Coraggiose decisioni

Le idee che hanno portato a radicali cambiamenti nella mia vita non sono state nient’altro che irruzioni chiassose di pensiero in una mente silente.
Coraggiose decisioni.
Imperturbabili pensieri arrivati al momento giusto. Puntuali come una multa per divieto di sosta e devastanti come una randellata presa sulla testa.
Non avevo mai voltato le spalle ad un cambiamento, nè tantomeno chiuso gli occhi trovandomi faccia a faccia davanti a quelle che potevo chiamare “disordinate” conseguenze.
Ho sempre accolto ogni singolo mutamento accudendolo, confidando in tutti quegli arrivi che diventavano partenze, anche a gruppi di tre o quattro decisioni alla volta.
Quelle volte che avevo la testa piena di dubbi e non sapevo dove archiviarli, non mi sono comunque tirato indietro.
Ho cambiato lavoro, ho cambiato casa, addirittura lasciato paese e amici per poi tornare ancora, rinnovando compagnie e solitudini. Arrivando persino ad accettare quel me stesso che ero diventato.
Ma serve essere preparati ai grandi cambiamenti e io non sono in grado di dire con certezza se é il cambiamento o le conseguenze che questo comporterebbe a farmi paura oggi.
L’età ti rende più riflessivo e io mi sento giovane di anni, ma vecchio di minuti.
E se fosse meglio adattarsi e non cambiare?
Forse dovrei seguire un corso di “training mentale” per affrontare quel qualcosa di cui ancora non conosco nulla.
E se davvero fosse, chi sarebbe in grado di preparmi?
La vita è una catena fatta anche di decisioni dagli effetti imprevedibili, scelte che diventano esperienze simili ad una esclamazione a denti stretti che si pone esattamente tra le parole “Ahhh, ecco!” e “Nooo, cazzo!”
Non si puó certo saperlo prima, bisogna osare con la curiosità di un bambino, abbracciando il coraggio come un vecchio amico che ti bussa alla porta dopo tanti anni.
Bisogna farlo entrare. Magari annusandolo un po’ come farebbe un diffidente pastore tedesco.
Giusto per sentire se c’è puzza di un cambiamento andato a male.

Le opportunità non portano etichetta di scadenza, devi regolarti da solo.
A volte arrivano su un vassoio e somigliano al tuo cocktail preferito, servito da una dea seminuda che ti strizza l’occhio.
Potrebbe trattarsi di acqua sporca, ma se così non fosse sai che prima o poi ti verrà comunque presentato un conto salato.
Cash only please!
Sempre meglio che bere una gazosa al chioschetto degli sfigati.
Cambiare.
Non cambiare.
Vivere.
Restare al palo.
Cosa fareste voi?
Comprereste il biglietto per la prima di un nuovo grande cambiamento, nella speranza di trovare posto in un cinema già “sold out”?
Accettereste quel Mojto preparato con il basilico al posto della menta?
Aprireste la porta di casa a quell’amico che non vedete da oltre 20 anni?
Tutti voi.
Si voi, laggiù.
Ditelo, anzi scrivetelo.
E non suggeritemi di lasciar fare al destino. Lui non sceglie per noi. Lo fa solo per sè stesso. E’ un buffone egoista del cazzo

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5 Risposte to “Coraggiose decisioni”

  1. Luigi Says:

    Ma ste cose le scrivi tanto per buttar giù qualcosa o ce credi
    veramente? Se così fosse, beh, come si dice da noi…. Che
    vai cercanno Maria pe’ Roma?
    Vedi Gianluca, il destino lo facciamo noi con le nostre opere,
    posso solo dirti che la vita di ogni essere umano è un dono
    del Signore ma la sua qualità è una libera scelta….
    Inoltre, non è un suggerimento nè tanto meno un consiglio
    ma una semplice poesia del Trilussa che dovrebbe farti riflettere:
    Un’ape vola e se posa su un bottone de na’ rosa; succhia e poi
    se ne va…
    In fondo la felicità è na’ piccola cosa!
    Ciao cugino, un abbraccio forte ed un bacio alla tua piccola
    principessa Nicoletta!!!

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    • gianlucamarcucci Says:

      …”Un errore che l’uomo commette comunemente è quello di confondere i termini ed i significati. Caso, destino, provvidenza, fato e casualità vengono usati indistintamente e spesso confusi.
      Il fato è una forza ignota che domina gli esseri umani in quanto elementi di un ordine totale. In antichità veniva considerata una variabile alla quale anche gli stessi dei avrebbero dovuto sottostare. Il destino è un percorso stabilito e immutabile imposto ad ogni persona fin dalla nascita. La provvidenza è l’intervento mirato di Dio nella vita di quelle stesse persone, mentre la casualità è un fatto del tutto imprevedibile, non riconducibile certo a Dio, ma che ha comunque la caratteristica di influenzare la nostra vita senza preavviso.
      Molti sarebbero pronti a scommettere sull’immutabilità di questi fattori, ma io no. Io ritengo che la casualità e la provvidenza possano in qualche modo influenzare il nostro destino. Se è vero che esite un percorso stabilito è anche vero che noi non siamo in grado di conoscerlo, quindi non possiamo sapere in anticipo quali saranno gli eventi e le scelte che lo condizioneranno. Ecco, l’insieme delle nostre scelte, mutabili nel tempo, io le chiamerei casualità e provvidenza.”… da La Prigione dei Ricordi di Gianluca Marcucci, spero a dicembre in libreria !

