“Esci”, disse l’orgoglio.
“È inutile”, rispose la ragione.
“Insisti”, sussurrò il cuore.
“Ti indico io la strada”, intervenne l’udito.
“Sei l’udito, non lu dito”, esclamó l’ironia.
“E tu sei simpatico come un’anestesia locale”, disse il sarcasmo.
“Muoro”, gridó Bastianich.
“E questo chi cazzo è?”, chiese la curiosità.
“Un cuoco”, ripose l’educazione.
“È una replica”, intervenne la noia.
“Ma un filmetto spinto no?”, concluse il sesso.
“E daje”, gridó l’opportunismo.
Cronaca serale di un 8 marzo qualsiasi davanti alla tv.








