Archive for 12 agosto 2015

Il punto

12 agosto 2015

Esco alle quattro e mezza. Faccio due passi. Guardo dove metto i piedi. Per terra qualche sigaretta spenta. Due scontrini. Un bottone. Forse qualcuno l’ha perso scendendo dalla macchina. Forse un movimento sbagliato, un cedimento strutturale. Una storia comunque indecifrabile. C’è vento stanotte. Ogni tanto qualche cartaccia prende a rotolare e cambia posizione. Chissà come sarebbe il panorama osservato rasoterra. Ma non posseggo la chiave giusta per capire. Forse è l’immaginazione che mi suggerisce i pensieri da prendere. E non la coincidenza tra le due cose: immaginazione e pensiero. Esercizio. Guardo l’asfalto davanti a me. Ci passeggio. Come una formica che cammina sulla pagina di un libro aperto. E che non può leggere niente delle parole che attraversa. Dei pensieri che ci sono scritti sopra. Lei raccoglie altre emozioni. Durata del tragitto. Altezza. Temperatura. Dimensioni. Colore. Consistenza. Qualcosa che si trova sulla pagina insieme alle parole scritte. Qualcosa che comunque non ha nulla a che vedere con le parole scritte. Ne costituisce solo la fisica. Stanotte attraverso il parcheggio di un hotel come una formica attraversa la pagina di un libro. Con sublime ignoranza. Non vedo parole. Non raccolgo significati. Ho solamente tanta voglia di riavvolgere il tempo. Arrivo alla meta quando mi rendo conto che quel tipo di terreno è finito. Forse ora mi si impone un salto. Ma lo posso evitare individuando un percorso migliore. Ci sono le scale a chiocciola. Poi l’ingresso. Le porte scorrevoli e il corridoio che porta in cucina. Magari prendo a secchiate d’acqua il pavimento. Magari metto un cornetto integrale nel microonde. Magari poi mi guardo le mani e sussurro: “Sono le cinque, mettiamo un punto e continuiamo domani!”


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: