Credo che il Texas Hold’em abbia permesso a molte persone di sfuggire al proprio anonimato e a situazioni di impotenza troppo complicate per essere sopportate nella quotidianità. Ci vogliono coraggio e disciplina nella vita, tanto nel riuscire a giocarsi tutto in una sola occasione, quanto per resistere all’acuto dei momenti magici o alla forza dirompente dei giorni più difficili.
In questo gioco è invece possibile. Questo gioco ti permette di sbagliare e ricominciare. E così anche le persone meno capaci riescono a trovare, prima o poi, il proprio momento di gloria.
Il poker anestetizza la paura, quella che un uomo debole avrebbe di affrontare la propria esistenza come andrebbe affrontata una singola mano di poker.
C’è una differenza abissale tra chi desidera diventare abbastanza forte da sostenere la vita e chi spera invece di renderla tanto piccola da riuscire a tenerla in mano senza faticare.
E’ questo che traccia un confine netto tra chi è da sempre alla ricerca dell’eccellenza e chi si accontenta solo della banalità di una vittoria, conseguita tenendo due carte in mano e spacciata al pubblico per un grande successo.
Archive for the ‘Aforismi’ Category
Il confine dell’eccellenza
20 ottobre 2012La fisica dello stronzio
18 ottobre 2012L’uomo è costituito da un insieme di atomi di carbonio, ossigeno, idrogeno e azoto. Manca lo stronzio ! Eppure non si direbbe.
Ironia
18 ottobre 2012La sottile ironia spesso regala più verità di una scrupolosa serietà.
Ogni sogno
18 ottobre 2012Ogni sogno è qualcosa che in principio desideri dentro e poi cerchi di realizzare fuori di te.
Ma se non ti sforzi di renderlo realizzabile, quel sogno diventa un’ossessione con la quale devi essere pronto a convivere.
Fino a quando finirai per tradirlo con un altro sogno, esattamente come in quelle storie che nascono per noia, vanno avanti per inerzia e si esauriscono per inconsistenza.
Se non lo hai realizzato, non l’hai mai desiderato veramente.
Adolescenza
17 ottobre 2012L’adolescenza è una gabbia nella quale rientrerei volentieri.
Vivo
17 ottobre 2012Vivo e non è certo facile come navigare sotto le stelle o come lasciarsi trasportare dalla corrente.
Vivo tra i sorrisi, le lacrime e i brandelli di sogni che a volte si strappano come vele e rimangono a marcire sull’albero di maestra.
Ma sono pronto comunque a remare, a sfidare ancora i cieli e le correnti contrarie. Ad urlare al vento la rabbia, la gioia e la voglia di andare avanti ancora…
Moscerini
1 ottobre 2012Nessuno dedica la propria attenzione ad un moscerino prima che gli sia entrato nell’occhio.
Attimi
27 settembre 2012C’è sempre un attimo di esistenza che rimane sospeso tra la vita che vorresti e quella che invece hai e che ti aspetta ogni giorno, come una vettura lasciata in un parcheggio a ore dell’aeroporto.
Aforismi in pillole
27 settembre 2012Se l’esistenza si riducesse a un gioco di squadra, Dio sarebbe il giocatore egoista, uno di quelli che non ti passa mai la palla.
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Per il sostegno della mia famiglia, per l’amicizia vera degli amici veri, ma anche solo per uno dei sorrisi di mia figlia.
A 43 anni posso affermare con certezza che vale già la pena aver vissuto.
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A volte ti illudi di correre e invece stai solo girando vorticosamente su te stesso. Ma non è un dramma. Quando successe a Leonardo Da Vinci lui pensó subito all’elicottero.
Non ha senso drammatizzare il presente, anche quando si corre a vuoto bisogna guardare comunque e con fiducia al futuro.
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Per combattere il disincanto di questi tempi dovremmo tutti recuperare un po’ di quelle virtù che una volta si chiamavamo ironia, ingenuità, umiltà, passione ed emotività.
Sono o non sono un inguaribile romanticone?
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Il pettegolezzo è la forma più qualificata di rapporto sociale che alcune persone riescono ad intrattenere col prossimo. Questo la dice molto lunga sulle qualità dell’essere umano.
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Una volta i manicomi erano pieni di persone convinte di essere Attila, Dio o Napoleone. Poi hanno chiuso i manicomi e inventato facebook.
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Siamo già a febbraio, tra pochi giorni un altro compleanno, un altro anno, una nuova pagina e sempre le stesse domande a punzecchiarmi il cervello.
Che cosa ne ho fatto di questi anni? Che succederà nei prossimi?
Questa è la decade in cui dovrei cercare di portare a maturità sogni ed ambizioni di tutta una vita, lo sto davvero facendo?
Dovrei rallentare eppure tutto scorre via sempre più veloce lasciandomi troppo spesso con quella effervescente angoscia di restare “senza tempo”, con il domestico dubbio di non aver realizzato tutto il realizzabile.
E’ un tempo che non perde tempo, che scorre veloce, attimo dopo attimo. E basta un attimo per perdersi tra un sogno e l’altro, come tra i due punti di quella carta nautica che a volte, con la tempesta, sembrano davvero essere troppi lontani.
Ecco perchè, ogni tanto, sento solo il chirurgico bisogno di investire del tempo per ritemprarmi, smettere di pensare, oppure semplicemente pensare a tutte quelle cose alle quali non si pensa mai.
