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Leoni e gazzelle al bar

19 febbraio 2010


L’atmosfera di stamattina è quella che si respirerebbe nella savana..
Non importa che tu sia leone o gazzella.. al sorgere del sole alzati e corri.. si dice così..
Ed io..? Da navigato orso apro gli occhi.. ma solo per richiuderli..
Non mi nutrirei mai di gazzelle.. mia figlia non approverebbe.. ed anche un leone con me troverebbe qualche problema improvvisando improbabili agguati..
Quindi perché correre?
Potrei dormire ancora un pochino assaporando i vantaggi dell’essere orso, ma consumo gli ultimi spiccioli di relax sognando ad occhi aperti.. Passeggiando in equilibrio tra passato.. presente e futuro possibile..
Così, mentre il mondo intorno a me corre, vengo improvvisamente distratto da un’idea.. Torno ai miei dubbi.. alle mie contraddizioni.. alle mie proficue soluzioni..
Ogni giorno posso connettermi wifi con la spietata realtà che mi circonda e trasformare ogni mio pensiero disordinato in un rumoroso tumulto di parole con un preciso significato..
Il tempo avrà sempre una forma circolare e prima o poi tutti abbiamo la possibilità di riparare ad un nostro errore.. è il terrible ed affascinante cerchio dell’esistenza.. Mi chiedo solo quando arriverà il mio turno..
Per capirlo dovrò vivere fino a morire..
L’importante è imparare a farlo sempre con il sorriso.. evitando di augurare agli altri l’inferno anche quando lo meriterebbero.. perché è impossibile farlo senza ustionarsi un po’ l’anima..
Stamattina una gazzella, un leone ed un orso si scambiano battute al bar sostituendo al terribile destino della savana un bombolone bello caldo ed un cappuccino..
Sembrerebbe realtà ed invece è solo una nuova stupenda favola da raccontare un giorno a mia figlia..

Buon inizio di settimana a tutti..

Questo è reato..

19 febbraio 2010


Stamattina anche Roma sembra quasi soffocare sotto un cuscino di nuvole indifferenti..
Mi sveglio nella mia vecchia camera tra ricordi impolverati e tutto è esattamente allo stesso posto di dieci anni fa’..
Pensieri disarmati ora si muovono confusamente e danno vita ad un ragionamento a salve che non fa male a nessuno….. tantomeno a me stesso..
Tutto intorno è rumoroso silenzio..
Un niente sordo fatto di dubbi controllati.. Chiudo ancora gli occhi ed inconsciamente maturo l’ingenua certezza che qualcuno, in fondo, mi voglia davvero bene..

Dubbi obliqui fanno da supporto
ad ipotetiche storie rallentate.. Mi alleno con la mente a disinnescare un dubbio ed è un po’ come pompare l’addominale..
Faticoso..
Credo sia per questo che mi sento stanco..
Tanto vale mollare ogni allenamento ed inseguire l’indecifrabile canto della sirena di turno..
Perdermi in un mare fatto di sogni con il solo scopo di naufragare contro scogli di vita reale..
Giocare e perdere tutto per poi ricominciare ancora.. ed ancora.. ed ancora..
Stamattina il mio immutato bisogno di comunicare si frantuma in gorghi di scrittura che poco hanno a che vedere con la cultura..
Mi vengono in mente insensate frasi e storie di rara banalità.. ma tutto questo mi diverte..
Quando l’ironia prende possesso delle mie idee.. le riprese migrano in un controcampo immaginario..
Pensieri buffoni giocano a rubarsi il ruolo da protagonista e si azzuffano per guadagnare un po’ di attenzione..
Questo è reato.. e parte la mia arringa..

“Chiedo perdono a voi giudici e giurati..
Sono solo un pessimo poeta che, ubriaco di parole, stamattina ha voluto osservare da vicino la follia..
In fondo che cosa è la follia se non una donna bellissima che la ragione vuole soltanto portare a letto..
Eccomi qui quindi..! Innocuo.. dissacrante e balordo intellettuale..
Miei cari giurati non siate preoccupati..
Non verrà fatto male ad alcuno..
Non abbiate paura delle mie frasi banali..
Non temete i miei dubbi spietati..
Scrivo soltanto parole e qualche volta magari vivo sparando pensieri a salve..”

Mentre la giuria decide, io mi allontano da questa sala immaginaria senza far rumore..
Lascio un pensiero pagliaccio al posto mio.. lui sa parlare.. è un grande attore.. giudicassero lui per bene mentre io me ne vado..

Per me è giunto il tempo di fare colazione.. spremuta e bombolone..
Oggi ero solo nella mia solita stanza di quando ero piccolo..
Ed un sogno m’ha fregato..

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