Archive for gennaio 2010

Dubbi e punti di vista

8 gennaio 2010

Esistono diversi punti vista anche di fronte ad uno specchio..
Stamattina muto la linea visiva di pochi gradi e mi accorgo immediatamente che quello riflesso sono effettivamente io..
Guardo la mia stessa faccia da angolazioni diverse proprio per rendermi conto dei particolari.. Provo ad indossare un sorriso.. poi un altro.. Gioco con una smorfia.. In fondo si tratta solo di ginnastica facciale..
Mi osservo anche a distanza.. vado oltre il visibile e scopro che in me convivono ben due anime.. una apparentemente magra ed un’altra moderatamente grassa..
Segregate in un’oscura sala delle torture sembrano voler condividere lo stesso corpo nella speranza di prevalere l’una sull’altra.. ed io non so mai da che parte schierarmi..
Scandito da perentorie dissolvenze in nero e percorso da sonorità distorte.. il mio pensiero torna per un istante al giorno in cui mi sono abbandonato per l’ultima volta al concitato rapporto con un bombolone caldo..
Sono cosciente che tutta la mia morale e la mia etica dipendono molto da ciò che ho letto nel corso della mia esistenza, ma sono altrettanto convinto che il mio modo di essere fisicamente, lo devo soprattutto a ciò che ho mangiato fino ad oggi..
Stamattina oscillo con il pensiero e, come il pendolo di un azzardato chiromante, vago alla ricerca di un buon motivo per non iniziare la dieta.. Non vedo un lieto fine in tutto ciò.. ogni mio desiderio di fragranze dimenticate viene bruscamente tacitato da un epilogo all’insegna del dubbio..
Bombolone o fetta biscottata integrale?
Dubbio anacronistico..!
Ai posteri l’ardua sentenza..!

Quando arriva la befana..

6 gennaio 2010

Sarei capace di passare ore a guardare le mia libreria. Incamminarmi e perdermi nella straordinaria logicità di quei titoli surreali. Un posto dove ogni testo spontaneamente si trasforma in una nuova possibilità di insolitudine.
Stamattina, tra centinaia di capitoli mai scritti, la mia mente fatica a metterne a fuoco uno. Il mio dubbio si trasforma in qualcuno dei migliaia di tentativi spesi ogni giorno alla ricerca del tempo mai avuto. Quello di cui non puoi fare a meno se davvero intendi raccontare la tua storia.

Così regredisco violentemente allo stato di bambino e provo a discutere con mia figlia ponendomi al suo stesso livello, ma ne esco travolto dialetticamente.
Di solito ce ne vuole per mettermi sotto, ma lei ci riesce con la disarmante naturalezza di un giocatore di scacchi che effettua la sua prima mossa spostando unicamente il pedone.
Abbiamo parlato e anche scrutato insieme per qualche minuto il cielo, nel vano tentativo di vedere arrivare un prototipo di befana.

“Papa’? Ma quando arriva?”
“Niki, stanotte era molto buio speriamo non sia finita contro un albero con la sua scopetta!”
“Ha dimanticato gli occhiali papa’?”
“Forse Niki. Forse.”
“Papà, ma è proprio buffa la befana? hihihihi!”

Ho sorriso. Poi attraverso il riflesso di un vetro sono rimasto alcuni secondi da solo con lo sguardo puntato verso il cielo e un’aquila ha rubato la mia attenzione. Era talmente bella da sembrare immobile nel suo spazio. Una fotografia in alta risoluzione da mozzare per qualche istante il fiato. Almeno il mio.

