Archive for the ‘Aforismi’ Category

Aforismi in compresse

24 luglio 2011

Dove sia la verità non conta, conta solo quello in cui siamo disposti a credere.

La ragazza insicura è la tipologia di donna più divertente. Ogni volta che le fai un complimento del tipo: “stasera hai davvero degli occhi fantastici”, nel suo cervello si avvicendano le immagini di tutte le parti del corpo che dal suo punto di vista hai scartato prima di arrivare agli occhi. Inoltre la sua mente è geneticamente modificata per eliminare la parte “occhi fantastici” dalla frase e considerare arbitrariamente solo l’avverbio temporale “stasera”. Il ragionamento che ne consegue è spietatamente semplice: “ha detto stasera, quindi ieri ero uno schifo, quindi sono con molta probabilità improponibile, quasi anziana, magari avrei dovuto mettermi le lenti a contatto e coprirmi le borse sotto gli occhi…” e così via a sfumare. Ma è proprio in quel momento che tira fuori le faccine più belle del mondo.

Dove scorre il tempo al mattino, c’è sempre un sogno in tazza grande, macchiato caldo.

Non sempre è possibile toccare il cielo con un dito, stamattina con la sedia arrivo appena al soffitto. Chiamiamolo, un buon inizio.

I pensieri positivi sono molto più simili ad una moneta con cui giocare in aria che ad un sassolino da lanciare in uno stagno.

Tutto quello che si puó imparare nella vita conta poco quando quello che si è non è quello che si pensa di essere. Con una idea chiara del proprio valore si puó ottenere il massimo possibile e crescere riuscendo a volte anche a stupire. Se invece ci si sopravvaluta c’è solo la certezza di matematici e frequenti insuccessi.

Quando mi sono chiesto se tutto questo avesse davvero un senso l’ho cercato fuori di qui. L’ho trovato giusto a metà strada tra l’ultima gioia e la prossima delusione, ma non aveva “senso” fermarmi a raccoglierlo e sono andato oltre.

In certi giorni la mia testa si trasforma in uno di quei meccanismi da bar, in cui infili 2 euro per guidare una mano meccanica a raccogliere pensieri come tanti piccoli premi. Un pupazzo, un pallone, una scatola colorata, un sogno, qualsiasi cosa comunque scivola e ricade nel mucchio prima che io riesca a farla mia. Oggi è uno di quei giorni.

In vino veritas. In Martini ogni tanto due cazzate.

‎”Chi disprezza compra.” Si, ma in genere vuole almeno uno sconto.

Non si può cambiare il mondo senza prima cambiare noi stessi e servono cambiamenti forti. Io per esempio con l’invisibilità e lo sguardo al laser farei grandi cose.

La solu­zione è in quel rischio che temi, ma che vale sem­pre e comun­que la pena correre.

Non mi spaventa il domani, è il dopodomani a mettermi un po’ di ansia addosso.

Mi parlò dicendo che avrebbe voluto una storia seria, così le regalai “Il Gattopardo” di Giuseppe Tomasi di Lampedusa.

Essere buono non significa essere un santo o non avere un metro di scorrettezza da applicare quando c’è qualcosa che si pone, con prepotente cattiveria, tra te e l’obiettivo che ti eri preposto. Abbiamo tutti un lato oscuro nella forza.

La fotografia dell’attuale momento in italia è nella battuta di una mia amica : “Sono inchiodata sulla prua di un Titanic, che do le spalle ad un Tremonti diversamente arrapato. Io continuo a guardare avanti mentre lui in atteggiamento inequivocabile e stropicciandosi le mani mi sussurra:”TI FIDI DI ME???”
“No guarda, preferisco prende de faccia l’iceberg che me faccio meno male.”

Io dico che svegliarsi, a prescindere dall’umore, è sempre il modo giusto di iniziare la giornata.

L’intuito è azione. E’ una freccia lanciata con forza e senza eccessiva precisione, ma che raggiunge comunque l’obiettivo in un punto impreciso. Il ragionamento è riflessione. E’ come un enorme drago che si scrolla di dosso tante inutili frecce con un semplice un colpo di coda. Il dubbio è quando cedere alla forza di una intuizione e quando perdersi invece nella logorante lentezza di un ragionamento.

