Archive for the ‘Riflessioni’ Category

Ancora un sogno

22 ottobre 2009

Ancora un sogno.. palazzi diroccati..  muri scrostati.. paesaggi completamente vuoti.. foreste secolari.. spazi aperti sconfinati ed inquietanti..! E poi una montagna avvolta in un silenzio quasi metafisico.. un’aria irrespirabile..!

Sono esattamente in un imprecisato punto dell’universo.. e  non so se sto guardando un cielo senza stelle.. tutto è così spietatamente buio..!
Vago infreddolito fra le macerie di questo sogno.. calpesto frammenti di idee e sogni stracciati.. pensieri elaborati nel sonno che forse non sono nemmeno miei..

Poi d’un tratto una luce dolciastra mi sporca gli occhi.. Riconosco amici che mi vergogno di conoscere.. Tutto si allontana e non c’è più nulla che mi sia vicino..  Conati di vita ritornano su come una nausea sconquassante..

C’è un qualcosa di orribile che si muove qualche metro sopra di me.. con lentezza.. scruta.. cerca.. squlibrato ma composto.. immobile ed idealmente invisibile.. Ma io so che è là.. e tento di cogliere l’attimo per esorcizzare questo inquietante e sconsacrato nulla.. 

E’ come se ogni barlume di purezza si fosse definitivamente spento.. vorrei esorcizzare il nulla.. ma non ho nulla da offrire.. nulla da amare.. e nulla da odiare..

E’ qualche metro sopra di me.. è il custode della mia vita.. Lui veglia addormentato sul mio deliro notturno.. E sogna la realtà..

Soddisfatto

21 ottobre 2009

La neve cade, il tempo scorre, ed io mi ricordo quel periodo della mia esistenza in cui non facevo altro che rincorrere il tempo.

Tra progetti realizzati ed altri finiti nel nulla. Lasciavo che gli anni mi accorciassero e tralasciavo molte delle cose importanti della vita.

Ricordo come ero schiavo delle lancette dell’orologio, la borsa real time, i grafici, le maledette statistiche e il saliscendi impetuoso del trading intraday. I mercati esteri, gli strumenti derivati, i soldi facili. Correvo infelice verso la società del benessere e senza nemmeno attendere il colpo della pistola dello starter.

Pronti? Via! Veloce verso quella società dove la “vita media” si allunga, dove il “futuro” puoi sfiorarlo e addirittura toccarlo..

Ogni giorno cercavo il mio qualcuno con cui entrare in competizione e quando non lo trovavo, entravo in competizione con me stesso. Perdendo.

Sentivo parlare di società dei consumi, ma alla fine ad uscirne consumato ero solo io.

Pensavo di sfidare il tempo, ma lo stavo solo rincorrendo. Credevo di poter scegliere la direzione da prendere, ma non ero che uno dei passeggeri dello stesso treno.

Negli anni ho imparato poi che quelle rotaie non finiscono in nessun altro luogo. Che il vero quesito non è certo il “dove”, ma il “come” e il “quando” arriveremo.

Ieri ad esempio mia figlia era completamente ipnotizzata davanti ai primi fiocchi di neve.

“Nevica papà…”

“Adesso viene Natale vero?”

“E arriva anche Babbo Natale vero?”

“Ma non ha feddo papà?”

“…”

Mi sono avvicinato e ho guardato anche io fuori la neve cadere. Poi ho pensato a tutta la pace che ha nel cuore questa bambina. Forse Babbo Natale sarebbe ben contento di farselo anche in mutande questo viaggio. E di Babbo Natale ne conosco solo uno.

“Niki. Babbo Natale non ha mai freddo sai?”

Un sorriso le ha subito illuminato il volto.

Forse non sarà da vincenti sognare ad occhi aperti, dialogare con tua figlia e con le persone che più ami, chattare on line con amici virtualmente reali o perdere tempo a scrivere un banale blog. Ma nella vita a cosa serve essere un vincente se riesci a vivere soddisfatto di ciò che fai?

