Viaggiare è un verbo spietatamente transitivo. Vuole sempre una meta e un posto al quale fare ritorno.
Viaggiare. Velocemente. Senza un complemento di causa efficiente.
Viaggiare in piedi o rigorosamente seduti. Dietro a un ricordo. Un numero dispari. Cento colpi di spazzola.
La strada del ritorno poi è la stessa. Sempre troppo solo. Mai veramente da solo. Altri passeggeri. Troppi. Altre storie.
E Alice? Potrebbe essere passata di qui.
Potrebbe esserci stato davvero chiunque. E questo potrebbe essere nient’altro che un racconto qualunque.