Sono un nar­ra­tore lento ed un let­tore distratto. Lascio quindi che sia la mia fan­ta­sia a per­ce­pire una cura per tutto que­sto. Lascio che sia l’ebrezza fine a se stessa di un gioco che adoro a farmi cre­dere che ci siano sem­pre i mar­gini per recu­pe­rare. C’è poca dif­fe­renza tra il cre­dere e il far finta di cre­dere a qualcosa.

Ci sono sempre due lati in una stessa medaglia che pur somigliandosi si differenziano profondamente. Posso sentire oppure ascoltare, posso vedere oppure guardare, posso toccare o accarezzare, posso conoscere oppure riconoscere il mondo. L’etimologia delle parole a volte inganna.

Aforismi in supposte

24 luglio 2011

Anche se cessi di combatterlo il tempo non si trasforma mai in un fedele alleato.

Non tutti reagiamo allo stesso modo davanti ad un momento difficile. Qualcuno lo fa lottando come un gladiatore, altri si lasciano travolgere dagli eventi e c’è anche chi fugge o chiude gli occhi per non guardare la realtà.
Io semplicemente mi adatto e preferisco non fermarmi troppo a pensare a ció che potrà essere, perchè non riuscirei ad apprezzare più nulla di quello che sono.

L’intuito è azione. E’ una freccia lanciata con forza e senza eccessiva precisione, ma che raggiunge comunque l’obiettivo in unpunto impreciso. Il ragionamento è riflessione. E’ come un enorme drago che si scrolla di dosso tante inutili frecce con un semplice un colpo di coda. Il dubbio è quando cedere alla forza di una intuizione e quando perdersi invece nella logorante lentezza di un ragionamento.

Stamattina tutto è stancante quiete. Anche la gravità sembra aver optato per qualche giorno di vacanza e sono come circondato da cose che non cadono. La mia smisurata voglia di controllare l’incontrollabile comincia così, davanti ad un cappuccino, sfidando gli umori mattutini e le leggi della fisica.

Piuttosto che chiudere gli occhi preferisco puntare lo sguardo su un orizzonte inventato.

Forse avrei bisogno di una maschera per sembrare quella persona cattiva che a volte vorrei essere, ma che probabilmente non saró mai.

Non serve imparare quello che non sai per sembrare quello che non sei.

Nei miei sogni non bado certo a spese. C’è sempre un regista di primissimo piano, decine di attori, centinaia di comparse, scenografie maestose, un bel copione da imparare a memoria ed effetti speciali da far strizzare gli occhi ad un bambino. Il dubbio é se tenere in mano il ciak o provare ad esserne il protagonista.

Non ho mai sopportato l’invidia e tutti quei personaggi infantili che parlano solo per svalutare il prossimo, invece di riflettere su sé stessi, sulle proprie aspirazioni mancate e su qualcosa di intelligente che li aiuti a superare i propri limiti.

E’ troppo semplice prendersela con gli altri. Bisogna prima imparare a guardare noi stessi, perchè spesso il problema comincia proprio da qui.

Ci sono giorni in cui guardo con disinteresse tutto ciò che mi circonda e la realtà mi appare come visibile solo attraverso un solido vetro opaco. In quei momenti i ricordi diventano il centro storico del mio piccolo universo. Ed è un altrove da visitare con calma, a piedi.

“Non è la meta che conta, ma la strada percorsa.” Forse è proprio leggendo questa tremenda idiozia che un tizio in Technogym inventó il tapis rullant.

Ogni mia certezza è un tentativo fallito di autocontrollo. Ogni mio pensiero si ferma ad un passo dall’essere filosofia, per poi trasformarsi in un grido silenzioso in perenne incubazione. La mia testa è una scatola vuota dove custodire balocchi. Se ora mi presti i tuoi pensieri, magari posso giocarci un po’.

Gli uomini spesso si lasciano trasportare e non sempre per via dell’entusiasmo.

Le rette parallele non si incontrano mai, ma sono certo che qualche volta sognano di farlo.

Dietro ad ogni pensiero creativo c’è sempre un dubbio inconscio a governarne le dinamiche.

