Archive for the ‘Aforismi’ Category

L’inutile e il dilettevole

23 marzo 2014

Se unisci l’inutile al dilettevole ottieni una pagina Facebook.

A denti stretti

22 marzo 2014

In un anno sono riuscito a schivare 4 bicchieri di cristallo, una pentola con fondo in acciaio (pesantissima), 3 forchette, 2 kiwi sbucciati, un remo del canotto, la torta del suo compleanno, il gatto persiano e 6 piatti del servizio buono. Mia nonna diceva sempre: “se lei ti manca tanto è amore”.
Credo di non essere mai stato così innamorato nonna!

Avere una figlia piccola ti può condizionare la vita. L’altro ieri a un pranzo di lavoro ho sbucciato due mele a un commercialista di Latina.

Scopare e fare attività fisica è meraviglioso. Adoro il Curling!!

Fa venire i brividi l’ignoranza che c’è su Facebook. Gente che parla di Mozart senza aver mai visto nemmeno uno dei suoi quadri.

Incredibile. Se te lo versi bollente sulla camicia il caffè ti sveglia ancora di più…

Mi fanno tristezza tutte quelle persone che a cena non parlano e nemmeno si guardano preferendo Facebook e le chat di un iPhone a una bella chiacchierata.
Ora vi devo salutare che è arrivata la pizza.

Da piccolo con meno di mille lire andavi al supermercato e tornavi con le caramelle, le cioccolate, la Coca-Cola. Ora invece è pieno di telecamere.

“Regalami”, sussurrò una rosa.
“Sette euro capo”, esclamò il cingalese.
“Tanto non te la da”, disse l’esperienza .
“Considerami cazzo”, intervenne il girasole.

Il T9 è diventato il mio nemico. Solo chi possiede un iPhone Sto Arrivando di cosa parlo.

Chissà se oltre alle cartelle fanno anche gli zaini equitalia. Potrebbe diventare un’idea regalo !

Persone e diamanti

15 febbraio 2014

Tutto ciò che si può dire di un diamante riguarda solo le sue imperfezioni.

San Valentino

14 febbraio 2014

Arriva un giorno, ogni anno, in cui la gente sventola l’amore come se fosse una bandiera ai mondiali.Ma che diamine cercate di essere coerenti!
Festeggiatelo tutti i giorni, oppure aspettate ogni 4 anni.

Un solo istante di vita

10 gennaio 2014

Il buio di mille notti senza stelle non pesa quanto un solo istante di vita privato del tuo sorriso.

Per ogni viaggiatore

10 gennaio 2014

Per ogni viaggiatore che aspetta il treno giusto ne esiste un altro che ha già raggiunto il proprio obiettivo.
Per ogni pagina rimasta nervosamente vuota c’è un foglio ricolmo di pensieri e cose già dette.
Per ogni “si” esiste un “quando”.
Per ogni “se” esiste un “come”.
Ma per ogni “fuga” non sempre esistono un “dove” e un “perché”.

La differenza

2 dicembre 2013

Esiste una profonda differenza tra l’amore che arriva come conseguenza di un comportamento e quello che invece genera comportamenti conseguenti. Ed è importante averne la consapevolezza, perché credo che nel primo caso non si tratti nemmeno di amore.

Anche da zero, ma insieme.

28 novembre 2013

Nessuna cosa importante succede facilmente o rapidamente. Ma sono le cose importanti che poi durano, si evolvono e arricchiscono.
Sono molti i fatti della mia vita che non mi sono piaciuti, che non capivo e ai quali del resto nemmeno oggi riesco a dare un senso preciso. Tutti quegli eventi anche positivi, eppure ben lontani da me. Grandi cose, per carità. Ma che non mi accendevano. Non riguardavano “tutta la vita” e che ho sempre trovato troppo identificati in un ritaglio temporale definito, incapace di evolvere. Momenti preziosi, eppure incastonati come brillanti in una parete rocciosa lontana da qualsiasi rotta percorribile.
Si vive di istanti, ma la vita vera la fanno le storie. Quelle di persone che si incontrano, si desiderano, si amano. Uomini e donne che sanno comunicare e capirsi. Che ogni giorno costruiscono, condividono, sperano, soffrono, agiscono, vincono o perdono tutto e sanno ripartire anche da zero, ma insieme.

