Archive for novembre 2012

La versione di Luca

26 novembre 2012

C’è una versione di me che nessuno conosce, è quella che ogni tanto prega, è quella che non scrive, è quella che non sorride, è quella che va veloce, è quella che, al momento di agire, agisce senza aspettare. E’ quella che parla poco, è quella che “esistere” gli fa il solletico, è quella che corre senza freni verso la fine della tua stessa strada, ma sempre in equilibrio.

Certezze e probabilità

26 novembre 2012

Ogni nostra decisione, nel poker come nella vita, non passa attraverso certezze, ma attraverso probabilità accettabili.

Insulti vintage

25 novembre 2012

La gente richiede amicizie, aggiunge persone. Ormai la realtà non è che la periferia di facebook e se litighi con qualcuno basta cliccare su “rimuovi dagli amici”!
Sarà, ma io rimango ancora affezionato a quei sonori “vaffanculo” urlati in faccia di una volta che toglievano ogni dubbio! Sarò antico.

La fine.

25 novembre 2012

Posso sussurrare mille volte la parola “fine”, ma quando arrivo a scriverla, dopo c’è sempre un punto.

Qualcuno crede…

19 novembre 2012

Qual­cuno ancora crede che, sof­fian­domi con­tro, potrei cadere sbri­cio­lato come un vec­chio into­naco, ma io sor­rido e aspetto come si aspetta un tem­po­rale. Con curio­sità.

Il freddo e la marea

16 novembre 2012

Il freddo di ieri sera è esattamente lo stesso di questa mattina, così come le occhiate a seguire della improbabile gente che incontro.
Chiacchiere da bar, melanconici cappuccini e sorrisi indossati male o della misura sbagliata, fanno da contorno a quel tipo di previsioni meteo che ti dicono che presto qualcosa cambierà.
Forse oggi. Forse domani, ma poi non cambia niente.
Solo quando scende la marea, le cose che nascondiamo dentro si mostrano e vengono alla luce sabbia, conchiglie, piccoli relitti affondati e pezzi di cemento simili a scogli.
Ma dura poco. Poi arriva l’onda e tutto torna come prima.

Coerenza

14 novembre 2012

La gente si lamenta che le cose non vanno e poi si comporta come se non fosse vero.
Un bambino quando piange mostra più coerenza.

Pregiudizi

13 novembre 2012

Non esiste nulla di più virale di un pregiudizio. Si trasferisce da un organismo all’altro, muta di forma e per quanto tenti di combatterlo lui continua a vivere e a proliferare nella testa degli idioti e delle persone senza scrupoli.

La prigione dei ricordi

11 novembre 2012


Luca Tagliaferri è uno scrittore che dimentica il suo passato a causa di un terribile incidente stradale che lo costringe al coma.
I suoi ricordi non sono però cancellati del tutto, ma giacciono nascosti in un angolo remoto della sua coscienza.
E’ la mente di Luca Tagliaferri a trasformarsi nella “prigione dei ricordi”. Una cella pensante in un corpo immobile. Una prigione nella prigione.
Nella testa dello scrittore frammenti del passato riemergono confondendosi con la trama del suo ultimo libro che lui scambia per realtà.
Ne esce un universo parallelo dove Luca si trasforma al tempo stesso da autore a personaggio principale della storia.
La trama della sua opera incompiuta si sovrappone a quel passato che lui tenta di ricordare e Luca rimane attaccato alla vita solo grazie al suo romanzo e all’amore per sua figlia, ma è comunque bloccato in un altrove oscuro che lui stesso ha contribuito a creare.
L’unica via di fuga sembra sia ricordare ed è un viaggio lungo, insidioso, che ha comunque per meta il punto di partenza.
Un viaggio che nessuno può affrontare da solo.
Può Nicoletta Tagliaferri aiutare Luca?
Che cosa è successo veramente il giorno dell’incidente?
Cosa si nasconde tra le pagine del diario di suo padre?
E chi è Goffredo Fidani?
In questo romanzo si legge dell’amore di un padre per sua figlia, dell’importanza di certe scelte, il tutto condito con un pizzico di soprannaturale e un mare di pura sensibilità.
Si sorride, si piange, ci si emoziona. Malgrado lo abbia scritto e riletto tante volte, confesso di farlo ogni volta con gli occhi lucidi.

Stesse domande, stesse risposte.

9 novembre 2012

Mi faccio ogni volta le stesse domande e finisco con il darmi sempre le stesse risposte. Per fortuna c’è I’ironia che mi regala prospettive inedite.

Il superfluo e il necessario

6 novembre 2012

Non ho mai avuto problemi a tracciare quella linea che divide il superfluo dal necessario. Il dubbio è stato solo scegliere poi da che parte stare.

L’efficacia di certe scelte

4 novembre 2012

Una lunga chiacchierata con un amico.
Le acrobatiche peripezie di un giocatore.
L’efficacia di certe scelte.
La speranza sotto forma di fendinebbia posteriori.
L’ambizione e la voglia di riuscire sono solo una goccia di uno scenario sfavorevole che va scavato come la roccia. Dobbiamo sempre fare in modo che non finisca mai peggio delle nostre aspettative.
Si dice che sull’asfalto non crescano i cactus. Cazzate.
Si puó fare, basta crederci fino in fondo e giocarsi al meglio la sola possibilità che abbiamo a favore contro le 1000 contro.
Quando non si è disposti a mollare, quando non si vuole perdere, anche una lotta spietatamente impari può trasformarsi in un’idea orrendamente seducente da cullare il più a lungo possibile.

Il cruciverba

3 novembre 2012

La soluzione è sempre qualcosa che non ti aspetti.
10 orizzontale.
Nove lettere.
“Cercare un punto dal quale ottenere una prospettiva diversa e credere che sia quello che veramente vuoi”.
Facile.
“Illusione”.
Avvicino la penna al foglio e provo a scriverlo in stampatello, ma qualcosa non quadra.
La seconda lettera è una “e”.
Mhmmmmm…
Ecco.
“Delusione”.
Singolare.
Per la prima volta raggiungo un obiettivo grazie a una “delusione” e mi accorgo che si tratta solo di un cruciverba.
Comico.
Enigmistico.
Ma spero comunque di buon auspicio.

Scaramanzia

2 novembre 2012

Ogni tanto ti penso, chiudo gli occhi e mi tocco. Ma non è autoerotismo, solo semplice scaramanzia.

L’opportunità

2 novembre 2012

Ci sono opportunità che sembrano imprendibili, come una svolazzante banconota da 500 euro che vorresti afferrare al volo in una giornata ventosa, sugli spalti di uno stadio pieno.
Potresti addirittura non avvistarla mai o vedertela passare velocemente davanti al naso.
Non sappiamo se e quando arriverà il nostro momento di allungare una mano, ma bisogna comunque esserci e soprattutto farsi trovare pronti.


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