Vietato l’ingresso agli orsi

6 gennaio 2010

Mi alzo prestissimo.. esco dalla confusione ed entro in bagno.. Stamattina la mia faccia spettinata sembra appartenere di diritto allo specchio.. Lui riflette.. ed io educatamente lo assecondo.. ma ogni riflesso sbiadisce subito contaminato da qualcosa di poco razionale..
Non ho certo nulla da rimproverarmi stamattina.. dovevo ed ho giocato un gran poker.. ma evidentemente non è bastato..
Se la vita fosse una stramaledetta settimana enigmistica oggi mi perderei a cercare piccole differenze.. poi ad unire i puntini dall’uno al quaranta.. ed infine a rileggere quelle pseudo vignette che non sono riuscite mai a strapparmi un sorriso..
Le illusioni non sono divertenti.. così me ne scappo con la mente alla ricerca di tanti altri piccoli indizi da collegare.. pensieri da annotare.. fazzoletti da annodare..
Rinuncio agli acuti del gioco ed accuso la mancanza di un grande unico specchio che rifletta ogni cosa nel modo giusto.. e non solo la mia faccia al mattino..
A volte un certo strabismo di pensieri sembra accompagnare alcuni tra i giocatori che incontro.. e succede che alla fine il silenzio finisca col prendere il mio posto al tavolo..
Improvvisamente mi siedo comodamente davanti ad una di quelle macchine in cui si infila un euro per guidare una mano meccanica a raccogliere un premio..
Ogni volta mi riesce di acchiappare qualcosa.. e quel qualcosa puntualmente ricade nel mucchio prima che riesca a farlo finalmente mio..
Ed eccomi qui..
La cosa peggiore che mi potesse capitare ieri era ritrovarmi a bussare per otto ore ad una porta chiusa.. così confusamente impegnato a compartimentare la realtà da non riuscire a leggere quel cartello in cui era scritto semplicemente “vietato l’ingresso agli orsi” !

Viaggio a vista

6 gennaio 2010


Stamattina tanti pensieri si spintonano maleducatamente nel vano tentativo di primeggiare l’uno sull’altro..
In questo caotico luna park di parole il mio speciale inchiostro elettronico disegna inopportuni giochi di immagini e serba racconti solo a chi ha tempo per leggerli..
Le idee a volte si nascondono timidamente dietro una pagina vuota e rimangono lì ferme per minuti che sembrano durare ore.. E’ in quei momenti che la mia vita si trasforma in una curiosa fotografia dai bordi consumati.. una di quelle che raccogli nella cesta dei ricordi.. Oggi guardo e riguardo più volte quei contorni rubati e come un coraggioso surfista cavalco onde di storia che hanno il sapore di luoghi perduti e nomi dimenticati.. ma anche il retrogusto di emozioni ancora spietatamente attuali..
Plasmo il mio primo blog del 2010 e lo faccio con le stesse espressioni di un bimbo che vuole difendere la sua marmellata..
Si viaggia senza tempo.. e per ogni viaggiatore che aspetta il treno giusto ne esiste un altro che ha già raggiunto il proprio obiettivo..
Per ogni pagina rimasta nervosamente vuota c’è un foglio ricolmo di pensieri e cose già dette da ricordare..
Per ogni “si” c’è un “quando”..
Per ogni “se” c’è un “come”..
Per ogni “no” c’è un perchè..
Ma io non lo so… o non ne trovo..
E così passano i minuti e resta tristemente vuota la mia pagina.. o piuttosto piena del niente che ero.. e che probabilmente ancora sono..
Forse è proprio questo che mi aspetto quest’anno… Devo smetterla di raccontare che in fondo sono cambiato.. e convincermi che potrei essermi solo allontanato un po’.. come fa chi viaggia semplicemente a vista..

Basta crederci..

6 gennaio 2010

Alle soglie di un nuovo anno centinaia di pensieri colorati si riflettono controluce e finiscono con l’imbrattare allegramente la tela di questo improvvisato pittore di sogni.
Perdutamente spero.
Distrattamente sogno.
Il potere dell’alta definizione non fa che proiettarmi in nuove ed imperfette acrobazie letterarie.
Uno spietato nulla fatto di dettagli che la mia mente poi trasforma in diffratte parole da incollare su un blog.
Anche stamattina apro faccialibro e come un piccolo asteroide mi perdo nell’infinito spazio virtuale della rete.
Ogni giorno il mio viaggio mi arricchisce.. mi completa.. ed ad ogni incontro acquisto la consapevolezza di un obiettivo raggiunto.
Domani mi aspettano strade impreviste e imprevedibili mille sentieri che portano ovunque ed in nessun posto, ma comunque verso un futuro che sicuramente mi appartiene.
Tutto passa, tutto scorre, tutto scompare, rimane solo l’essenza dei ricordi, ma c’è sempre un niente che nasconde un tutto ben più grande.

