Questo è reato..


Stamattina anche Roma sembra quasi soffocare sotto un cuscino di nuvole indifferenti..
Mi sveglio nella mia vecchia camera tra ricordi impolverati e tutto è esattamente allo stesso posto di dieci anni fa’..
Pensieri disarmati ora si muovono confusamente e danno vita ad un ragionamento a salve che non fa male a nessuno….. tantomeno a me stesso..
Tutto intorno è rumoroso silenzio..
Un niente sordo fatto di dubbi controllati.. Chiudo ancora gli occhi ed inconsciamente maturo l’ingenua certezza che qualcuno, in fondo, mi voglia davvero bene..

Dubbi obliqui fanno da supporto
ad ipotetiche storie rallentate.. Mi alleno con la mente a disinnescare un dubbio ed è un po’ come pompare l’addominale..
Faticoso..
Credo sia per questo che mi sento stanco..
Tanto vale mollare ogni allenamento ed inseguire l’indecifrabile canto della sirena di turno..
Perdermi in un mare fatto di sogni con il solo scopo di naufragare contro scogli di vita reale..
Giocare e perdere tutto per poi ricominciare ancora.. ed ancora.. ed ancora..
Stamattina il mio immutato bisogno di comunicare si frantuma in gorghi di scrittura che poco hanno a che vedere con la cultura..
Mi vengono in mente insensate frasi e storie di rara banalità.. ma tutto questo mi diverte..
Quando l’ironia prende possesso delle mie idee.. le riprese migrano in un controcampo immaginario..
Pensieri buffoni giocano a rubarsi il ruolo da protagonista e si azzuffano per guadagnare un po’ di attenzione..
Questo è reato.. e parte la mia arringa..

“Chiedo perdono a voi giudici e giurati..
Sono solo un pessimo poeta che, ubriaco di parole, stamattina ha voluto osservare da vicino la follia..
In fondo che cosa è la follia se non una donna bellissima che la ragione vuole soltanto portare a letto..
Eccomi qui quindi..! Innocuo.. dissacrante e balordo intellettuale..
Miei cari giurati non siate preoccupati..
Non verrà fatto male ad alcuno..
Non abbiate paura delle mie frasi banali..
Non temete i miei dubbi spietati..
Scrivo soltanto parole e qualche volta magari vivo sparando pensieri a salve..”

Mentre la giuria decide, io mi allontano da questa sala immaginaria senza far rumore..
Lascio un pensiero pagliaccio al posto mio.. lui sa parlare.. è un grande attore.. giudicassero lui per bene mentre io me ne vado..

Per me è giunto il tempo di fare colazione.. spremuta e bombolone..
Oggi ero solo nella mia solita stanza di quando ero piccolo..
Ed un sogno m’ha fregato..

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