Se fossi

18 novembre 2013

Se fossi una figura geometrica sarei un poligono regolare con un gran numero di lati, praticamente indistinguibile da una circonferenza e comunque ben lontana dall’esserlo veramente.
“Imperfetto”.
Se fossi una pianta non mi accontenterei di essere un albero qualsiasi, sarei un bosco.
“Generoso”.
Se fossi un automobile sarei una lamborghini e saprei benissimo che esistono due tipologie di graffi. Quelli che qualche simpatico estimatore ti lascia premurosamente sulla carrozzeria e quelli che sono solo conseguenze di una guida sbagliata, distratta o eccessiva.
Credo sia da sciocchi rimanere immobili a lasciarsi graffiare con un chiodo da ogni lato, solo per paura di prendere qualche marciapiede parcheggiando altrove.
“Logico”.

Aforismi e figure retoriche

18 novembre 2013

A volte mi sento come un bimbo che corre forte e non si preoccupa delle scarpe slacciate.

La mia vita è un cinepanettone. Vorrei almeno cambiaria in un cinetorrone morbido al cioccolato.

Stamattina mi sento come un elefante col raffreddore in una cristalleria Swarovski

Capisci di avere smarrito la strada quando non sai più se stai partendo o tornando. Ma conta davvero poco quando l’unica cosa che sai fare è “accelerare”.

L’amore è come la Nutella. Nessuno guarda mai la data di scadenza sul barattolo.

Tutti abbiamo un qualcosa del passato da esibire orgogliosamente come fosse una ferita di guerra, una cicatrice, una prova che si è davvero vissuto. Mostrarlo fa bene, basta che non si tratti di colpi auto-inflitti.

Continuo ad arredare sogni, perchè non posso ancora permettermi una realtà tutta mia.

A volte mi sento come un treno deragliato. È la mente che immagina. È l’immaginazione che mente. Anche privati dei propri binari si va comunque avanti e non c’è “velocemente” che non sembri “troppo lentamente”.
Ho ancora voglia di dormire.
Dimentico facile, quindi potrei già aver scritto tutto questo decine di volte. Alcuni pensieri bugiardi lanciano sguardi che gelano. Vorrei spiegar loro che non è come pensano, ma tanto so già che negherebbero di averlo pensato.

La domanda sbagliata

18 novembre 2013

Una “domanda sbagliata” comporta sempre delle spiacevoli conseguenze.
E una domanda giusta fatta al momento sbagliato è una “domanda sbagliata”.

La storia della mia vita

24 ottobre 2013

È la storia della mia vita.
Quando desidero qualcosa con tutto me stesso, pare che l’universo intero cospiri affinché questo qualcosa non si realizzi mai ed è in quel momento che vorrei soltanto accelerare fino a 350 km orari.
Vorrei scappare lungo uno spazio temporale e ritornare il bambino che ero un tempo. Quello che dalla finestra della sua stanza rubava minuti ai libri di scuola per guardare …le stelle.
Erano sempre là. Le vedevo solcare il cielo solo per me e puntavo loro il mio dito.
“Non puntarci il tuo dito” mi rispondevano le stelle.
Ma ho sempre ignorato l’avvertimento.

Forse è come dicono gli americani. “Life it’s so fucking cool.”
Non sono conforme a ciò che questa vita vuole impormi. Non ho orari, non ho un ufficio, non ho colleghi, non ho una donna.
A dire il vero non sono nemmeno molto convinto di avere tanti amici, ma sta bene così.
Vivo solo con i miei piccoli umori e “solo” con tantissima vita intorno a me. Non potrei desiderare altro.
Una volta camminavo per le stradine di Claviere, presto al mattino e spesso incrociavo i veri abitanti della montagna. Volpi, cerbiatti, marmotte. Qualche volta facevo anche in tempo a immortalarli con l’iPhone.
Tutto ciò era pace.
Poter scattare una foto in tranquillità è pace.
Decidere qual’è il momento giusto per “decidere” è pace.
Niki che spiega come vestirà la sua barbie è pace.
Un torrente di montagna, ma anche la risacca spumosa delle onde dell’oceano o il denso silenzio della neve quando cade su altra neve è pace.
I tuoi occhi che si specchiano nei miei occhi è pace.
Osservarti mentre dormi è pace.