      Adoro il Salustri:

      Se me frulla un pensiero che me scoccia,
      me fermo a beve e chiedo aiuto ar vino:
      poi me la canto e seguito er cammino
      cor destino in saccoccia.

      (Trilussa)

      Un bacio cugì !!!

      Mi piace

  2. Luigi Says:

    Tutto è riconducibile a Dio, è Lui e soltanto Lui l’inizio e il compimento di ogni cosa.
    Prova a fare del Signore la pietra d’angolo della tua esistenza;
    vedrai che sicuramente ti aprirà gli occhi, quelli veri però, quelli
    che hanno dimora nel cuore di ognuno di noi ma che purtroppo
    in tanti, forse troppi, non accettano questo dono.
    Il consiglio che ti da tuo cugino è semplice: “Leggi la parola di Dio,”
    la Bibbia, comincia con il libro del Siracide, è tosto ma è anche
    un’insegnamento di vita credimi.
    Un abbraccio particolare cugì.
    P.S.: nonostante Trilussa non era cattolico, ha scritto una bellissima
    poesia intitolata “La fede”…..leggila!

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  3. Luigi Says:

    Semplici Considerazioni
    Forse il Signore vuole che s’incontrino persone sbagliate prima di incontrare
    quelle giuste, e quando le incontriamo, dovremmo riuscire ad essere riconoscenti per quel dono.
    Quando la porta della felicità si chiude, un’altra se ne apre, ma di solito si resta a guardare
    a lungo quella chiusa, non riuscendo a vedere l’altra che si sta aprendo per noi.
    E’ vero, non si apprezza in pieno ciò che si ha prima di perderlo, com’è anche vero che non
    sappiamo quello che ci è mancato prima che arrivi.
    Dare a qualcuno amicizia e amore non significa di essere amati a sua volta!
    Non bisogna aspettarci nulla indietro; sono valori che si donano spontaneamente e gratuitamente; si aspetta soltanto che cresca nei cuori altrui e se non accade, si deve pregare ed accontentarci che crescano ed aumentino almeno nel nostro.
    In un attimo se vogliamo offendiamo qualcuno, con un’ora ci si può piacere, con una giornata
    ci si può voler bene, ma occorre un’intera vita per dimenticare.
    Non bisogna cercare le apparenze; sicuramente possono trarci in inganno.
    A volte anche il dono più grande che abbiamo, la salute, può affievolirsi.
    Bisogna cercare qualcuno che ci faccia sorridere perché spesso basta un sorriso sincero per far
    apparire bella anche una giornataccia.
    Soltanto il Signore ha il modo giusto per farci sorridere, soprattutto ci può donare un sorriso, vero, un sorriso autentico, da poter mostrare, quello che ci mette nel cuore.
    Ci sono momenti nella vita in cui qualcuno ci manca fino al punto che ci piacerebbe tanto
    portarlo fuori dal nostro sogno, per poterlo abbracciare!
    Si può avere abbastanza felicità per renderci più affabili e dolci; difficoltà a sufficienza
    per renderci molto più forti; abbastanza dolore per renderci realmente più umani e una speranza
    sufficiente da renderci totalmente felici.
    Bisogna sempre metterci nei panni degli altri, e se ci si sente stretti, probabilmente anche
    gli altri si sentono allo stesso modo.
    Le persone più felici non hanno necessariamente il meglio di tutto; ma riescono solamente
    a trarre il meglio da ogni cosa, seppur piccola, che capita sul loro cammino.
    Il futuro più bello è basato su un passato dimenticato, non si può andar bene nella vita
    prima di lasciar andare i propri fallimenti passati e i propri dolori.
    Bisogna vivere la propria vita in Gesù, Egli ci conosce tutti, sa le nostre intenzioni.
    Scruta ogni singolo cuore, conosce le nostre parole prima ancora che giungano sulla lingua.
    Quando si nasce, si piange mentre tutti intorno ci sorridono. Ma con Gesù alla nostra destra avremo modo, anche quando si muore di poter sorridere.
    Una preghiera di S.Agostino dice:”Signore dammi il coraggio di affrontare le cose che posso
    cambiare, la forza di accettare ciò che non posso cambiare ma soprattutto donami la sapienza
    per capirne la differenza!”
    Alla fine dimenticheremo le parole dei nostri nemici; ma potremo sempre ricordare i silenzi
    dei nostri amici!

    Luigi

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  4. term life insurance Says:

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