Qualcuno dice che i ricordi rallentano il pensiero, che si sorride solo per paura, per insicurezza o per debolezza. Ebbene, io non ho una domanda per tutte queste risposte.

Mi piace il disordine. Si abbina bene con il caos e le casualità della vita.

Se avessi una memoria grande almeno quanto la mia curiosità di conoscere le cose, sarei diventato un cazzutissimo genio.

La vita e’ come una scatola di cioccolatini, il problema non e’ scegliere quello più buono, ma evitare lo schiaffo quando allunghi la mano per prenderlo.

C’è sempre un tempo per riflettere ed una colonna sonora per ogni mio pensiero.

La vita è come una scatola di cioccolatini, quando hai voglia di pane e mortazza.

Ridispongo i pezzi sulla scacchiera e rimango curiosamente sedotto dalle innocenti simmetrie dei quadrati bianchi e neri.
Sono stanco. Saturo di strategie e di molteplici combinazioni di attacco e difesa. Vorrei per una volta giocare solo per il gusto di farlo.

Ci sarà un motivo se chiamano da sempre gli uragani con nomi di donna.

Oggi mi riposo facendo finta che il pianeta non si muova, leggo storie al contrario ed uso la fantasia come segnalibro. C’è stato un tempo in cui anche le sirene avevano le ali, ma questo alle farfalle dava un po’ fastidio. Oggi peró stanno tutti bene. 🙂

Ho trascorso la mia vita a sciogliere piccoli nodi insignificanti, ma non sono mai riuscito a sciogliere il grande nodo ed a trovare l’origine di tutti questi miei pensieri.

Alle volte serve un dubbio forte come una scossa tellurica per cambiare la primitiva morfologia delle nostre stupide convinzioni.

Caro Gesù, ridacci Lucio Battisti e prendi ti prego in cambio Cesare Battisti. Amen.

Il sogno è come un bambino che non puoi fare a meno di accompagnare ovunque, almeno con lo sguardo.

Vendo biglietto di prima classe per un treno di cui non conosco orario e destinazione. Il prezzo è un affarone

Stamattina ho a che fare con una versione ristilizzata di un me stesso “trentenne” che sembra non solo in grado di porre domande giuste, ma anche di dare risposte a tono. E sono solo le 8 e mezza

La bellezza è un concetto spietatamente vago, magico ed immateriale, ma anche delirante, scomodo e poco concreto. Devo togliere quello specchio di lì…

Ci sono nomi da scrivere in maiuscolo e nomi dove usare il minuscolo è fare anche troppo.

Possiamo risolvere definitivamente il problema del nucleare. Non mi risulta che l’uranio impoverito si sia arricchito in modo regolare. Lasciamo quindi che se ne occupi la guardia di finanza.

Giocare con le parole e cercare la scintilla senza abbandonarsi al fuoco. Svelare il segreto di quell’inesprimibile e disordinato inizio che guarisca la mia voglia di scrivere, di resistere, di insistere ed esistere. E’ questa l’intermittente barriera che a volte mi separa dagli altri, lasciandomi vivere una stupenda ed indisciplinata alternanza di corteggiamenti e rifiuti.

L’intelletto è sicuramente un dono del Signore, ma sono sicuro che potendo scegliere in molti avrebbero preferito una Tv 55 pollici HD a led.

Tutti hanno un punto di rottura, ma non tutti sono in grado di riconoscere il proprio.

Ogni mia certezza è un tentativo fallito di autocontrollo. Ogni mio pensiero si ferma ad un passo dall’essere filosofia, per poi trasformarsi in un grido silenzioso in perenne incubazione. La mia testa è una scatola vuota dove custodire balocchi. Se ora mi presti i tuoi pensieri, magari posso giocarci un po’.

Dio. Rateizzerei il tempo, anche con percentuali da usura se solo mi fosse possibile.
Stamattina, mentre mi abbandono ad infantili e materne voglie marsupiali, i ricordi prendono fuoco ed ogni dubbio si trasforma in una saggia scelta.

Le cattive idee posso riconoscerle dalla furia con cui mi perseguitano. Alcune somigliano alla santa inquisizione. Inappropriate, inviolabili, illegittime e quindi tassabili.

