Archive for aprile 2019

Il correttore suggerisce “daje”

24 aprile 2019

Scrivo due righe. Giusto per dedicare un pensiero all’ultimo dei 21 film di una saga che mi ha fatto enorme compagnia in questi ultimi 10 anni.

“Avengers Endgame” è una montagna scalata tra un andirivieni di debordanti emozioni e contrastanti sentimenti. Occhi puntati per oltre oltre tre ore sullo schermo malgrado la proiezione fosse organizzata subito dopo la mezzanotte.

Una pellicola mitica, sorprendente, comica e destinata a milioni di appassionati. Si parte alla grande sulla falsa riga del film precedente. Lo schiocco di dita del titano Thanos che aveva ucciso il 50 per cento degli esseri viventi dell’universo in modo casuale. Morivano così molti dei protagonisti e dei loro familiari e amici, lasciando senza parole gli spettatori.

Si ricomincia scoprendo altri lutti, altre famiglie dilaniate. Poi il film prende una direzione e da lì inizia un dejavu (il correttore suggerisce daje) di ricordi, di memorie del passato, di specchi, di misteri svelati, inaspettati ritorni e attimi rivissuti.

Alan Silvestri si inventa una colonna sonora spietata. Spiazzante, intima ed epica. Fatta apposta per chi come me è partito dal primo film ed è invecchiato un po’ con questi supereroi. Non vedo l’ora di portare al cinema i miei nipoti.

Non c’è nessuna scena raccontata dopo i titoli di coda. Questo è l’unico spoiler che mi sono permesso e che leggerete qui. Sono uscito da UCI – Parco de’ Medici, sapendo che nulla sarà più come prima. E non sto parlando solo del film. “In fondo una parte della storia è proprio la fine.”

Inconsapevolmente

9 aprile 2019

Alle volte cedo al fascino dei titoli di coda. Quando i nodi si sciolgono e i fatti si compiono. Quando le strade si esauriscono e la vita scorre via discreta.

Il futuro è già una zona abbastanza a rischio per starsi a creare ulteriori problemi. Non servono frasi fatte che si sbrodolano, o azioni tanto epiche quanto inutili.

Alice si era soffermata tante volte a pensarci. A rinegoziare col tempo la neve che le cadeva sul viso. Non esiste niente di più affascinante di una donna con un’idea romantica della vita.

Conosco un’esistenza riservata a una certa categoria di persone. Eroi che ogni giorno si alzano, lavorano. E col pragmatismo ripagano tutti i più profondi desideri. Sopperiscono alle necessità e non hanno voglia di correre dietro alle cose banali.

Proprio questo modo di vivere “concreto”, disincantato e spiccio della vita, è quanto di più romantico e vero esista. L’unica aggravante è di poterlo realizzare purtroppo, o per fortuna, soltanto “inconsapevolmente”.


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: