Archive for aprile 2010

Vincenti battiti di cuore

27 aprile 2010


Spero che un buon numero di internautamici capiti qui sopra oggi…

Questa è la dedica a tutti loro…
Una pagina da inserire nel libro che non ho mai scritto, ma che ormai mi sento quasi in devastante dovere di fare.
Battiti di cuore…
Una notte per vincere…
Una notte per festeggiare…
Una notte per essere confusi…
Una notte per partire…
Sotto l’effetto divinanemte analcolico di un chinotto Neri, la mia mente si trasforma in una arrugginita lama di rasoio che stamattina non sarebbe nemmeno in grado di farmi la barba…
Avevano fatto una promessa..
L’hanno mantenuta…
Alla fine di un count down fatto di scelte, la notte si trasforma in un pulsante da premere a quattro mani…
“Chi ha vinto la classifica per l’IPT Awards grazie ai voti di tutti i suoi splendidi amici?”
“Gianluca Marcucci”
“E’ la tua risposta definitiva?”
“Si”
“L’accendiamo?”
“Certo… ma a fuoco lento… o la soddisfazione rischia di scuocere…”

Un’altra notte magica fugge via in fretta lasciandosi dietro il retrogusto di milioni di cose da fare… In un istante breve, ma elegantemente intenso, torno a condividere le centinaia di battiti di cuore delle tante persone che mi vogliono bene…
Vorrei ringraziarle proprio tutte stringendo loro la mano…
Grazie di cuore…
Grazie infinite…
Ragazzi… abbiamo stravinto…

Sogno giallorosso

27 aprile 2010


La sera prima di una appuntamento importante, le luci dei lampioni intorno al foro italico diventano evanescenti ed ipnotiche. Lo stadio Olimpico si trasforma in una sorta di monte Olimpo che, fino al fischio dell’arbitro, assiste ad ogni derby giocato prima su un piano metafisico.
Se la Roma perde questa partita giocherò il prossimo torneo in pigiama..
Questo é il clima che si respira…
Oggi gli sfottò hanno il sapore del tabacco ed anche gli amici piu cari che tifano per l’opposta fazione, possono finire inesorabilmente nella lista degli inaffidabili.
E’ una lista particolare che a Roma, prima di ogni derby, si allunga più velocemente di quanto si accorci.
Da oggi, e per 48 ore, smetto di ascoltare quello che la gente cerca di dirmi, sono perso nei miei pensieri.
Quando mi sveglierò, troverò un grande fiocco a nascondere la mia passione per i colori giallorossi ed una curva gravida di gente che spera…
Bisogna smetterla di fare finta di non volere…
Questa vittoria la vogliamo tutti…
Andiamocela a prendere…

Cancellato il volo dell’aquila, e non per colpa del vulcano islandese

16 aprile 2010


Stamattina mi accarezzo la testa in cerca di una fessurina dove poter infilare una moneta da un euro…
Se la mia mente fosse una slot machine potrei davvero fare jack pot ed accendere tutti i pensieri al primo colpo…
Quando è il buonumore a farla da padrone non ci sono pensieri che vagano senza meta o neuroni che muoiono di solitudine…
Tutto è caos eppure tutto funziona… paradossalmente… Ed alla perfezione…
Un amico mi invia un curioso SMS: “L’importante non è la meta, ma la strada percorsa” , ed io sto li ad immaginarlo con quella sciarpetta bianco-celeste accendere il suo tapis roulant, ridendosela sotto i baffi anche dopo una sonante sconfitta…
In verità non porta nemmeno i baffi e chissà se ieri, in quella curva gremita di passeggeri del sogno, ha respirato anche lui la stessa atmosfera di rassegnazione di un aeroporto milanese..
Tapis roulant lunghissimi che portano facce imbambolate verso terminals e voli che non sono mai partiti..
Anche l’aquila oggi rimane a terra, ma lo fa con dignità… e intanto si guarda in lontananza la devastante forza di un vulcano giallorosso..
L’ornitologia è antologia…
La mia etica è emetica…

Rivivo ogni singola scena di una partita di calcio giocato e scopro che si può imparare qualcosa anche da ventidue inebetiti che inseguono un pallone gonfiato ad aria…

Va tutto male?
Non mollare…
Non mollare mai amico mio…
Vuol dire solo che qualcosa sta per cambiare..