E pensare che basta uno specchio a far capire ad un uomo che riflettere è necessario. Poi possiamo non cambiare idea, ma ci si accorge se un capello è fuori posto e almeno ci si da una pettinata.

Un giocatore senza il suo tavolo da gioco non è nulla. Ma un giocatore al tavolo da gioco senza una propria tattica è ancor meno di quel nulla.

Spesso quando scrivo divento troppo riflessivo e diversamente tenebroso. Una sorta di Giacomo Leopardi bendato, senza gobba e comunque sfigato. No no. Meglio l’autoironia indotta.

Bisogna lottare cm dopo cm !! Sempre. Lo diceva spesso mia nonna lavorando a maglia ed alla fine sorrideva regalandomi delle lunghissime sciarpe.

Imbecille? Intelligente? Il segreto sta nel lasciare che siano sempre gli altri a chiederselo.

Esiste un limite oltre il quale nessuno può permettersi di dire ció che vuole.Questo mi consente di riconoscere gli idioti, perchè sono sempre quelli che ci si avvicinano più degli altri.

A prescindere da qualunque fatto stia succedendo oggi, devastante o epico che sia, tra 200 anni non importerà più nulla a nessuno.

Aforismi e aspirine effervescenti

24 luglio 2011

Sono un imperfetto e vivo il presente, anche se so che bisogna essere molto veloci nelle scelte e ciò presuppone intuizione ed una buona conoscenza del passato. Manca solo il futuro ed abbiamo declinato tutto il verbo vivere.

Pagine di vita, di tanto in tanto è bello accartocciarne una e divertirsi a tirarla per prendere in testa qualche passante.

Chissà se nel meccanismo alieno che regola la fantasia i merli sulle torri di un castello sono destinati ad incastrarsi con i merli di un castello in aria, ma rovesciato.

Le illusioni non sono altro che biglietti scaduti per quel treno che non è mai partito.

Chissà perchè il passato ed il presente mi appaiono elastici come la gomma, mentre il futuro è sempre così spietatamente acuminato.

Se devo attraversare un fiume non perdo tempo a controllare se l’acqua sporca, piuttosto mi assicuro che non sia troppo profonda.

Lancio una moneta e scelgo testa. Lei gira e si rigira nell’aria, volteggia qualche secondo su se stessa, poi si lascia cadere sul palmo della mia mano per mostrare la sua verità: Croce. Sorrido

Mi sforzo ogni giorno di affrontare le cose con metodo e intelligenza, ma poi arriva un lampo di pura imbecillità e la vita diventa di colpo più interessante.

Un mediano che tira sempre da centrocampo e manda la palla in curva puó essere due cose: un calciatore da buttare o un campione di rugby!
Per ognuno di noi c’è una giusta disciplina, un campo ed una platea pronta ad applaudire.
Bisogna solo evitare di confondere le regole del gioco.

Ma se una persona mi scrive “i tuoi antenati ti appartengono” devo andarne fiero o qualcuno ha trovato un modo elegante per dirmi “mortacci tua?”

Individuare il pollo al tavolo in un torneo di poker live serve a poco, tanto alla fine li devi far fuori tutti.

Quanto è difficile cambiare idea quando non ne hai…

Stamattina i miei pensieri somigliano ad usurai che riscuotono vecchi ricordi come le rate di un prestito inestinguibile ed affamante. Il passato non concede dilazioni.

In questa società di Don Chischotte è meglio difendere la propria idea che somigliare ad un mulino a vento.

Basta accendere 10 minuti la tv su un telegiornale qualsiasi per rendersi conto che tutto ciò che noi facciamo in qualità di esseri umani è assurdo e carente di significato.

Non si può riempire una bottiglia se ti ostini a lasciarla a testa in giù. E non puoi incolpare la sfiga se l’acqua esce, ma solo il tuo cattivo rapporto con Newton ed una visione troppo approssimativa del concetto di “gravità”.

Vivo nella periferia di questa realtà, ma prima o poi so che potrò permettermi un sogno tutto mio.

Volevo essere un sommergibile ed invece sono un mulino a vento. E’ la prova che il Don Chisciotte di Cervantes è probabilmente uno dei libri più dannosi mai scritti.

