Ogni pesce rosso sogna un mare più grande del suo acquario, ma solo perché non puó sapere che è salato.
Archive for the ‘Aforismi’ Category
Sogni
11 marzo 2013La rabbia del cacciatore di se stesso
10 marzo 2013La rabbia di una piuma che non riesce ad attraversare l’oceano mi si condensa addosso, mentre una febbre licantropa scava le unghie dentro la carne delle mie mani.
ll rumore di denti che si spezzano contro altri denti è l’unico silenzio che riconosco in questa prigione di pensieri, dove ogni dubbio è un macigno che mi tiene schiacciato a terra e mi impedisce di parlare.
Certe volte lascio che in quello che penso cadano alcune parole maledette, alcune parole alle quali non sono abituato.
Cerco risposte e alla fine mi accorgo che non ho nemmeno una domanda giusta da fare.
Mi guardo intorno cercando un segnale in una pupilla che si dilata quel millimetro di troppo, in una testa che si volta con l’eccessiva velocità di chi vuole nascondere il proprio interesse.
Il mio arco scocca una freccia e io la vedo conficcarsi sulla parete alle mie spalle.
Cacciatore e preda si fondono all’interno della stessa storia ed è il paradosso di chi non può in alcun modo uscirne vincente.
Conosco due tipi di persone: quelle che giocano per “vincere” e che, per “vincere”, sarebbero disposte a perdere anche la dignità. E quelle che giocano solo per il gusto di giocare, che alla fine ripongono tutti i pezzi del puzzle nella scatola e “vincenti” o “perdenti” se ne vanno a bere una birra con gli amici, perché domani sarà comunque un altro giorno.
Bimbi
4 marzo 2013Esistono due tipologie di bimbo. C’è quello piccolo, quello che eri un tempo, a cui servivano solo i sorrisi e le coccole e poi c’è quello adulto, quello che sei diventato, quello a cui basta un attimo per rendersi conto di quanto la vita sia tempestata dalle difficoltà e dalle ingiustizie. Quello che corre, lotta e tenta di cambiare le cose comunque, senza preoccuparsi di possedere o meno i mezzi per farlo.
In fondo non c’è molta differenza nel tentare di inserire un cubetto di legno in un gioco di intelligenza o la parola “futuro” in ogni nostro grande obiettivo.
Denti e pregiudizi
25 febbraio 2013Insieme al dente del giudizio dovrebbero estrarre anche quello del pregiudizio.
Il limite della medusa
22 febbraio 2013Non esiste problema più difficile da risolvere di quello che non sei in grado di riconoscere, o che non ammetti di avere.
Lampi
22 febbraio 2013Mi sforzo ogni giorno di affrontare la vita con metodo e intelligenza, ma sono i miei sporadici lampi di pura imbecillità a renderla più interessante.
Rette parallele
16 febbraio 2013Le rette parallele non si incontrano mai, ma sono certo che qualche volta sognano di farlo.
Senza permesso
13 febbraio 2013Senza il tuo permesso ogni giorno il cuore pompa litri di sangue.
Senza il tuo permesso scorribande notturne di globuli bianchi si susseguono proprio sotto i tuoi occhi, carovane di batteri ti attaccano e anticorpi reagiscono. Come in una scena de “Il Signore degli Anelli”.
Ma se ci si allontana dal proprio corpo le cose non cambiano. Anche lontano da noi si perde ogni responsabilità, ogni dovere, ogni diritto.
Senza il nostro permesso gli indici di borsa salgono o scendono. La pioggia scende, i pneumatici si bucano, la neve cade, i continenti affondano, le carte ti condannano, le foglie appassiscono, la terra trema e i papi abdicano, mentre le ambulanze corrono per trascinare anime anonime in paradiso.
Niente accade chiedendo prima l’autorizzazione a farlo e tutto accade comunque.
Ogni evento entra senza bussare. In certi casi come una irruzione armata nelle tue certezze.
Oggi vorrei aggredire il futuro. Aspettarlo nascosto nel buio. Paziente. Silenzioso.
Per poi vederlo affacciarsi alla porta e colpirlo forte alla base del cranio sghignazzando rabbioso.