I quattro quarti

9 aprile 2010


Stamattina in cielo si affaccia timidamente un quarto di luna gobba..
E il primo quarto..
Il secondo quarto è quello dell’orologio biologico che mi impone la sveglia tutte le mattine, quindici minuti dopo le sette..
Il terzo quarto in realtà è una quarta piena.. In assoluto la mia preferita..
Il quarto quarto finisce 3 a 2.
74’esimo minuto della gara di ritorno. All’ Old Trafford i Red Devils conducono 3 a 1. Il Bayern di Monaco è fuori dalla Champions. Nani perde palla nella metà campo del Manchester, pressato da Robben. Palla a Olic poi ancora Robben che la fa girare per Ribery. Il capitano avanza qualche metro palla al piede, alza la testa e decide di fare un lancio lungo deviato in calcio d’angolo da Vidic. Calcia lo stesso Ribery dalla bandierina. La palla si alza e disegna una traiettoria perfetta per il sinistro di Robben, che al volo colpisce imparabilmente da fuori area e manda la palla all’angolino della porta difesa da Van Der Sar.
Un eurogol.. Il Bayern è in semifinale..
L’Old Trafford assume le sembianze di una scatola di sofficini.. Surgelato..
E’ stato quello il momento in cui 40.000 persone hanno capito che per vincere non basta essere più forte..
Devi essere il migliore di tutti..

Una pasquetta qualsiasi

5 aprile 2010



Pasquetta..
Mi alzo come tutti gli altri giorni ed impiego lo stesso tempo per andare in bagno.
Mi lavo per bene, mi guardo allo specchio e mi chiedo quanto sia giusto imporre ogni giorno questa faccia alle
persone cui capito davanti.
Manca un bel fiocco in testa e potrei assumere le sembianze del più classico uovo di pasqua.
Senso di colpa…
Esco di casa, scendo in strada, oggi mi va di camminare e credo raggiungerò l’hotel a piedi.
Il bar di Luca..
Ordino un bombolone ed un caffellatte senza schiuma..
Ehi.. Ehi.. Non mi fissare, cliente carina.
La cliente francese ha un viso grazioso, mi guarda.. Lo so, devono essere i miei capelli spettinati.
Gli impongo la mia faccia.. sorride.. paga il conto e se ne va..
Diavolo.. erano solo capelli spettinati.. Mi metto a posto domani..
C’è altra gente seduta ai tavoli, un ragazzo solo, una ragazza sola. Oddio, dovreste fare colazione insieme, è così evidente. Gli unici due a mangiare da soli, accidenti, completate questo quadro così me ne posso anche andare.
Di nuovo in strada, c’è più vento di quando sono uscito stamattina..
Mi viene in mente Daria, noi due che parliamo, che discutiamo animosamente cercando di spiegarci a vicenda
come si legge il mondo.
Lei sempre alla compulsiva ricerca di tanti piccoli inutili indizi, da scoprire, annotare, annodare e dimenticare..
Io continuamente incazzato per la disperata mancanza di un grande ed unico sistema che risolva ogni cosa.
Il mio personale libretto delle istruzioni, la giusta risposta su cosa, come e quando bisogna fare ciò che è
opportuno fare..
Che belle parole..
Ma di cosa sto parlando?
E’ vero. A volermi rimanere sempre accanto, a volte, si finisce con il sentirsi un po’ soli. E’ come se per affrontare ogni cosa io debba necessariamente pensare a me, perché tutto è in qualche modo legato e dipendente dal mio stato d’animo..
Non si tratta di egoismo spicciolo, ma solo di un certo strabismo di pensieri. Qualcosa difficile da capire, ma non impossibile..
Succede alla fine, che a forza di discutere, il silenzio finisca per prendere il mio posto e che io stesso mi trasformi in silenzio.
In quei momenti preferisco scrivere, ma nessuno risponde..
La temperatura è tornata rigida meglio affrettarsi.
Anche stamattina fallisce miseramente il mio solito tentativo di compartimentare la realtà..
Ricambio il saluto della gente che mi rivolge un cenno e mi accorgo di gestire ogni rapporto come contaminato da qualcosa di irrazionale..
Infilo la monetina e guido la solita manina meccanica nel tentativo di raccogliere il premio, ma tutto ricade nel mucchio..
Arrivo in hotel ed entro in ufficio.
Nessun appunto sul monitor, solo un messaggio lasciato sulla lavagnetta:
“La 405 non vede la tv”
Mi scappa un sorriso..
Io non fumo, non bevo, ma non lascio biglietti in giro per ricordarlo.. o forse è davvero rotta la tv!

Buona giornata!

Berlino

2 aprile 2010


Fossi rimasto ancora qualche secondo seduto al tavolo credo sarei sprofondato..
Sono passate 24 ore e lo sfocato ricordo di quella storta ultima mano muta.. sfuma.. e rimane solo la consapevolezza di quel “quanto” fatto di buono..
Oggi è un intermezzo di tranquillità e l’orso è preso dal tentativo di rimettere tutto a fuoco per continuare..
Qualcosa però si perde sempre dentro le cose.. ed è già una vittoria sul mondo quella di trascinarsi fino alla prossima occasione da sfruttare..
Fuori di me qualcuno mi sta chiedendo di pareggiare il conto con la sorte..
C’è sempre una sorte avversa che, sotto le mentite spoglie di un ausiliare del traffico, arriva silenziosa e fulminea e ti si piazza sul cruscotto come una multa per divieto di sosta..
Ti accorgi subito che al tavolo non puoi più stare.. ed il tuo pensiero principe è..
“Riusciranno oggi i miei 2 assi a scoppiare la coppia del mio avversario?”
“Sempre che l’avversario abbia una coppia da giocare..”