Io vivo nutrendomi di sana ironia. Quando il grigiore si impossessa del tutto è lei che mi distacca dalla realtà quel tanto che basta ad accettarla fino in fondo, ad accoglierla ed allo stesso tempo aggredirla. E’ il tratto più caratteristico della mia personalità, ed è presente tanto nella vita reale quanto in ogni fantasia possibile.

Non fermarti a pensare. Fallo correndo, che ha un suo “perchè”.

La parte più difficile nel difendere una propria idea è averne una e sapere bene di cosa si tratti.

Nuvole, ombre, infusioni, smorfie, sorrisi, sacrifici, verità, occasioni, condizioni, opportunità, sudore, invidia, sempre, mai più. C’è una versione di me che non solo ha tutte le domande, ma anche tutte le risposte.
Ed è la stessa versione che confonde ogni mattina lo zucchero del bombolone alla crema con la felicità.

Se rallenti ricordi. Se acceleri dimentichi.

L’ordine è quello che tutti ricercano sia nel poker che nella vita, ma è semplice illusione. Basta un istante di caos a rendere l’ordine “disordinato”. Il caos è tutto. Non serve combatterlo. Bisogna solo imparare a conviverci ed a controllarlo.

41 anni rappresentano uno spartiacque tra quello che sognavo di diventare e quello che effettivamente sono diventato. Migliore o peggiore, questo non sono in grado di dirlo. Oggi mi fermo a tirare le somme e leggo tante delusioni, ma anche grandi soddisfazioni. Ed a quei momenti per i quali credo sia valsa la pena soffrire io non rinuncerei mai per niente e nessuno al mondo.

A volte il desiderio ha bisogno di uno spazio più grande di quello che la fortuna può concedergli.

Ci sono giorni in cui mi muovo con la stessa autostima di un tarzan rauco ed obeso in una foresta piena di piante carnivore. In quei giorni sono un uomo da ricostruire.

Aforismi e caffè Borghetti

24 luglio 2011

Paradossalmente, si pensa meglio quando non si hanno pensieri per la testa.

Rivincita, amicizia, notte, figlio, destino, meta, roma, fortuna, febbraio, soluzione, distanza, identità, imperfetto, bugiardo, devastante, perdono, spietato, insicurezza, paura, amore, solo, reazione, natura, troppo, niente, abbastanza, tutto, quello che ti aspetti, e non è ancora notte.
Sono le 10:31 e siamo sempre nell’anno 2011. Interessante, vero?

Destino. Non ho mai trovato un amico che mi facesse più compagnia. D’accordo, per viaggiare in due occorre comunque aspettare che l’altro sia pronto, ma quando si viaggia in direzione di un sogno meglio avere pazienza che farlo da solo.

C’è un temporaneo abbassamento del solo ego pokeristico dovuto da una prepotente emersione del lato oscuro della forza. Forse anche a Obi-Wan Kenobi gli si inceppava la spada laser ogni tanto? Mah !!

Sono fatto così, voglio sempre capire. Sapere se il tempo è veramente quello che mi resta quando voglio che qualcosa accada, ma poi non accade nulla.

Il tempo mi è nemico, ma è un nemico leale.

Gioco spesso a scacchi con il mio lato oscuro e malgrado io non nasconda una marcata simpatia per l’avversario, non è mai una trascurabile soddisfazione batterlo.

“Non puoi nasconderti all’infinito, Luke. Consegnati al Lato Oscuro della Forza. Noi abbiamo i bomboloni con la crema.”

Ho bisogno della mia testa per fare scelte e per impedire ai pensieri di uscire dalla bocca. Da ieri ho un anno di più ed ho testato il sapore che si prova ad essere più grandi. Niente di che. Sa di pollo

E’ sempre più importante il personaggio della scenografia.

Quando guardi l’orizzonte non ci sono angolazioni, quello è.

Dentro questo corpo di adulto si annida lo spirito di un bambino disordinato che vuole solamente giocare.
Non ho bisogno di un esorcista, ma di un enorme castello gonfiabile dove fare 4 salti con mia figlia.

Solo gli stupidi accumulano certezze senza dubitare mai. Ne sono certo.

Non serve un corso di recitazione per imparare ad essere un uomo qualunque.

Ogni gabbia proietta un ombra ed ogni ombra è una via di fuga.
Avvicinati e non temere. Ho solo il desiderio di sussurrarti qualcosa all’orecchio.

Se oggi possiedi una personalità tormentata e una vita disordinata, praticamente hai già tutto quello di cui hai bisogno.

Nella vita l’unica costante che conosca sono i cambiamenti.

Il meccanismo che regola il buon andamento di un rapporto è litigare e riappacificarsi.
Tutto poi finisce nel momento in cui non si litiga più o non si fa più pace.

Se ci vai sempre vicino, o sei un campione di bocce oppure un perdente di lusso.

E’ nel tentativo di evitare l’inevitabile che spesso ti accorgi di poter realizzare l’impossibile.

Se costruiamo castelli di sabbia anche sotto un temporale è perchè in fondo abbiamo l’infantile certezza che rimarranno lì per sempre.

Ognuno ha i sogni che si merita.

Il mondo non è poi così brutto se lo guardiamo con un pizzico di fantasia.

Disarmare la serietà di un avversario a colpi di sorriso è facile, ma di fronte a chi non vuol ridere è opportuno rimanere seri.

Ci sono giorni in cui sei avanti ed altri in cui ti trovi a dover rincorrere. L’importante è rimanere comunque in gara. Questo si chiama vivere.

Sono un sognatore ad occhi aperti e cerco di dormire meno possibile.

Se i progetti li tieni nel cassetto e gli scheletri nell’armadio, succede che non sai più dove mettere le camicie.

Non lamentarti mai nella solitudine, perchè a volte trovarti solo è la miglior fortuna che possa capitarti.

Almeno una volta nella mia vita vorrei ragionare come Leonardo e sorridere come la Gioconda.

Persegui obiettivi impossibili e rimarrai per sempre schiavo dei tuoi desideri. Persegui la disciplina e forse raggiungerai obiettivi impossibili.

Come primo obiettivo del 2011 voglio recuperare un paio d’ali e un mantello nero.
Devo regalare a me stesso qualcosa che non sia la solita via di fuga.
“Buongiorno vorrei un divano comodo per me e per questa mia coda.”
“Mi spiace signore, ma questa è una birreria. Per l’inferno sono due isolati più giù.”

Quando il cuore ha un bisogno, e quel bisogno è amore, lo spinge senza sosta all’infinito.

Voglio rassicurare tutti dopo capodanno. Le analisi del sangue al secondo tentativo sono risultate buone, ma la prima siringa l’hanno dovuta buttare che sapeva di tappo.

Se fossi Babbo Natale non ti porterei un regalo… Ti porterei via con me!

C’era un tempo che nelle conchiglie si sentiva il rumore del mare.

Ogni sorriso è un investimento a lungo termine che spero diventi gioia.

C’è una distanza oltre la quale le persone smettono di ascoltarsi, pur continuando a parlarsi. In quei casi sarebbe più opportuno un rumoroso silenzio.

Parla “con me”, non “a me”.

In ognuno di noi c’è un baratro e profondità inesplorate. A volte affacciarsi fa paura.

Tanto, ma non tutto. Giusto ad un passo dall’essere abbastanza…

Confondere un piacere con la felicità è uno degli sbagli più grandi che abbia fatto in vita mia. Roba da imperfetti.

Ridisegno, ad uno ad uno, ogni mio pensiero con la presunzione di una barchetta di carta che si accinge ad attraversare l’oceano.

La vernice era ancora fresca quando mi sono seduto. E’ la vita che appena puó lascia comunque il segno ed è per questo che esistono le lavanderie a gettone.

A volte è più facile sembrare quello che non sei che trovare qualcuno che se ne accorga.

Aspettando davanti all’entrata del Casinó sono arrivate ben 3 persone che mi hanno chiesto di parcheggiare l’auto. Non so’ se sia il caso di rivedere l’abbigliamento o attendere pazientemente che passi una Lamborghini !

Insegnerò a mia figlia che tutto in fondo è possibile.

Sono diventato un asso nel sollevamento delle polemiche. Ora se miglioro nel lancio del giavellotto e nei 400 dorso potrei anche pensare alle olimpiadi.

Mentre sognavo di aspettare per ore un treno che non passava mai, mi sono chiesto quanto valga il tempo perso nei sogni. Ammetto di essere un cattivo sognatore.