E prendermi tutto, perché lui farebbe lo stesso con me senza chiedere il permesso. Attirandomi prima con le bugie di un bambino, regalandomi le illusioni di un baro e poi colpendomi alle spalle con la rabbia cieca di un serial killer. Quindi non ho niente di cui sentirmi in colpa.
Non mi aspetto nessuna telefonata. Nessun “ciao, sono quello che sta per accaderti e indovina un po’? Sto arrivando”.
Il futuro non ha un cellulare ed è anche un gran maleducato.
Oggi i grossi teoremi che vivono nella mia testa fanno romanticamente capolino e abbassano accuratamente il lume della ragione, ma ci lasciano scivolare un foulard rosso per fare atmosfera.
Così ecco qui partorito il teorema:
“L’alfabeto di 21 lettere elevato alla terza potenza sottratta la radice cubica di ogni mia speranza è uguale al quadrato costruito sul diametro di una pizza più una birra moltiplicata per 2, tutto fratto un’altra giornata che inizia proprio adesso.”
E poi la soluzione, semplice semplice:
“Quello che accade non ha niente a che vedere con noi.”
Accade senza permesso che le persone soffrano.
Accade senza permesso che ciò che per un attimo hai sentito tuo si ritrovi caldo sotto i polpastrelli di un’altra persona.
Accade senza permesso anche che qualcuno parli di te nel modo sbagliato. Lo stesso qualcuno che un giorno ha visto una vecchietta appesa a un ombrello e ha detto in giro di conoscere “Mary Poppins”.
Se avrò tempo, forse racconterò anche io una storia dalle pagine di questo blog.
Racconterò di quel tipo che viveva al piano terra e si lamentava dell’ascensore rotto e lo farò come ogni mattina, senza preoccuparmi di chiedere il permesso.
La piccola luce
11 febbraio 2013Passiamo la vita pensando a come saremo domani. Progettiamo il domani. Cerchiamo anche di prevederlo il domani. A volte preghiamo per il nostro domani.
Pregare fa parte delle nostre speranze più folli e non è detto che renda il domani migliore, ma su una cosa mia madre ha ragione: “Non può assolutamente cambiarci in peggio”.
È giusto darsi degli obiettivi e correre per conseguirli, ma ogni tanto fermiamoci, respiriamo e guardiamoci intorno. Ci sono affetti da abbracciare e sorrisi da ricambiare, quelli delle persone che ti vogliono bene.
Se oggi cerco di godere di ogni cosa e scrivere ogni cosa è perché la vita è “ogni cosa” e non durerà per sempre. In fin dei conti, se non fossi convinto che in tutto ciò che faccio esiste almeno una piccola luce, probabilmente non lo farei.
Sette
7 febbraio 2013Come i vizi capitali, come le meraviglie del mondo, come i giorni della settimana, come gli ingredienti della crostata, come i samurai, come i re e i colli di roma. Come i fratelli per le spose, come le note musicali e le vite dei gatti, ma soprattutto 7 come il giorno del mio compleanno!
Invecchiare non è poi tanto male, sa di pollo !!!
Oltre l’apparenza
5 febbraio 2013Dicono di andare sempre oltre l’apparenza delle persone, di scendere in profondità, ma io oggi arranco già sulla superficie. Alcune sono tutte in salita, peggio della statale per il Terminillo.
Vigliacco
5 febbraio 2013Un vigliacco scappa sempre, anche quando nessuno lo insegue.
La strada giusta
5 febbraio 2013Certe volte è proprio l’assenza di traffico a nasconderti la strada giusta da prendere.
La filosofia del criceto
31 gennaio 2013Secondo la filosofia del criceto la ruota gira sempre nel verso giusto, ma lui non sa che si tratta di un’illusione.
Non sarebbe vita
30 gennaio 2013Dolore, rabbia, odio, desiderio, amore, stupore, meraviglia, tristezza, malinconia, noia. Emozioni che non si sa come coltivare, mantenere, stimolare o cancellare. Eppure, senza non sarebbe vita.