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Le parole non bastano mai. Servono parole per rispondere ad altre parole ed ancora parole per modellare un discorso. A parole si viaggia nel tempo, si diventa ció che si vuole, si vola e si raggiunge la luna. Abbiamo bisogno di parole, ogni giorno. Ma ci vorrebbe anche una mano che impedisca all’anima di uscire dalla bocca, quando di parole non ce ne sono più.
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C’è una moneta che finisce di roteare solo nel momento in cui scende la quinta carta sul tavolo. E tu sei lì, fermo a guardarla, nella speranza di poterla lanciare anche solo per una volta ancora.
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C’è chi stringe i denti, chi stringe i pugni, chi stringe le chiappe e chi stringe un rosario. Poi c’è chi ti stringe la mano e non si sogna di mollarla mai.
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La prima regola per chi va via è quella di non fermarsi mai a guardare indietro. Lo scrivo, ma ammetto di non esserci mai riuscito.
Farfalle nello stomaco
27 settembre 2012Ci sono diversi modi per sentire le farfalle nello stomaco. Uno dei più semplici è ingoiare una busta di bruchi.
Il piacere di distruggere
26 settembre 2012Per alcune persone il piacere di distruggere supera di gran lunga il piacere di realizzare.
Ma quando ad andare in pezzi è quello che avevano appena costruito, allora puoi vederle in preda all’orgasmo puro.
Coraggiose decisioni
26 settembre 2012Le idee che hanno portato a radicali cambiamenti nella mia vita non sono state nient’altro che irruzioni chiassose di pensiero in una mente silente.
Coraggiose decisioni.
Imperturbabili pensieri arrivati al momento giusto. Puntuali come una multa per divieto di sosta e devastanti come una randellata presa sulla testa.
Non avevo mai voltato le spalle ad un cambiamento, nè tantomeno chiuso gli occhi trovandomi faccia a faccia davanti a quelle che potevo chiamare “disordinate” conseguenze.
Ho sempre accolto ogni singolo mutamento accudendolo, confidando in tutti quegli arrivi che diventavano partenze, anche a gruppi di tre o quattro decisioni alla volta.
Quelle volte che avevo la testa piena di dubbi e non sapevo dove archiviarli, non mi sono comunque tirato indietro.
Ho cambiato lavoro, ho cambiato casa, addirittura lasciato paese e amici per poi tornare ancora, rinnovando compagnie e solitudini. Arrivando persino ad accettare quel me stesso che ero diventato.
Ma serve essere preparati ai grandi cambiamenti e io non sono in grado di dire con certezza se é il cambiamento o le conseguenze che questo comporterebbe a farmi paura oggi.
L’età ti rende più riflessivo e io mi sento giovane di anni, ma vecchio di minuti.
E se fosse meglio adattarsi e non cambiare?
Forse dovrei seguire un corso di “training mentale” per affrontare quel qualcosa di cui ancora non conosco nulla.
E se davvero fosse, chi sarebbe in grado di preparmi?
La vita è una catena fatta anche di decisioni dagli effetti imprevedibili, scelte che diventano esperienze simili ad una esclamazione a denti stretti che si pone esattamente tra le parole “Ahhh, ecco!” e “Nooo, cazzo!”
Non si puó certo saperlo prima, bisogna osare con la curiosità di un bambino, abbracciando il coraggio come un vecchio amico che ti bussa alla porta dopo tanti anni.
Bisogna farlo entrare. Magari annusandolo un po’ come farebbe un diffidente pastore tedesco.
Giusto per sentire se c’è puzza di un cambiamento andato a male.
Le opportunità non portano etichetta di scadenza, devi regolarti da solo.
A volte arrivano su un vassoio e somigliano al tuo cocktail preferito, servito da una dea seminuda che ti strizza l’occhio.
Potrebbe trattarsi di acqua sporca, ma se così non fosse sai che prima o poi ti verrà comunque presentato un conto salato.
Cash only please!
Sempre meglio che bere una gazosa al chioschetto degli sfigati.
Cambiare.
Non cambiare.
Vivere.
Restare al palo.
Cosa fareste voi?
Comprereste il biglietto per la prima di un nuovo grande cambiamento, nella speranza di trovare posto in un cinema già “sold out”?
Accettereste quel Mojto preparato con il basilico al posto della menta?
Aprireste la porta di casa a quell’amico che non vedete da oltre 20 anni?
Tutti voi.
Si voi, laggiù.
Ditelo, anzi scrivetelo.
E non suggeritemi di lasciar fare al destino. Lui non sceglie per noi. Lo fa solo per sè stesso. E’ un buffone egoista del cazzo
Prima di sentirvi Dio
26 settembre 2012Prima di sentirvi Dio, assicuratevi di aver contribuito a creare almeno un universo.
Ottimismo e ironia
21 settembre 2012Purtroppo il mio passato più recente è costellato di piccole sconfitte e inutili giustificazioni.
Eppure anche quando mi ritrovo con un pugno di mosche, mi piace immaginare di essere un bel ragno soddisfatto.
È colpa di una debordante forza chiamata “ironia”.
Quel cucchiaino che mi resta in mano quando le cose non vanno come vorrei, con il quale posso provare a mangiare il mondo alla prossima occasione.
Due pagine bianche
21 settembre 2012Rileggendo il mio libro mi rendo conto di come le parole nascano per essere superate dalla vita e da nuove parole, per questo alla fine della mia storia ho lasciato due pagine completamente bianche.
La prima è per tutte le cose che avrei potuto scrivere e non ho scritto. La seconda è per tutto quello che probabilmente non avrò la possibilità di scrivere mai.