Aforismi a singhiozzo

8 gennaio 2011

La dea bendata mi voltò le spalle e di lì a poco capì di aver fatto un gravissimo errore. Rimanere bendata e di spalle. Roba da principianti.

Essere popolari su facebook è come essere miliardari a monopoli.

Ad ogni azione corrisponde un vaffanculo uguale e contrario

Il tempo è relativo. Anche quello perso.

Oggi il futuro è un profondo pozzo dei desideri, e io sto qui a lanciare pietre senza aspettare il tonfo. Purtroppo ho finito le monetine!

Non mi piaceva studiare. Non ho mai aperto un libro. Non mi impegnavo, ma con intelligenza e metodo. E comunque il bidello con i cartoccetti lo centravo a occhi chiusi. Evidentemente ero e sono rimasto una persona sensibile.

Non è facile starmi vicino. Ma questo non vuol dire essere autorizzati a starmi sopra, davanti o peggio ancora, dietro!

Ogni giorno ci perdiamo tra definizioni orizzontali e verticali. Ore e ore trascorse alla ricerca dell’incastro giusto, quando invece basterebbe voltare pagina e unire i puntini dall’uno al cento. Take it easy.

C’è chi si accontenta di essere baciato dalla fortuna e chi vorrebbe invece farci tutte le migliori posizioni del kamasutra. Tanto per essere bendata è già bendata, un paio di manette e siamo a cavallo.

Proprio ora che eri pronto a buttare il giocattolo, ti accorgi di voler giocare ancora.

Ho iniziato a coltivare un’amicizia, ma ne è uscito fuori un bonsai. Sempre meglio di un cactus.

“Imprevedibile esperienza” suona come un ossimoro. Una poltrona vuota in galleria alla prima del tuo grande cambiamento. Una esclamazione da tenere a denti stretti che si pone esattamente tra un “Ahhh, ecco!” e un “Nooo, cazzo!”

Alcune persone si siedono al tavolo nutrendosi di alienanti monomanie e sono sempre altri a pagarne immeritatamente le conseguenze.

Ragionando da fantasma preferirei di gran lunga infestare un castello che essere un lenzuolo steso.

Ho scartato un bacio perugina ed incuriosito mi sono gettato sul fogliettino con la frase che recitava un romantico: “…e magnatene un altro, sciocco!”

Abbiamo i piedi poggiati su un dannato pianeta che fluttua in modo improbabile nell’universo, ruotando intorno a una stella morente! Stiamo già volando senza meta! E nessuno se ne rende conto.

Mi vengono spesso in mente fatti del passato, ma di quale passato si tratti questo lo ignoro.

A volte immagino il destino in reggicalze nere e pugni chiusi.

Proverei a misurare il tempo in castelli di sabbia, se solo qualcuno mi aiutasse a entrare nella clessidra.

Aforismi in disordine

24 Maggio 2010

Se scrivi un libro al contrario, è al contrario che poi costringi le persone a leggerlo.

La prima cosa che mi colpisce in una donna bellissima è la simpatia.

Vorrei tanto un coccodrillo ! Ma dovrei trovare qualcuno disposto a scavare il fossato !

“Prima o poi sta ruota dovrà girare nel verso giusto no?” Lo dice spesso anche il mio criceto !

Se un tipo con le rose mi si avvicina al semaforo scendo e cerco di vendergli una settimana bianca. Perché la miglior difesa è sempre l’attacco.

Più si osserva un orizzonte è più ci si sente sollevati dal senso di responsabilità. In fondo siamo così piccoli.

Non c’è una via di mezzo. Esistono solo strade, alcune le percorriamo, altre no. C’è sempre un qualcosa per cui valga la pena lottare e visto che lo abbiamo fatto fino ad oggi, non vedo perchè non farlo anche domani.

A volte mi sembra di vivere come in una partita a scacchi giocata senza regole, dove ognuno si riprende i pezzi che l’avversario gli brucia. L’unica soluzione sarebbe non giocare, ma sareste capaci voi?

Il suo sorriso è la mia religione.

Non ho mai avuto problemi a tracciare quella linea che divide il superfluo dal necessario. Il dubbio è solo scegliere da che parte stare.