Ieri ripercorrevo con Max alcuni passaggi importanti delle ultime eliminazioni:

EPT Budapest 2009 main event: AA vs A2
scala colore al river

World Series of Poker 2009 main event ultimo livello del day2: AA vs KK
colore in quarta con K di cuori

World Series of Poker 2009 side event prima mano: AA vs KK
Poker di K al flop ed asso beffardo al river

Partouche Poker Tour 2009: AA vs 55
full di 5 con i 6 al flop

Copenhagen EPT 2010: AA vs KJ
Colore runner runner

IPT Sanremo day3 2010: AA vs KK
Tris di K al Flop

Certo..
Da tutte queste mani sono uscito svuotato e sfinito.. ed anche ieri la prima cosa è stata correre in camera e distendermi sul letto nel tentativo di riprendere un briciolo della mia demolita personalità..
Ma non mi sento affatto sfortunato.. solo in credito con la sorte..
Tra le macerie della mia prostituita voglia di vincere ho così recuperato almeno la consapevolezza di essere un ottimo giocatore.. Ho raccolto quel sogno che nei momenti di abbondanza avevo lasciato imputridire tra i denti e ne ho fatto il pane di cui saziarmi ancora..
Cosa mi insegna tutto questo?
Niente che abbia a che fare con il gioco..
Ho la crescente consapevolezza di non essere solo e so che alla fine c’è sempre e comunque una via da prendere che porta fuori dal tunnel..
Le delusioni sono piccoli ed inservibili buchi.. giustificazioni nelle quali rifugiarsi nei giorni oscuri..
La folle ed inutile paura di non riuscire li fa apparire come comode e lussuose regge, ed intanto la voglia di riscatto se ne muore di solitudine..
No..
Così non ci sto..
Andiamo a Berlino a riprenderci quello che ci spetta di diritto..
La dignità..
“Quando so di aver giocato bene.. quando sono cosciente di aver dato a tutte le cose il giusto peso.. potrò alla fine anche non vincere.. ma non riesco a sentirmi secondo.. a nessuno..”
Parola di orso!!

commenta sul forum
Commenta questo post sul Forum

Il bianco ed il nero

1 aprile 2010

Ho fatto un brutto sogno e proprio non riesco a riprendere sonno..
Nel silenzio di questa notte il mio respiro si trasforma in un improbabile sussurro.. Vago come un fantasma tra la cucina ed il salone di casa e mentre un monitor di un Mac Air si supera nel vano tentativo di illuminare le cose circostanti, io mi accorgo di vivere anche e soprattutto nella mia testa..
Ho bisogno di recuperare la mia identità fisica.. e questo va ben oltre la semplice idea di vivere..
Silenzio..
Ora il respiro è una voce sfumata che permette comunque di ascoltare tutti i pensieri che mi passano per la mente..
Come in una Khafkiana trasformazione affronto la mia metamorfosi in qualcuno che non conosco e in cui stamattina non riesco a riconoscermi..
Una paradossale figura ‘umana’, ma al tempo stesso ‘mostruosa’..
Quando un brutto sogno coinvolge le persone che ami, il risveglio si trasforma in un appuntamento con la paura.. Poi il sentimento cambia.. evolve.. e diventa qualcosa come rabbia e voglia di rivincita..

Esistono limiti che non sono in grado di violare e mostri mitologici in cui non riuscirò mai a trasformarmi, ma credo di avere ben chiaro come potrei agire in particolari momenti della mia vita, se qualcuno minacciasse i miei affetti..
Posso definire solo a livello intellettuale il mio concetto di etica, ma cosa diventerei davanti ad una situazione estrema avrebbe ben poco di umano?
Cosa sono davvero in grado di diventare?
E’ spietatamente sottile il confine che separa il bianco dal nero..
Meglio tornare a dormire..

commenta sul forum
Commenta questo post sul Forum

Buoni propositi

1 aprile 2010


Il dubbio stamattina giace rinchiuso in una cella dalle cerebrali fattezze e se ne sta lì, apparentemente inerme, stancanente saturo di assumere sogni come tranquillanti…
Emozionato…
Ho firmato un contratto con la sorte a tempo determinato con 15 giorni di prova… Spero che alla fine di essere assunto senza troppi ripensamenti…
La paga è buona… tranquillità in contanti e felicità a momenti… cosa potrei chiedere di più…
Riposo…
Per questo claustrofobico mal di testa occorrono aspirine e bomboloni in quantità industriale…
Questa mattina la mia mente si schiude lasciando una porta opportunamente spalancata dove pensieri di ogni tipo giocano a confondere il concetto di “entrata” con quello di “uscita”…
Buoni propositi? In fondo al corridoio a destra… poi sempre dritto fino a vedere ciò che i miei occhi vedono…

commenta sul forum
Commenta questo post sul Forum


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: