Scaramanzia

2 novembre 2012

Ogni tanto ti penso, chiudo gli occhi e mi tocco. Ma non è autoerotismo, solo semplice scaramanzia.

L’opportunità

2 novembre 2012

Ci sono opportunità che sembrano imprendibili, come una svolazzante banconota da 500 euro che vorresti afferrare al volo in una giornata ventosa, sugli spalti di uno stadio pieno.
Potresti addirittura non avvistarla mai o vedertela passare velocemente davanti al naso.
Non sappiamo se e quando arriverà il nostro momento di allungare una mano, ma bisogna comunque esserci e soprattutto farsi trovare pronti.

Ovvietà

31 ottobre 2012

Nel poker, come nella vita, l’ovvietà diventa soggettiva.

La semplicità

30 ottobre 2012

Non esiste solo il necessario o l’essenziale. C’è anche uno spazio intermedio. La semplicità.

Il momento di entrare duro

28 ottobre 2012

Quando il campo diventa fanghiglia, metti da parte il colpo di genio ed entra duro su tutte le palle.

Il confine dell’eccellenza

20 ottobre 2012

Credo che il Texas Hold’em abbia permesso a molte persone di sfuggire al proprio anonimato e a situazioni di impotenza troppo complicate per essere sopportate nella quotidianità. Ci vogliono coraggio e disciplina nella vita, tanto nel riuscire a giocarsi tutto in una sola occasione, quanto per resistere all’acuto dei momenti magici o alla forza dirompente dei giorni più difficili.
In questo gioco è invece possibile. Questo gioco ti permette di sbagliare e ricominciare. E così anche le persone meno capaci riescono a trovare, prima o poi, il proprio momento di gloria.
Il poker anestetizza la paura, quella che un uomo debole avrebbe di affrontare la propria esistenza come andrebbe affrontata una singola mano di poker.
C’è una differenza abissale tra chi desidera diventare abbastanza forte da sostenere la vita e chi spera invece di renderla tanto piccola da riuscire a tenerla in mano senza faticare.
E’ questo che traccia un confine netto tra chi è da sempre alla ricerca dell’eccellenza e chi si accontenta solo della banalità di una vittoria, conseguita tenendo due carte in mano e spacciata al pubblico per un grande successo.

La fisica dello stronzio

18 ottobre 2012

L’uomo è costituito da un insieme di atomi di carbonio, ossigeno, idrogeno e azoto. Manca lo stronzio ! Eppure non si direbbe.

Ironia

18 ottobre 2012

La sottile ironia spesso regala più verità di una scrupolosa serietà.

Ogni sogno

18 ottobre 2012

Ogni sogno è qualcosa che in principio desideri dentro e poi cerchi di realizzare fuori di te.
Ma se non ti sforzi di renderlo realizzabile, quel sogno diventa un’ossessione con la quale devi essere pronto a convivere.
Fino a quando finirai per tradirlo con un altro sogno, esattamente come in quelle storie che nascono per noia, vanno avanti per inerzia e si esauriscono per inconsistenza.
Se non lo hai realizzato, non l’hai mai desiderato veramente.

Adolescenza

17 ottobre 2012

L’adolescenza è una gabbia nella quale rientrerei volentieri.

Vivo

17 ottobre 2012

Vivo e non è certo facile come navigare sotto le stelle o come lasciarsi trasportare dalla corrente.
Vivo tra i sorrisi, le lacrime e i brandelli di sogni che a volte si strappano come vele e rimangono a marcire sull’albero di maestra.
Ma sono pronto comunque a remare, a sfidare ancora i cieli e le correnti contrarie. Ad urlare al vento la rabbia, la gioia e la voglia di andare avanti ancora…

Porte

5 ottobre 2012

Le porte spalancate sono inutili se non hai ben chiara la differenza tra il concetto di “entrata” ed “uscita”.

Moscerini

1 ottobre 2012

Nessuno dedica la propria attenzione ad un moscerino prima che gli sia entrato nell’occhio.

Attimi

27 settembre 2012

C’è sempre un attimo di esistenza che rimane sospeso tra la vita che vorresti e quella che invece hai e che ti aspetta ogni giorno, come una vettura lasciata in un parcheggio a ore dell’aeroporto.

Aforismi in pillole

27 settembre 2012

Se l’esistenza si riducesse a un gioco di squadra, Dio sarebbe il giocatore egoista, uno di quelli che non ti passa mai la palla.

Per il sostegno della mia famiglia, per l’amicizia vera degli amici veri, ma anche solo per uno dei sorrisi di mia figlia.
A 43 anni posso affermare con certezza che vale già la pena aver vissuto.

A volte ti illudi di correre e invece stai solo girando vorticosamente su te stesso. Ma non è un dramma. Quando successe a Leonardo Da Vinci lui pensó subito all’elicottero.
Non ha senso drammatizzare il presente, anche quando si corre a vuoto bisogna guardare comunque e con fiducia al futuro.

Per combattere il disincanto di questi tempi dovremmo tutti recuperare un po’ di quelle virtù che una volta si chiamavamo ironia, ingenuità, umiltà, passione ed emotività.
Sono o non sono un inguaribile romanticone?

Il pettegolezzo è la forma più qualificata di rapporto sociale che alcune persone riescono ad intrattenere col prossimo. Questo la dice molto lunga sulle qualità dell’essere umano.

Una volta i manicomi erano pieni di persone convinte di essere Attila, Dio o Napoleone. Poi hanno chiuso i manicomi e inventato facebook.

Siamo già a febbraio, tra pochi giorni un altro compleanno, un altro anno, una nuova pagina e sempre le stesse domande a punzecchiarmi il cervello.
Che cosa ne ho fatto di questi anni? Che succederà nei prossimi?
Questa è la decade in cui dovrei cercare di portare a maturità sogni ed ambizioni di tutta una vita, lo sto davvero facendo?
Dovrei rallentare eppure tutto scorre via sempre più veloce lasciandomi troppo spesso con quella effervescente angoscia di restare “senza tempo”, con il domestico dubbio di non aver realizzato tutto il realizzabile.
E’ un tempo che non perde tempo, che scorre veloce, attimo dopo attimo. E basta un attimo per perdersi tra un sogno e l’altro, come tra i due punti di quella carta nautica che a volte, con la tempesta, sembrano davvero essere troppi lontani.
Ecco perchè, ogni tanto, sento solo il chirurgico bisogno di investire del tempo per ritemprarmi, smettere di pensare, oppure semplicemente pensare a tutte quelle cose alle quali non si pensa mai.

Le parole non bastano mai. Servono parole per rispondere ad altre parole ed ancora parole per modellare un discorso. A parole si viaggia nel tempo, si diventa ció che si vuole, si vola e si raggiunge la luna. Abbiamo bisogno di parole, ogni giorno. Ma ci vorrebbe anche una mano che impedisca all’anima di uscire dalla bocca, quando di parole non ce ne sono più.

C’è una moneta che finisce di roteare solo nel momento in cui scende la quinta carta sul tavolo. E tu sei lì, fermo a guardarla, nella speranza di poterla lanciare anche solo per una volta ancora.

C’è chi stringe i denti, chi stringe i pugni, chi stringe le chiappe e chi stringe un rosario. Poi c’è chi ti stringe la mano e non si sogna di mollarla mai.

La prima regola per chi va via è quella di non fermarsi mai a guardare indietro. Lo scrivo, ma ammetto di non esserci mai riuscito.