31 dicembre e vecchi merletti

Una margherita di stoffa sghignazza sullo scaffale, una scimmietta balla. Sul pavimento improbabili resti di città, erette con mattoncini lego multicolore, arricchiscono la toponomastica di casa, tra cadaveri di bambole bionde con lo sguardo stanco e singolari paciocchini rosa.
Cosa importa che siano giocattoli o meno?
E’ un teatrino della vita rivisto e corretto. Sono gli occhi di una bimba di otto anni che ha disegnato un mondo a modo suo, con semplicità, senza guardare troppo lontano.
Un dettaglio alla volta anche quest’anno se ne sta andando e io lo guardo andare via in compagnia delle persone che amo, anche quelle nascoste dietro a un orizzonte lontano.
E’ colpa del mio fedele disturbo della personalità.
L’amore è una patologia troppo potente, ma non uccide chi l’ha in sé, però qualche volta smarrisce.

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