Diari di un futuro imminente /3

21 ottobre 2009

Succede di nuovo, succede ancora, succede ogni giorno. E mi basta davvero poco. Anche solamente chiudere gli occhi. Stamattina giro per casa come un turista giapponese con la mappa sbagliata. Con gli occhi a fessura e la maglietta di qualche taglia più grande messa al contrario. Ho il sapore del caffè un po’ amaro ancora in bocca e un desiderio che brontola nell’angolo più remoto della mia testa. Gli scuri sono mezzi chiusi. Il climatizzatore è acceso in modalità “mo’ esplodo”, tanto troppo freddo non può certo nuocere agli occhi. Figuriamoci ai pensieri. Ho voglia di farmi una canna. Ho voglia di te che mi osservi stupita, che mi fai domande senza parlare. Ho tutto. Il filtro, il tabacco, le cartine. È il mio esame di immaturità e io ho portato il mio argomento a piacere, ma non so bene di che parla e allora provo a mimare, a ricordare. Poi lascio correre i pensieri e improvviso come so fare. Stavolta non ho nemmeno un libretto delle istruzioni da leggere.
Intanto la tv scorre le solite notizie dall’interno. Economia. Cronaca. Un universo fatto di cose assurde e normali. Quanta violenza c’è nelle cose ordinarie e quanta inutile retorica si nasconde nello straordinario.
E tu?
Tu intanto entri ed esci a tuo piacimento dalla mia testa. Arrivi quando ti pare, mi candeggi i ricordi, poi li stendi ad asciugare. Fai quello che devi e poi te ne vai, come al solito. Lasciando un post it sul frigorifero. “Non dimenticare di ritirare il bucato”.
Nel mio universo non c’è molto da fare, c’è solo questo continuo vai e vieni di desideri forti. Un moto ondoso in continuo aumento. Un anticiclone che viaggia senza un posto vero dove approdare. Chiudo la canna. Accendo. Ci vuole un po’. Anche con te si spegneva di continuo. Faccio due tiri e guardo l’orizzonte sul soffitto. Al terzo posso parlare in greco antico, come quei matti di cui nessuno vuole ascoltare le storie. Potrei addirittura mettermi a suonare uno strumento a caso e darmi anche la mancia. Ho un paio d’euro dentro la tasca dei jeans, ma non ho ancora capito come funziona questa faccenda dell’euro. Al quarto tiro penso farò un referendum.
Forse le storie dovrebbero cominciare così. E non so, magari sarebbe stato un bel libro di favole, o una raccolta di racconti brevi. Oppure solo una lunghissima lettera priva di mittente e indirizzo.
Esco in terrazza. Annaffio le piante, ma senza troppa convinzione. I gelsomini tanto non fioriscono. Chissà se invece la tua siepe si è ripresa. Qualcuno ha fatto la lavatrice, c’è odore di detersivo nell’aria. Al quinto tiro sento che il mondo ha bisogno di nuovi colori, al sesto non riesco più a indovinare le forme delle cose lontane. Spengo il mozzicone. Mi abbandono nel guscio. Forse c’è gente sul terrazzo alle mie spalle, ma non me ne può fregare di meno. Ascolto sul cellulare una canzone dei Depeche Mode. Guardo una tua foto. Sembra che hai gli occhi azzurri. Sarà l’effetto della canna. Sembri anche felice. Magari il fumo fa anche questo. Fa sorridere le fotografie. Allora provo a immaginarti con quella canottiera bianca, sdraiata sul divano di fronte. Mi guardi e non mi trattengo da certi pensieri. Lo faccio come voglio io. Partendo lentamente, poi con più decisione. Senza quel rimpianto quasi bigotto che accompagna chi voleva farlo e poi magari non l’ha più fatto. È strano. Mi piace più degli altri giorni. Quel dolce perdermi senza volermi ritrovare almeno per un po’.
Ah già. Il post it.
No. Tranquilla. Non mi scordo. Come mai potrei solo pensare di riuscire a farlo. 🐙

La Disarmante Completezza di Un Sorriso

20 ottobre 2009

La prima cosa che noto quando apro gli occhi al mattino è la luce che filtra dalla finestra.. Adoro dormire con mia figlia.. anche se al risveglio sembra di essere nell’officina del robivecchi..
Bulloni.. viti.. lancette di orologi di plastica.. bambole.. cinturini.. penne.. matite.. colori.. custodie vuote di DVD della disney.. e “dulcis in fundo” il mitco Cicciobello.. 🙂
Mi scappa un sorriso.. adoro dormire in questo improvvisato paesaggio lunare..! E’ tutto in ordine.. anche oggi tutto scorre.. assecondiamolo questo senso di serenità..!
Nicoletta è meravigliosa.. sensibile.. ma anche solida e convinta.. Ha da poco tolto le rotelle alla bicicletta..ed affronta le sue paure..! In lei è più forte la voglia di essere grande.. libera e veloce..!
-“Papà.. se mi fermo poi cado..”
-“No se ci sono io a tenerti..”
-“Tienimi papà ?”
-“Papà ti tiene..!”

La mano del papà si staccherà..  e sono pronto a tenerla se davvero dovesse cadere.. ma so anche che non cadrà..!

In bici.. come nella vita.. sempre un passo dietro di te.. lasciandoti pedalare libera e felice.. se non ti serve aiuto..!

La semplicità delle sue intenzioni è disarmante.. a volte destabilizzante.. .. non riesco a non crederle quando mi racconta le sue verità..! E’ qui che mi rendo conto che tutta questa meraviglia mi è veramente concessa.. è qui che maturo l’incosciente consapevolezza che tutto mi sia davvero possibile..!
Credete davvero che l’amore sia solo roba da grandi ? No non lo è..!
Ecco .. ora i pensieri si affollano di nuovo.. stretti.. stipati.. e compressi..!
Viviamo ed intratteniamo i più svariati rapporti umani in una società dove invidia.. perfidia.. ed opportunismo si rintanano nella mente delle persone.. ! E’ il nostro teatrino quotidiano.. farcito di pochezza e pressappochismo..
Qui personaggi tanto mentalmente disperati.. quanto spietatamente inconsapevoli della propria condizione.. si affollano ai margini della sottile linea che separa la fiducia.. dal compromesso..
Tutto mette a seria prova la nostra imperfettibilità..!
Ogni volta ci credi ed ogni volta ne resti deluso.. ma devi continuare a crederci.. la ciclicità di ogni errore può apparire irreversibile.. ma è solo apparenza.. e l’apparenza ci insegnano che spesso inganna..!
Anche io ci casco e spesso.. ci ricasco.. Ma sono sereno e consapevole..
Nicoletta è il risultato della mia perseveranza.. Lei è il risultato di ciò che sono.. Una persona semplice.. un papà protettivo ancora capace di anteporre l’onore agli interessi.. i sentimenti alle effimere soddisfazioni materiali.. l’amicizia agli squilibrati risultati economici.. e la disarmante completezza di un sorriso di sua figlia.. a tutto il resto..!
Amore.. se ne parla e se ne scrive.. ma senza che nessuno sappia mai bene perché..
Io lo so.. questa mattina non mi mancava proprio nulla.. e non avrei potuto avere nulla di più..!

Diari di un futuro imminente /6

20 ottobre 2009

Ci sono istanti in cui mi sento così coraggioso da poter inventare una favola. Che poi non serve nemmeno una fantasia fuori dal comune. Basta una naturale predisposizione a scrivere, la fine di una serata un po’ alcolica, Roma di notte, qualche ricordo e una vecchia canzone degli Spandau Ballet. Scenari, suoni, luoghi, corpi. E poi una platea dove tu siedi da sola in fondo alla sala. In ultima fila. Con una vestitino da sballo e la coscienza annoiata.
Non serve nemmeno chiudere gli occhi. Posso immaginare distintamente i tuoi fianchi che scorrono docili tra le mie mani. Quelle che il tempo ha disegnato intorno a te in quel preciso istante, per quel preciso momento. Mani in grado di risalire la corrente attraverso ogni tuo singolo respiro. Mani che scivolano nello spazio angusto tra i tuoi seni. Che indugiano sulle spalle, poi sul collo. E poi ancora lungo gli angoli più remoti della tua schiena. Conosco il sapore di un bacio dove non ti aspetti. Ha un retrogusto dolciastro, con qualche timida nota di mandorle. Quelle dell’albero dietro la casa dei nonni in campagna. Quello che da piccolo mi arrampicavo e rimanevo seduto per ore tra i rami a guardare il mondo.
La realtà allora era un pensiero trasparente e la natura una donna bellissima.
Sei l’irrinunciabile profondità dalla quale un uomo non può risalire. E io vorrei perdermi consapevolmente. Vorrei mandare ogni singolo atomo dell’universo a farsi fottere una volta per sempre. Vorrei cavalcare il tempo, sfidare il potere di un destino distratto. Lottare, vincere o perdere, poi comunque precipitare. E godere attraverso le meravigliose finitezze del tuo profilo.
Non aprire gli occhi stamattina. Tienili chiusi fin quando non avrai ascoltato tutto quello che ho da scrivere. L’imbarazzante piacere di un uomo passa attraverso i suoi desideri più profondi. Ed ora è netto. Palpabile. Quasi indescrivibile. Generato dalle mie fantasie quando urtano con forza il vetro scheggiato della realtà.
“Gianluca scendi di lì, che il ramo può spezzarsi.”
“Si, nonno ora scendo.”
“Subito, ho detto.”
“Un attimo. Solo un minuto. Solo un secondo. Un ultimo istante ancora.”

Non c’è prudenza quando si rischia..

20 ottobre 2009

Ci sono delle situazioni in cui vorrei trasformarmi in un freddo calcolatore.. rimanere ai margini ed entrare in gioco solo al momento di fare la mossa giusta..! Poi però.. entro sempre in campo e gioco dal primo minuto.. perchè è nella mia natura..!

Stamattina ho mille cose da non dire..ed altrettante da fare.. Scappo.. ma prima di andarmene userò questo blog per inviare un messaggio ad una persona che sono sicuro alla fine leggerà..!!

Quando ti domando “cosa vuoi che cambi” aspettando che “qualcosa cambi”.. non sto giocando con le parole.. ti sto lanciando un appello chiaro..!

Stai aspettando che qualcosa accada senza che tu faccia nulla.. senza rischiare.. e solo per scrollarti di dosso l’impopolarità di una scelta sbagliata..!

Cara amica mia.. questo le regole non lo consentono.. se vuoi cambiare.. devi affrontare la possibilità di aver sbagliato del tutto.. e trovare in quel caso anche la forza di ricominciare da zero..!!

Hai paura di toccare il fondo..? Ma cosa vuoi che sia il fondo se non la fine di un ciclo..! Ne so qualcosa..

