei aver attraversato secoli di storia e magari anche contribuito a scriverla.
Non lo so. Davvero non ricordo.
Mi tornano in mente solo fatti di questa vita, un passato recente fatto di sguardi, sorrisi, emozioni.
Sono le quasi le sei.
Sta salendo il sole ed è lo stesso sole da migliaia di anni. Miliardi di vite passate, miliardi di storie, un solo spettatore.
Emiliano dorme. Pepe farfuglia al telefono, la tv sta trasmettendo una deliziosa musica anni 70 e io ho ancora trenta secondi di tempo da dedicare alla ricerca di ricordi fondamentali prima che finisca questa canzone e ricominci a fare il conto delle cose da fare oggi…

La dinamica delle certezze

23 agosto 2013

Esiste una dinamica virtuosa che collega un uomo a tutte le cose che lo circondano.
Sono le esperienze che non solo servono a cambiare noi, ma devono anche contribuire a mutare il nostro atteggiamento verso il contesto in cui viviamo.
C’è una differenza abissale tra l’agire sospinti da una certezza e il rimanere immobile a chiedersi il perché di quella certezza.

Distanze

23 agosto 2013

Se non si prendono le distanze dalle cose che ci fanno stare male, si finisce per identificarsi con esse.

Domani

23 agosto 2013

Passiamo la vita pensando a come saremo domani. Lo progettiamo il domani. Cerchiamo anche di prevederlo il domani. A volte preghiamo per il nostro domani.
Pregare.
In questo mia madre è maestra.
Pregare fa parte delle nostre speranze più folli e non è detto che renda il domani migliore, ma su una cosa mia madre ha ragione. Non puó assolutamente cambiarci in peggio.
È giusto darsi degli obiettivi e correre per conseguirli, ma ogni tanto vale la pena fermarsi, respirare e guardarsi intorno. Abbracciare gli affetti. Ricambiare i sorrisi delle persone che ti vogliono bene. Godere di ogni cosa perché la vita è “ogni cosa” e non dura per sempre. Forse se ultimamente dormo poco è anche per questo.
In fin dei conti, se non sapessi che in tutto ciò che faccio esiste una luce, anche piccola che illumina lo sguardo di qualcuno, forse non lo farei.

Come il dentifricio

13 agosto 2013

Certe relazioni sono come il dentifricio. Quando ti ostini a spremere con forza nella speranza di ottenere qualcosa da un tubetto completamente vuoto.

Errori

13 agosto 2013

Amo tutto quello che mi insegna qualcosa di me, anche i miei errori.

Per sempre

6 agosto 2013

“Per sempre” è un arco di tempo finito che si pone esattamente al centro tra le espressioni “Si daiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!!” e “Noooooooo cazzoooo!”

Balbettare emozioni

5 agosto 2013

Sono davvero in troppi a balbettare passioni fingendo di provare veri sentimenti. Quello che la mente crea spesso la realtà distrugge, masticandolo.


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: