Certe volte è proprio l’assenza di traffico a nasconderti la strada giusta da prendere.
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La strada giusta
5 febbraio 2013La filosofia del criceto
31 gennaio 2013Secondo la filosofia del criceto la ruota gira sempre nel verso giusto, ma lui non sa che si tratta di un’illusione.
Non sarebbe vita
30 gennaio 2013Dolore, rabbia, odio, desiderio, amore, stupore, meraviglia, tristezza, malinconia, noia. Emozioni che non si sa come coltivare, mantenere, stimolare o cancellare. Eppure, senza non sarebbe vita.
Un inutile sabato
26 gennaio 2013Insieme, notte, sorriso, tempo, viaggio, roma, caso, gennaio, benvenuto, distanza, identità, amicizia, soldi, accordo, devastante, perdono, ecco, sicurezza, sole, neve, solitudine, reazione, natura, troppo, abbastanza, qualcosa, tutto quello che non ti aspetti.
E poi arriva un altro inutile sabato da ricostruire, come le sorprese che trovi nelle uova della kinder.
Piccole, stupide, inutili opere di ingegneria, che poi butti nel cestino della spazzatura insieme a un sorriso e al tempo perso per realizzarle.
Le gioie di ogni giorno
14 gennaio 2013Non bisogna andare troppo lontano per assaporare le piccole gioie di ogni giorno.
Spesso sono proprio lì, a portata di mano, in quel posto dove non guardi mai…
Vendetta
4 gennaio 2013Dicono che la vendetta sia un piatto da gustare freddo, come un carpaccio di pesce spada.
Io invece continuo a trovare molti punti in comune con le zeppole coperte di nutella.
Niente cambia
1 gennaio 2013Chiuso in una bottiglia, mi accorgo di essere perennemente in viaggio trasportato dalla corrente.
Come un messaggio per chiunque voglia intenderlo. Una sorta di ordigno inesploso che si muove nell’indefinito spazio della rete.
Stamattina ho i miei soliti oggetti qui a portata di mano e li guardo. Si rincorrono e si urtano come pensieri ancora viziati da residui di vino rosso e champagne di pessima qualità.
Superata la fase degli immancabili auguri, anche questo 2013 andrà a farsi fottere come gli altri in compagnia delle stupide idee del nostro quotidiano convivere e sopportare.
Statene certi, anche se aspettate fiduciosi, niente cambia. Nemmeno noi.
31 dicembre e vecchi merletti
31 dicembre 2012Una margherita di stoffa sghignazza sullo scaffale, una scimmietta balla. Sul pavimento improbabili resti di città, erette con mattoncini lego multicolore, arricchiscono la toponomastica di casa, tra cadaveri di bambole bionde con lo sguardo stanco e singolari paciocchini rosa.
Cosa importa che siano giocattoli o meno?
E’ un teatrino della vita rivisto e corretto. Sono gli occhi di una bimba di otto anni che ha disegnato un mondo a modo suo, con semplicità, senza guardare troppo lontano.
Un dettaglio alla volta anche quest’anno se ne sta andando e io lo guardo andare via in compagnia delle persone che amo, anche quelle nascoste dietro a un orizzonte lontano.
E’ colpa del mio fedele disturbo della personalità.
L’amore è una patologia troppo potente, ma non uccide chi l’ha in sé, però qualche volta smarrisce.
Bruchi e farfalle
29 dicembre 2012Catturare bruchi è strategia, ma inseguire farfalle è assolutamente più divertente.
L’abito fa il monaco
8 dicembre 2012E’ in assoluto sbagliato il concetto che l’abito non faccia il monaco. Se indossassi una tunica nera e brandissi in mano una falce, senza martello, sarei senza alcun dubbio più inquietante di quanto lo sono stamattina.
Certezze e probabilità
26 novembre 2012Ogni nostra decisione, nel poker come nella vita, non passa attraverso certezze, ma attraverso probabilità accettabili.
Insulti vintage
25 novembre 2012La gente richiede amicizie, aggiunge persone. Ormai la realtà non è che la periferia di facebook e se litighi con qualcuno basta cliccare su “rimuovi dagli amici”!
Sarà, ma io rimango ancora affezionato a quei sonori “vaffanculo” urlati in faccia di una volta che toglievano ogni dubbio! Sarò antico.
La fine.
25 novembre 2012Posso sussurrare mille volte la parola “fine”, ma quando arrivo a scriverla, dopo c’è sempre un punto.
Coerenza
14 novembre 2012La gente si lamenta che le cose non vanno e poi si comporta come se non fosse vero.
Un bambino quando piange mostra più coerenza.
Pregiudizi
13 novembre 2012Non esiste nulla di più virale di un pregiudizio. Si trasferisce da un organismo all’altro, muta di forma e per quanto tenti di combatterlo lui continua a vivere e a proliferare nella testa degli idioti e delle persone senza scrupoli.