Sono li che ti guardo. Che aspetto l’occasione giusta per accarezzarti il viso. Una grande emozione da custodire tra le mie piccole mani. Stretto e costretto tra le metamorfosi di un volto teso e un soffitto tappezzato di sogni evanescenti e impercettibili microrganismi di un sentimento da passare al microscopio.
Un virus che si moltiplica nel mio cuore e dal quale è impossibile non venire infettato.

Anche stamattina ti scrivo.
Scrivo in quell’angolino di letto che mi protegge di fronte alla grandezza del mondo, immaginando cosa possa essere la felicità.
Scrivo del futuro senza però conoscerne le opportunità.
Scrivo dell’amore, ma solo per sentito dire.
Scrivo pensando ad una ragazza bellissima che illumina di speranza e sentimenti forti la mia vita.
Scrivo della vita, di quella vita che conosco ben poco. Una esistenza che impacchetto come un regalo ancora da ricevere e che non sono più certo di voler scartare senza te.

Ogni relazione

24 ottobre 2013

Ogni relazione nasce senza un apparente motivo e vive dinamiche uniche e irripetibili, non omologabili e soprattutto non investigabili.
Le conseguenze dell’amore non sono però mai cosi’ lineari, ma conscio e inconscio, passione, frustrazione, dubbio, tolleranza, sintonia, trasgressione, sensibilità, condivisione e sacrificio si intersecano con modalità esponenziali, creando una ragnatela di sentimenti dalla quale spesso è troppo complesso uscire fuori.

L’etica del Cirque du Soleil

24 ottobre 2013

C’era una volta un uomo imperfetto che voleva dare un significato alla propria esistenza applicando l’etica del Cirque du Soleil.
Era funambolo, quando cercava di rimanere in equilibrio sul suo cuore. Era trapezista, quando restava perennemente appeso al suo sguardo. Era pagliaccio, quando faceva di tutto per strapparle un sorriso.

Poi arriva l’onda

24 ottobre 2013

Si torna a casa. Tu lo fai sonnecchiando sprofondata nella poltrona e io palpeggiando il mio iphone. Non posso fare a meno di pensare ed è il mio viaggio nel viaggio. Il mio modo di tenermi a debita distanza dalla quotidianità.
Intanto ti rigiri su te stessa.
Cambi posizione.
Cerchi con il capo e trovi la mia spalla.
Io ti guardo.
Sorrido.
Poggio la mia testa sulla tua.
E nella semplicità di un… istante apparentemente banale sono felice.
“Lo vuoi?”
Alla fine l’hai fatto.
Ti sei svegliata.
Ti guardo e sei bellissima.
Anche col viso stanco e i capelli spettinati.
Anche quando critichi il mio modo di essere.
Anche quando mi rimproveri o mi prendi teneramente in giro.
A volte ti trasformi in acqua alta e ogni tuo sorriso è una splendida mareggiata.
Sei tu.
E pensare che questa meraviglia l’ha fatta una sola onda. La chiamano anomala a causa della sua altezza. Anomalo lo dico di tutto ciò che attraverso la sua inconsuetudine mi svela qualcosa di qualcuno.
Scrivere per me è percorrere questa strada, quella di un’onda nella sua inarrestabile corsa verso la terra ferma.
Il resto è tutto cremine per la pelle, televisione, facebook, hamburger, coca zero, chiacchiere di statistica, calcio la domenica, malinconia di aperitivi e di risate eccessive, capricci di bambini, mogli stanche, lunghissimi viaggi, previsioni del tempo che dicono che forse domani pioverà o forse no.
Poi arriva l’onda.