Se scrivi un libro al contrario, è al contrario che poi costringi le persone a leggerlo.
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La prima cosa che mi colpisce in una donna bellissima è la simpatia.
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Vorrei tanto un coccodrillo ! Ma dovrei trovare qualcuno disposto a scavare il fossato !
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“Prima o poi sta ruota dovrà girare nel verso giusto no?” Lo dice spesso anche il mio criceto !
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Se un tipo con le rose mi si avvicina al semaforo scendo e cerco di vendergli una settimana bianca. Perché la miglior difesa è sempre l’attacco.
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Più si osserva un orizzonte è più ci si sente sollevati dal senso di responsabilità. In fondo siamo così piccoli.
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Non c’è una via di mezzo. Esistono solo strade, alcune le percorriamo, altre no. C’è sempre un qualcosa per cui valga la pena lottare e visto che lo abbiamo fatto fino ad oggi, non vedo perchè non farlo anche domani.
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A volte mi sembra di vivere come in una partita a scacchi giocata senza regole, dove ognuno si riprende i pezzi che l’avversario gli brucia. L’unica soluzione sarebbe non giocare, ma sareste capaci voi?
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Il suo sorriso è la mia religione.
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Non ho mai avuto problemi a tracciare quella linea che divide il superfluo dal necessario. Il dubbio è solo scegliere da che parte stare.
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Forse questa non sarà una gran vita, ma cosa dovrebbe dire allora la balena azzurra. Trascorre circa 120 giorni all’anno nei freddi mari polari, si accoppia solo una volta ogni 2-3 anni. E quando emerge trova sempre qualche squilibrato che vuole piantargli un arpione nel sedere.
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E mentre, al canto di improbabili sirene, ambulanze continuano a portare santi in paradiso. Io rispondo all’emetico assedio di improbabili programmi alla tv, vagando come un vampiro di giorno e nutrendomi di sole emozioni.
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Brancolo di notte in cerca di spigoli.
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Dicono che ripetere sempre la stessa cosa o la stessa azione e aspettarsi ogni volta un risultato diverso sia una follia. Vi sembro un folle?
Archive for 24 Maggio 2010
Aforismi in disordine
24 Maggio 2010Wendy, amore, sono a casa…
24 Maggio 2010
Stamattina non ho tutta questa voglia di scrivere e rischio di riempire il foglio con quattro frasi gettate lì come uno sputo.
Come in una sorta di gocciante eccedenza, mi riempio la bocca di frasi al retrogusto di Acquafresh ed improbabili scomposizioni letterarie.
Prima le spingo con la lingua contro la guancia sinistra, poi contro la destra ed alla fine lascio che un misto di pensieri, saliva e menta finisca nello scarico lavandino. Questo è cosa ho dentro oggi. Deliranti pensieri dall’alito fresco.
Torno ad alzare gli occhi ed a rivolgere al solito specchio uno dei miei sorrisi forzati.
Quelli da maniaco.
Eccomi.
Una sorta di personaggio partorito dal genio di Stanley Kubrick ora si diverte a guardarmi dall’altro lato della realtà riflessa.
Mi sembra di conoscerlo.
E’ lo scrittore Jack Torrance:
“Wendy, tesoro, luce della mia vita! Non ti farò niente. Solo che devi lasciarmi finire la frase. Ho detto che non ti farò niente. Soltanto, quella testa te la spacco in due, quella tua testolina te la faccio a pezzi!”
Che capolavoro Shining.
Ora rido di gusto ed è un sorriso chiazzato di sangue. Darebbe i brividi anche a Jack Nicholson. Mi viene da sorridere ancora di più.
E’ incredibile quanta delirante mercanzia si nasconda nell’anticamera della follia di un uomo normale.
La mente umana non è altro un lungo corridoio da percorrere con il triciclo, basta fermarsi ogni tanto e guardare attraverso la serratura di ogni singola porta per scoprire un universo di cose da non dire, di pensieri da non fare, di cose che forse sarebbe opportuno anche evitare di pensare.
Eppure a volte queste porte si spalancano da sole, ti traggono dentro e si chiudono per riaprirsi di nuovo in un altrove oscuro e tu ne esci completamente cambiato.
Il triciclo si trasforma in una bicicletta.
Il corridoio diventa un’autostrada.
Bisogna solo pedalare di più.
Ecco, le mie porte sono sempre aperte, entrare è facile, uscire pure, ma probabilmente si sta meglio fuori.
Oggi scrivo perché scrivendo è più difficile mentire. Non ho mai saputo farlo da ragazzo e col passare degli anni, mi accorgo di non essere né troppo saggio, né opportunamente serio per farlo da adulto.
Sprizzo normalità e imperfezione da tutti i pori.
Stamattina avrei potuto parlare ancora di me, ma ci sono troppi “me” sempre diversi e non è possibile stare qui a narrarveli tutti.
Meglio mettere un bel punto a capo e approfittarne per fare colazione.