Rifletti.. l’errore peggiore che tu possa commettere nella vita non è “fare e sbagliare”.. ma “non fare per non sbagliare”.. e se non fai nulla.. non sbagli nulla.. ma al tempo stesso.. non sei nulla..!

Non imparerai.. non sentirai.. non crescerai.. insomma.. tu non vivrai..! E’ forse libertà questa ??

Rivela le tue idee.. i tuoi sogni.. anche se il rischio è perderli.. perchè se non ti darai almeno una possibilità di trasformarli in realtà.. sarà più brutto che averli persi.. o peggio ancora.. sarà come non averli mai avuti..!!

Senza rischiare magari vivremo più a lungo.. ma credo si soffra anche di più..

Diversamente

20 ottobre 2009

Qualcuno mi sa dire se sono sincero o diversamente ipocrita..?
..se sono grasso o sono diversamente magro..?
..sono forte o diversamente scarso..?
..sono un senzatetto o un diversamente domiciliato..?
..da qualche giorno sto percorrendo l’iter burocratico che precede i lavori di adeguamento di una rampa per i “diversamente abili”.. e non ce la faccio..! ..compilo moduli su moduli ed ogni volta che arrivo alla parola “diversamente”.. mi blocco e rifletto..!!
Ma che senso ha cambiare la forma delle parole senza intervenire sostanzialmente sul significato..?
Quale orrenda forma di banale ed inutile ipocrisia è questa..!!

..un cieco che diventa “non vedente” è una persona più allegra..?
..chiamando i nani “diversamente alti” cambieremmo il loro punto di vista..?
A Roma “lo scopino” diventa un operatore ecologico..! ..ma ovviamente solo sulla carta.. perchè poi tutti li chiamiano sempre spazzini..
..le prostitute sono “operatrici del sesso”..
..gli omosessuali sono “gay”..!

Stefano in chat mi ha raccontato che negli Stati Uniti hanno da anni bandito l’uso di parole come “master” e “slave”..
Si usavano per indicare gli hard disk dei computer..!

Ssstttt..!

Pare fossero termini che richiamavano il periodo della schiavitù..

Accidenti..

Allora sarebbe bene che qui da noi vietassero l’uso della parola “martello”.. perchè nel medioevo si dava “sulle palle” durante le torture agli eretici..!
Non mi sorprenderei un domani se chiedessero ai Negramaro di cambiare nome al gruppo con motivazioni pseudo-razziste..!

..un uomo “handicappato” ed un uomo “diversmente abile”..
..sono uno di fronte all’altro..!!
..e non capisco cosa cambia..!
..continuano comunque ad essere 2 persone in cerca del modo migliore per vivere..
..non credo che un “diversamente abile” riesca laddove un “handicappato” fallisce..!
..non ci sono gradi di differenza.. se non nelle nostre idee bacate..!! ..nel nostro perbenismo bigotto..!
L’ipocrisia non sta nella differenza.. che ripeto.. non esiste..!! ..ma nell’applicazione dell’idea che noi abbiamo di questa differenza..!

Nessuno si sognerebbe tra noi di chiamare handicappati i disabili.. .e contemporaneamente eliminare le barriere architettoniche..!
O forse è meglio chiamarli “diversamente abili” e parcheggiare tra le strisce gialle dei posti riservati.. o di fronte alle rampe di accesso..!
Ma con la coscienza a posto..!!
Quanto bisogna essere “diversamente” intelligenti per capirlo..?

Buona giornata.. Vado a mangiare un fragrante bombolone diversamente dietetico !!

L’Indovinello

20 ottobre 2009

Buongiorno.. o buonasera.. ..a seconda delle circostanze..!
“Come stai..?”
“Tutto a posto..!”
“Che ti senti..?”
“Niente..!”
..niente è quando provi a scrivere qualcosa ed in pochi secondi ti ritrovi a pensare ad altro..!! ..non trovi il nesso..!! ..sei immobile ai due capi di uno stesso discorso.. e mentre nessuno si accorge della differenza tu sei sempre lì.. che fingi orrendamente di avere qualcosa di importante da dire..!
Ieri sera tuffandomi tra le lenzuola ho avuto quasi l’impressione di scompormi.. di disperdermi in una dimensione spazio temporale completamente irreale..! Poi ho pensato.. ‘qui ci sono già stato’..! ..è il mio’ovunque’..! ..e prima di addormentarmi mi sono perso in una improbabile caccia al tesoro nel tentativo di risolvere questo indovinello..
..l’autore dichiara che 98 persone su cento non sono in grado di giungere alla soluzione..! ..io ci sto ancora provando..!
Non ci sono trabocchetti.. ma solo logica..!

In una strada ci sono 5 case dipinte in 5 colori differenti..
In ogni casa vive una persona di differente nazionalità..
Ognuno dei padroni di casa beve una differente bevanda.. fuma una differente marca di sigarette e tiene un animale differente..

