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Buongiorno a modo mio

13 gennaio 2015

Buongiorno a chi si addormenta senza cercare risposte. A chi dorme gazzella e si sveglia leone.
Buongiorno a chi manca sempre un centimetro per definire un perimetro. A chi mette a fuoco le cose cambiando il punto di vista. A chi riesce a stare in equilibrio tra desiderare e sognare. A chi sa riconoscere uno sbaglio. A chi sa chiedere scusa e a chi sa accettarle.
Buongiorno a chi non ha mai la fortuna dalla sua parte. A chi perde, ma con la speranza di poter recuperare. A chi sorride sincero. A chi fa l’amore con sentimento. A chi sa tornare indietro e a chi facendolo ha perso qualcosa.
Buongiorno a chi è buono senza essere santo. A chi sa tutto, ma ignora e a chi non vuole sapere.
Buongiorno a quelli ordinati, allineati, pettinati, rigidi nei loro conformismi bigotti, sicuri nelle loro scelte e incapaci di provare il fascino di un’incertezza.
Buongiorno a chi beve vino di qualità. A chi dorme 8 ore per notte, ma non tutte le notti. A chi usa il parmigiano reggiano. A chi non fuma, perché fa male. A quelli che hanno il coraggio di avere paura. A quelli che il mondo non lo tengono in pugno, eppure esistono e resistono.
Buongiorno a chi si sveglia senza un piano per cambiare il mondo. A chi sa cambiare se stesso. A chi è nato sbagliato, ma si è corretto. A chi sa correre con le scarpe slacciate. A chi ha la macchina piena di appunti. A chi non serviva studiare a casa. A chi a 14 anni ha regalato un fiore e a chi è andato a scuola con la vespa truccata. Buongiorno a chi ha una vita distratta. A chi sa far ridere. A chi scrive per rileggersi. A chi canta a squarciagola in auto e sotto la doccia e a chi sa sorridere anche se mastica amaro.
Buongiorno chi ride quando ridi, piange quando piangi. A chi ti guarda negli occhi e a chi per timidezza non riesce a farlo. Buongiorno a chi ha messo in conto di poter fallire. A chi si è conquistato il diritto di poter sbagliare. A chi sa ascoltare, tollerare e imparare.
Buongiorno a chi tifa per i più deboli. A chi è ricco e non si vanta del conto in banca e a chi non lo è, ma vive bene lo stesso. Buongiorno a chi prova, azzarda, spera, sbaglia e rimedia. A chi ogni soddisfazione è un gol da centrocampo. A chi il rischio non lo calcola. A chi vivere vuol dire affrontare. Infine buongiorno a me, che sono educato, e che a ogni “buongiorno” rispondo sempre, anche se a modo mio.