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Apologia di una giocata vincente

7 novembre 2009

Quando mi fermo a rileggere gli appunti di viaggio.. penso a quante informazioni ho nella testa.. ed è una sensazione fantastica..!

Il giocatore non demorde.. attende.. elabora.. spesso mente.. poi affonda il colpo sempre sicuro delle sue azioni..
La testa si svuota.. ora l’uomo gioca sull’uomo.. è uno di quei momenti… in cui nessuno si vergognerebbe ad ammettere la propria lucidità… il vero scopo non è partecipare.. ma vincere !

La lettura è perfetta.. ma la strada principale che porta al successo è un’isola pedonale per le mie emozioni..
Devo percorrerla a piedi e raggiungere l’assoluta inerzia della mente..
Ora mi trovo lì.. a passeggiare simulando quella forza che so’ di non avere.. una sfrontata sicurezza che devo.. ripeto.. devo ostentare..
Presto avrò quella risposta..
Tutti mi fissano.. mi seguono con lo sguardo.. ma non sanno che conosco tutte le loro storie.. forse da sempre..
Non è il volto angelico e sereno di un giocatore a cui si può raccontare tutto..
non puoi sperare che io ti creda..
non puoi sperare che io lo faccia.. ora..

Ho ben chiaro cosa succede quando perdi un colpo.. si spegne in te ogni qualsivoglia tentazione.. ogni goccia di pensiero positivo evapora.. quello che hai intorno si spopola.. tutto ti fa letteralmente schifo..
Ma non è questo il giorno..

Anche l’ultima carta è scesa.. occhi negli occhi.. ma è solo un istante.. l’altro abbandona la presa.. abbassa lo sguardo.. non punta..

Sei debole amico mio.. e sei morto..!
Al mio turno accendo uno dei miei più insignificanti e luminosi sorrisi.. qualche frase di convenienza precede il movimento che accompagna tutto quello che hai.. oltre la linea di gioco..
All in ! Vieni a camminare con me.. ma lascia i sogni parcheggiati fuori..

Quando rifletto e l’adrenalina è in circolo.. nella mia testa rimbombano azzardati pensieri in romanesco..
Forse anche la mente ha un suo colorito dialetto.. Io l’ascolto.. rido.. sorrido.. e attendo..

Il cuore dell’orso batte irregolarmente.. il corpo trasuda.. la mente ribolle.. percepisco un aroma naturale di vittoria.. lo sento di pensiero in pensiero.. è un desiderio con le ali che sta diventando certezza..

“Hai due cuori vero Orso ?”
“Tu quanti ne vedi ?”

Due carte volano in mezzo al mazzo.. L’avversario ha mollato.. ora posso rallentare la mia camminata… è rimasto dietro.. isolato.. mi ha lasciato da solo a godere le bellezze nascoste di questo magnifico piatto vinto..

Mi chiamano orso.. ho tanto sangue che scorre nelle vene.. ed un “cuore” solo..
ma grande così..!!

“Dedicata a chi non molla mai !”


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