Indizi:
1- L’Inglese vive in una casa rossa.
2- Lo Svedese ha un cane.
3- Il Danese beve thè.
4- La casa verde è a sinistra della casa bianca.
5- Il padrone della casa verde beve caffè.
6- La persona che fuma Pall Mall ha gli uccellini.
7- Il padrone della casa gialla fuma sigarette Dunhill’s.
8- L’uomo che vive nella casa centrale beve latte.
9- Il Norvegese vive nella prima casa.
10- L’uomo che fuma Blends vive vicino a quello che ha i gatti.
11- L’uomo che ha i cavalli vive vicino all’uomo che fuma le Dunhill’s.
12- L’uomo che fuma le Blue Master beve birra.
13- Il Tedesco fuma le Prince.
14- Il Norvegese vive vicino alla casa blu.
15- L’uomo che fuma le Blends ha un vicino che beve acqua.

Indovinello: a chi appartiene il pesciolino?
Soluzione: http://www.math.unipd.it/~favero/varie/einsteisit.html#3

L’imperfetto

20 ottobre 2009

Uno dei miei fumetti preferiti era senza dubbio Dylan Dog.
Ricordo che leggere le sue avventure era un po’ come affacciarsi fuori alla finestra del mondo.
Indagatore dell’incubo.
Investigatore dell’animo umano.
Un po’ come me!

Quel ragazzo semplice e sensibile che leggeva improbabili avventure oggi è qui, ma con qualche anno in più. Ovviamente non ha più molto tempo da dedicare al suo personaggio preferito, ma la sequela di storie e di situazioni che ogni giorno si susseguono ed i personaggi che compongono i quadri di vita quotidiana, lo riportano spesso e magicamente indietro nel tempo, a ricordare le avventure di quei fantastici giornalini.

L’uomo oggi è cresciuto, è un fine osservatore, un sognatore, un traghettatore di impressioni ed emozioni che attraverso il fiume della fantasia raggiungono le inarrivabili sponde di un’emozione. E spesso mi emoziono davvero a rileggere quello che scrivo. Scorrendo i ricordi, rido e… sorrido.

Il fatto è che nel momento in cui viviamo una esperienza, positiva o negativa che questa sia, la bruciamo in un attimo. E’ il tempo che poi ci aiuta a farne un buon ricordo.
Il tempo cancella dalla memoria i ricordi che appesantiscono, quelli che confondono ed illudono ed alla fine lascia che rimangano solo le belle esperienze a colorare il buio della nostra coscienza.

I miei ricordi sono chiari, la famiglia, l’amicizia, il lavoro, l’amore, tanti piccoli e grandi successi, risate, ma anche tante incomprensioni, liti, pianti e rimpianti.
L’imperfettibilità della vita è una cosa suggestiva. In questi giorni mi sono ritrovato a ricordare e scrivere dell’alternanza di chiari e scuri, di cadute e risalite, di successi ed insuccessi ed è stato come interpretare me stesso.
Scrivere è libertà di pensiero, interpretazione del reale, ma scrivere vuol dire anche immaginare, sognare, creare ed esprimersi senza stare troppo a pensare quale possa essere l’interpretazione del lettore.
Max,, che ormai è uno di quelli affezionati, continua a ripetermi che il quadro descritto ogni giorno è il profilo di un personaggio triste, ma non è così amico mio.
Agli occhi di chi scrive nulla sarà mai come sembra. Il pensiero può assumere qualsiasi forma e non necessariamente riflettere uno stato fisico od una condizione mentale assoluta.
A volte si scrivono cose tristi solo per combattere la tristezza, solo perchè il tutto assuma il contorno di una bellissima favola.
Posso stare qui a parlare di bomboloni e canti delle sirene, posso dispensare consigli a chi crede di essere stanco ed a chi non ha voglia di lottare per i valori universali che riempiono la nostra vita, oppure riempire i vuoti di un blog con l’illusione di esserci sempre e comunque, ogni giorno. E di contare.
La mia consapevolezza è quella di essere imperfetto, ma di non essere comunque solo un figlio, un fratello, l’amico o il fidanzato di qualcuno, ma anche un dispensatore di sogni per qualcun’altro che magari in questo momento è solo un ignaro lettore.

In Bocca al Lupo Simone

20 ottobre 2009

Ieri sera ho avuto modo di scambiare due parole in chat con Simone..
Un amico virtuale che frequenta la rete.. ed a cui in questo momento mi sento particolarmente vicino..!
Sai Simone..
La vita è talmente unica che non basta esistere.. bisogna vivere ogni singolo momento pienamente..!
Vivere e sognare.. pensare e riflettere.. Percepire ogni goccia d’acqua che cade in un giorno di pioggia..
Annusare gli odori di un prato appena tagliato.. o la salsedine di una spiaggia deserta in inverno..
Rispondere al sorriso di chi ti vuol bene con il tuo sorriso migliore.. ..ma sorridere anche a chi non conosci.. a chi incontri per un secondo in un bar..
Mordere un bombolone appena sfornato.. ed accorgerti di averlo fatto.. chiudendo per un secondo gli occhi..
Accarezzare il viso di tua madre.. stringerle forte la mano.. ed in quella stretta dirle tutte le cose che lei vorrebbe sentire da te..
Questi sono i momenti che nessuno può toglierti..!
Questo è quello che conta..!
Gli amici che credevi.. le ragazze che pensavi.. Tutto scorre.. Tutto scompare..
Non restare li a chiederti il perché..!
La vita la pesi.. la annusi.. la bevi… senza chiederti che sapore avrà o quanto faticherai domani..
Il modo di vivere vita.. è più importante della vita che vivi..
..l’equilibrio.. la spensieratezza.. il calibrato interesse.. la voglia di fare.. di emozionarti ed emozionare..
Vivi oltre questa superficie.. oltre le delusioni.. oltre i consigli delle persone o le parole scritte su questo blog..
..non fermarti mai amico mio..!

