Mi chiedo se esistano differenze tra l’amare nel modo giusto la donna sbagliata e amare nel modo sbagliato quella giusta.
Vorrei smettere di farmi questa domanda eliminando tutti i punti interrogativi, ma non è così facile. Il bisogno di certe risposte non implica un corretto uso della punteggiatura.
E poi non ho ancora la più pallida idea di cosa io stia cercando.
Non ho molto da chiedere alle storie che scrivo, se non una chiave con cui aprire i ricordi.
Chi scrive in fondo non è altro che un pirata stanco, una tigre senza Mompracem e senza una vera nave con cui tentare l’arrembaggio al futuro.
Sì, credo che questa maledetta dialettica sia l’unica libertà che posso ancora permettermi.