Forse questa non sarà una gran vita, ma cosa dovrebbe dire allora la balena azzurra. Trascorre circa 120 giorni all’anno nei freddi mari polari, si accoppia solo una volta ogni 2-3 anni. E quando emerge trova sempre qualche squilibrato che vuole piantargli un arpione nel sedere.

E mentre, al canto di improbabili sirene, ambulanze continuano a portare santi in paradiso. Io rispondo all’emetico assedio di improbabili programmi alla tv, vagando come un vampiro di giorno e nutrendomi di sole emozioni.

Brancolo di notte in cerca di spigoli.

Dicono che ripetere sempre la stessa cosa o la stessa azione e aspettarsi ogni volta un risultato diverso sia una follia. Vi sembro un folle?

Il genio

28 novembre 2009

Un uomo, passeggiando in un bosco,
inciampa in qualcosa che da una più attenta analisi si rivela essere un’antica lampada a olio. Incuriosito ed emozionato lui inizia a strofinarla. E immediatamente appare il Genio.

Dopo un’attimo di esitazione l’uomo esclama: “Che mi venga un colpo! Un Genio ! Posso avere i miei tre desideri?
“No!” risponde il Genio.

“A causa dei cattivi tempi, della recessione,
della globalizzazione, dell’inflazione eccetera, oggi come oggi posso realizzare un solo desiderio. Dunque cosa vorresti?”

Allora l’uomo estrae dalla borsa una cartina geografica e chiede:
“In tal caso, vorrei la pace in Medio Oriente. Vedi la cartina? Vorrei che questi paesi la smettessero di farsi la guerra!”

Il Genio butta un occhio alla cartina e sbotta: “Ma accidenti! Sai che questi paesi sono in guerra da tempi lontanissimi? Non credo di poterci fare niente, sono potente ma non così tanto! Devi chiedermi qualcos’altro.”

L’uomo allora ci pensa un po’ su, e chiede:
“Sai? Non sono mai riuscito a trovare la donna perfetta. Dolce, bella, sensibile e affettuosa. Capace di rispettarmi. Una amante insaziabile a letto e casalinga perfetta in casa. Un essere equilibrato che sappia cucinare e farsi carico della metà delle mie preoccupazioni. Che non passi il tempo a guardare le vetrine dei negozi e soprattutto che non mi tradisca mai.”

Il Genio rimane per un attimo in religioso silenzio, poi sospirando esclama:

“Ah bello de casa! Dai famme rivedè un po’ quella cavolo di cartina!”

Comunicare

20 ottobre 2009

Comunicare non vuol dire pretendere necessariamente delle risposte. Neanche da se stesso. Le risposte sono come fiori, sbocciano quando è il tempo. Non basta saper parlare, bisogna avere anche la capacità di saper attendere.

Uno straccio di idea

20 ottobre 2009

Ho due neuroni in testa e ringrazio il padre eterno ogni volta che si incontrano, perché a volte, è da non crederci, ne esce fuori anche uno straccio di idea.

Senza mollare mai

20 ottobre 2009

Se ti accorgi di non avere ali, puoi fermarti e prendertela con il mondo oppure iniziare a correre usando le tue sole gambe. Non credo di poter insegnare niente a nessuno, questo è solo il mio modo di vivere la vita. Vincere o perdere, senza mollare mai. E a chi pensa che un bombolone al mattino non regali un attimo di felicità, io rispondo che non ha capito proprio un cazzo.

Potere degli Zuccheri

20 ottobre 2009

La gente che incontro ogni mattina al bar mi diverte e mi fa stare meglio. Può sembrare strano, ma l’espressione del volto di ogni persona cambia radicalmente davanti ad un cornetto ed un cappuccino. Potere degli zuccheri.

La cosa giusta

20 ottobre 2009
Esiste un frammento di tempo, uno spazio sospeso tra un’azione e l’altra dove ognuno di noi trova l’ispirazione sull’opportunità o meno di agire.
Questo lasso di tempo maledettamente importante e che noi puntualmente sottovalutiamo, ci piomba addosso ogni santo giorno ponendosi chirurgicamente tra l’opportunità di “fare” o di “non fare” la cosa giusta. Questo succede nel poker come nella vita !!