Riflessioni su Scelte Sbagliate

20 ottobre 2009

Dopo una lunghissima giornata finalmente sono lì.. spalmato sul letto.. a fare il resoconto dei piccoli insuccessi quotidiani.. Alle 6 di mattina, e dopo un interminabile viaggio in macchina, chiunque sprofonderebbe in un sonno catartico..! Io no..! Spietatamente irrazionale ed adrenalinico trovo ancora il tempo per buttare giù due pensieri..!
Così eccomi qui.. a centrifugare piccole decisioni sbagliate ripercorrendo mentalmente tutto ciò che è accaduto durante il mio torneo..!
Succede sempre più spesso che alcune mie scelte vengano considerate illogiche.. incomprensibili.. casuali o scriteriate.. io dico che è troppo facile parlare a posteriori !!
La realtà è che in quel determinato momento sono quelle per me le soluzioni possibili.. ragionamenti perfettamenti validi.. che in momenti delicati.. devono arrivare a giustificazioni molto più complesse di quelle che l’osservatore può immaginare..!
E’ un battito di ciglia !
Non posso sviluppare facoltà di preveggenza.. non posso sapere tutto in anticipo.. non posso beffare il destino..
Riesco ad arrivare fino ad un determinato punto.. posso cambiare prospettiva ed ingannare l’osservatore.. ma la realtà rimane quella che è ed oltre quel punto viaggiano solo la personalità e l’inconscio..!

Ora la “legge del kaos” mi ipnotizza e prima di chiudere gli occhi finisco col fantasticare sul cosa avrei potuto fare di diverso.. e sul come sarebbe andata se…..
C’è veramente tanto da immaginare.. le idee si spintonano.. nasce una bella rissa.. forse è proprio il momento di chiudere gli occhi e dormire..!

Il giorno appena trascorso non si è concluso come il precedente.. o quello prima ancora.. Positive o negative che siano.. archivio esperienze nuove.. frammenti di vita vissuta che mi completano come persona..! ..sono soddisfatto..! E questo ciò che conte alla fine..!

L’impegno è sempre lo stesso.. I risultati no..
Per trovare la felicità.. la fiducia.. il rispetto.. superare l’esame quotidiano o vincere la mano.. devo impegnarmi.. faticare come un matto.. anche sapendo che posso non ottenere quanto spero..
Mi viene in mente il famoso monologo di Al Pacino nel film “Ogni maledetta domenica”
“..i centimetri che ci servono sono intorno a noi.. sono dappertutto.. e noi dobbiamo andare a prendere quei centimetri sapendo che alla fine.. la somma di ogni centimetro.. farà la differenza tra vivere o morire.. tra la vittoria e la sconfitta..”

Il soffocante ed impenetrabile monologo di Al..! Il perplesso stupore dei suoi ragazzi che si trasforma in determinazione..! e poi .. una vittoria..!! ..e la volta successiva.. una sconfitta sul campo.. che si trasforma in una vittoria della ragione..!

Questo lo chiamo vivere.. vincere o perdere senza mollare mai..!!

Attimi di fragile lucidità precedono ormai il sonno..!
Quelli che per alcuni sono dettagli.. per me sono elementi imprescindibili..!!
Vado a dormire certo di aver fatto quello che dovevo fare..

Prima di addormentarmi un pensiero all’amico Max !!
Vai ragazzo..! Te ne hanno fatte talmente tante in questi giorni che vincere un IPT è il meno che possa capitarti per compensare tutte le vicende avverse..!

Chi ti stima domani tiferà sicuramente per te..!! E non sarà solo..

Teorema del Poker

20 ottobre 2009
La mattina prima di un torneo è un classico avere in testa solo dubbi..
Qual’è il numero di mani che posso permettermi di perdere..?
Quali perplessità affronterò senza andare in confusione..?
Quello che farò bene io conta più di ciò che sbaglieranno gli altri..?
E’ il teorema del poker..
Data una difficoltà..
..e costruito un pensiero riflessivo..
..ciò che ne consegue sarà il suggerimento per una via d’uscita..!Giusto o sbagliato..
..non so..
..la risposta a breve..!!

Lettera Aperta a Luca Lippera

20 ottobre 2009
Caro Luca,
ti chiedo di scusare il mio tono confidenziale dovuto forse al fatto che entrambi siamo iscritti all’albo dei giornalisti.
Sai, io e te siamo quasi uguali, tu probabilmente sei da sempre un appassionato di questa professione, fai parte della grande famiglia della carta stampata e diciamolo, i giornali rappresentano un po’ l’elite della categoria. Giusto?

Io non occupo un posto importante nel panorama giornalistico, il “mio spazio” è solo un freddo blog! Un luogo dove faccio delle parole il mio passatempo, senza trarre da questo alcun utile.

Sono un dispensatore di dubbi! Esprimo ciò che penso e quando non ho nulla da dire, riesco addirittura a rimanere muto.
E’ una delle mie doti migliori.
Tante domande senza risposte preconfezionate. Per me solo risposte attendibili, od in alternativa il silenzio.

Poi ci sono poi momenti in cui, in silenzio, proprio non riesco a stare.
Ho letto il tuo articolo e l’ho fatto con la morte nel cuore, perchè ho la fortuna di essere un amico di Massimiliano.

Vorrei avere da te una risposta sensata. Le risposte sensate sono la normale conseguenza a domande sensate, e la mia domanda è:
“Cosa fa scattare nella testa di un giornalista quella molla che fa scrivere, senza minimamente preoccuparsi se ciò che è stato riportato corrisponde a verità?”

Il fatto è chiaro. Un uomo è stato investito e qualcuno pagherà.
Ma tu hai iniziato il tuo articolo e liquidato il soggetto Massimiliano definendolo un transessuale od omosessuale abituale, realizzando il tuo pezzo con irritante ilarità e senza avere la minima verifica delle informazioni.
Che importa se poi si distrugge gratuitamente la reputazione di un collega.
Un uomo che forse meritava il beneficio del dubbio e di essere sentito a riguardo.

A sentirlo ci ha pensato il GIP che ne ha disposto l’immediata scarcerazione ieri pomeriggio, ed in attesa del processo Massimiliano ora è un uomo libero.
Ma la dinamica, adesso sai, che non è quella raccontata nel tuo pezzo de “Il Messaggero” e sarebbe giusto che anche chi ha letto il tuo scritto se ne potesse rendere conto.

L’articolo è viziato da una colpevole indifferenza nei confronti dell’informazione e da una mancata ricerca della verità. Ma capisco. Probabilmente, a quell’ora di notte, la verità riposava e forse per questo, poche rivelazioni facilmente recuperabili da personaggi per lo più anonimi, hanno contato più della verità stessa.

Mi chiedo ora quale sarà il tuo articolo di un prossimo domani. Tiro ad indovinare:
“Cannoni Arrugginiti sparano dal Gianicolo e feriscono un ausiliare del traffico alla Magliana ?”
“Reattori di Aerei precipitati nell’oceano contribuiscono allo scioglimento dei ghiacciai in Antartide?”

Centrifugare pensieri ad occhi chiusi non è fare giornalismo mio caro Luca, e rovinare la vita delle persone non è etico, è emetico e sbagliato. Equivale ad investire colpevolmente ed involontariamente un uomo, che ti salta sul cofano dell’auto in piena notte, con il solo intento di frantumare il cruscotto a pietrate.

Alcuni amici dicono che nutro una passione segreta per le “paranoie”, che adoro i “viaggi mentali”, che scrivo per scrivere, non per ricordare, ma per non dimenticare che esisto.
Hanno ragione.
Ma quando scrivo qualcosa o penso qualcosa di una persona, lo faccio acquisendo il maggior numero di informazioni possibili, lo faccio riflettendo, calcolando che ogni minimo errore o valutazione superficiale potrebbe in qualche modo generare una serie di conseguenze lesive nei confronti di un “qualcuno” qualsiasi.

Sì.
E’ come in una partita di poker, ed a poker più informazioni possiedi, più sei vincente.

Termino scusandomi e spero che queste mie righe non ti abbiano in qualche modo offeso. Ma la notizia deve nutrirsi di verità, se si nutre di superficialità muore e persone soffrono senza motivo.
Spero tu ne tenga conto per il futuro in situazioni analoghe.

Realtà o Fantasia

20 ottobre 2009

Non pretendo che la mattina ci sia sempre qualcuno a leggere il mio tentativo socialmente inutile di comunicare col mondo esterno.
E’ il mio gioco. Il mio sforzo quotidiano di oltrepassare più volte quella linea immaginaria che corre tra la realtà e la fantasia.
Il mio amico riflesso nello specchio?
E’ un gioco.
Il treno della ragione?
E’ un gioco.
Il fragrante bombolone dalle sembianze quasi umane?
No, non giocate. Sul bombolone non si scherza mai.
Nella tremenda battaglia di pensieri che si svolge ogni mattina nella mia testa, la fantasia è un potente nemico della realtà. La combatte. Ma è anche una motivazione per essa e un mezzo di espressione.
Per affermarsi la mia realtà deve però far parte del proprio opposto e combattere la fantasia, senza tuttavia decretarne la scomparsa.
E’ un altro paradosso. Hanno bisogno l’una dell’altra e io di entrambe la cose.
Ma aspettate un attimo, questo è solo un significato positivo.
Se quella tra realtà e fantasia non è una lotta mortale allora la fantasia le resisterà sempre ed esisterà sempre.
Certo che la resistenza è una cosa, la vittoria è tutt’altra questione e io volevo assistere ad una vittoria almeno oggi.
Quando stamattina la realtà ha fatto il mio nome e mi son detto: “non rispondere Gianluca”.
Non oggi.
Non sempre e comunque.
Recati altrove, ignorali e corri sulla via che porta a quel ghiacciaio che non c’è più.
E io ho corso, ma senza raggiungerlo. Ritrovandomi poi solo sul quel sentiero che riporta alla realtà.
Niente scuse. Nessuna certezza.
Ho lottato ed ho perso.
Ho risposto ed ho scelto.
Ho tentato ed ho sbagliato.

Uomini Semplici

20 ottobre 2009

Certo che mi sono fatto trovare pronto.. ma non chiedetemi la strada.. Vi ripeto che non la so.. Viaggio su questo treno ormai da giorni e forse avrei dovuto organizzare questa cosa un po’ meglio..! So comunque per certo che non mi sono perso..!
Del posto che devo raggiungere ho solo notizie di seconda mano.. dicono sia bellissimo.. è il mio posto qualunque e sembra fatto apposta per me..!
Dicono che sono un viaggiatore e che faccio filosofia spicciola.. eppure non predico.. non dispenso politica perchè non sono un fanatico..
La sociologia deviante oggi è a buon mercato.. e io sono un onesto.. uno sciocco..! Un personaggio di quelli che ancora crede nel prossimo.. e che guardando l’erba del vicino non riscontra un verde diverso dai fili d’erba del suo giardino..!! ..ma diamine..!! ..era nel mio giardino..! ..dove e’ finita la mia tartaruga..!!
Un giorno una bufera l’ha presa con i miei sogni e in quell’istante ho abbandonato i miei pensieri alla violenza delle onde..! Li ho visti prima galleggiare alla deriva e poi pian piano affondare..! Il vento prima li ha rotti.. poi mescolati.. ed infine seppelliti..! Ma la stessa bufera ha portato alla luce il tesoro più prezioso che avessi mai immaginato..!
Sono un irrazionale sognatore.. un sottovalutato.. sono la tesi e l’antitesi di uno psicolabile.. un ideogramma o un fumetto.. uno scherzo della natura.. un eufemismo.. un incrocio tra un passaparola ed una verità detta amezza bocca..! un virus.. o più semplicemente.. un uomo semplice..!!!
Gli uomini semplici vivono nel dubbio di cosa sarebbero capaci di fare..! Vanno nella direzione opposta.. sempre.. non corrono.. ma instancabili camminano a perdifiato..!! Non gridano ma ascoltano in silenzio.. e ascoltano il silenzio..!!
Hanno tutti un posto dove andare.. quello giusto..!
Non hanno l’ulcera.. nè il fegato spappolato.. Non usano tonnellate di malox.. non vomitano affogati nell’alcol.. non sprecano lacrime.. non tirano pugni sui muri.. e tantomeno sulla faccia di nessuno..!
Prenderebbero la strada per il Darfur.. perchè non sopportano le ingiustizie.. non sopportano i soprusi.. ma non sono così coraggiosi..! E ricambiati o meno hanno tutti qualcuno da amare..!
La realtà è casa loro.. Eppure sognano..! Si domandano..! Si rispondono..!
Sognano l’ovvietà di un mondo migliore.. e una giustizia che funzioni al di là di quella divina..
Sognano di volare in Groenlandia per capire cosa succede veramente al nostro clima..
Sognano poi di tornarci tra cento anni quando nessuno di noi sarà ancora vivo.. Per sapere se alla fine saranno “cazzetti” nostri.. o “cazzetti” dei nostri nipoti..!
Sognano di capire il senso della politica.. e sognano di dare un senso alla politica stessa..
Convivono spalla a spalla con persone che continuano ad autolimitarsi ogni giorno riducendosi al ruolo di cittadini passivi..
Il loro eroe non è certo Spiderman.. ma chi vive sudando ogni giorno per ripagare alla banca quattro pareti.. quelle che servono a proteggerei i sogni dal maltempo.. la pettinatura dal vento.. o un semplice litigio in famiglia..!
Vorrebbero capire chi uccide e si uccide nel mondo..
Vorrebbero capire chi aspetta di morire triste sotto ad un ponte..
Vorrebbero capire chi aspetta di morire felice su uno yacht..
Ancora si chiedono da cosa Dante prendesse spunto per il suo Inferno..

Ma dai.. sei ancora qui che leggi..?
..allora prendimi sottobraccio e portami a bere caffè da Luca !
..potremmo anche farci un bombolone ?
E’ tornato il freddo.. è tornato il vento.. è strano eppure non riesco ad immaginare nulla di cui stupirmi..!