Basta crederci !!!

Dedicata a tutti coloro che si aspettano di più da questo 2010 !!

Sospiro

6 gennaio 2010

Sospiro..
Ancora non ho Iniziato a leggere il romanzo di questo 2010 e già sento un pressante desidero di sbirciare l’ultima pagina..
Se l’anno alle porte fosse un’opera postuma di Arthur Conan Doyle vorrei sapere ora chi è l’assassino.. scoprire subito chi è che viene ucciso.. rendermi conto “pro forma” di tutte le mie infantili speranze..
Stamane, approfittando in una calma fin troppo apparente, una burlona forza di gravità pare essersi presa qualche giorno di meritata vacanza..
Lo specchio rimanda al mittente i contorni precisi di una mezza luna di sorriso.. mentre dubbi fluttuanti e pensieri di seconda mano faticano a cadere al suolo..
Sospiro nel tentativo di addensare migliaia di ricordi di un unico solo pensiero..
La fantasia valica il proprio limite e tanti frammenti dello stesso puzzle galleggiano disordinati nell’aria..
Sospiro di nuovo nella speranza che tutto prenda finalmente forma..
Sospiro e mi rendo conto che c’è altro oltre questa realtà.. ed a volte non c’è ragione che prevarichi il sogno..
Questa mattina mi vedo straordinariamente imperfetto.. era un po’ di tempo che non mi sentivo così..
Non serve un corso di recitazione per imparare ad essere un uomo qualunque.. ma occorre studiare per apprendere l’arte di clonarsi in tanti piccoli “me stesso” diversi..
Affronto un nuovo anno.. ma le paure ed i dubbi sono gli stessi del precedente.. Avete presente quella che si prova quando, premendo il piede sul pedale del freno, l’auto non rallenta.. o quella che si percepisce se d’improvviso manca la luce.? Ecco..! Eppure credetemi.. sono niente in confronto al dubbio di non essere all’altezza delle proprie paure..
Ora tutti i frammenti dell’improbabile puzzle sembrano cadere a terra come tanti sfortunati fiocchi di neve..
La forza gravitazionale si era adattata all’intermittenza delle lucine dell’albero.. e la realtà è tornata prepotente a ridisegnare i suoi confini..
Oggi non sarò in grado di ricomporre un bel ricordo.. ma posso ancora scattare nuove fotografie da rivedere con calma il prossimo anno.. sospirando..!

Emozionando

6 gennaio 2010

Stamattina lo shampoo sembra aver inopportunamente lavato via anche i miei dubbi più ostinati..
Il paesaggio innevato é mozzafiato, ma chiudo ugualmente gli occhi per non limitare la mia visione della vita entro confini troppo misurabili..
Cerco nuovi spazi e trovo solo idee a buon mercato da realizzare con frammenti di sogni riciclati all’ikea.. Stamattina il mio pensiero quotidiano appare così noiosamente scontato e privo della opportuna qualità..
Scrivo spesso in costante equilibrio tra confusione e saggezza, ma sempre e comunque con la passione del primo giorno..
Anche oggi, che l’umore è quello di chi si trova in un cinema a rivedere lo stesso film, sono qui a pensare.. a deframmentare un progetto di idea con il solo intento di emozionare tentando di non essere ripetitivo..
Nessuno vuol assistere per la seconda volta ad una partita di calcio dove si conosce il risultato finale.. soprattutto se esiste anche un modo di rivivere i momenti più importanti… quindi perché inabbissarsi in situazioni analoghe e poco stimolanti..?
Il mistero.. la sorpresa.. la suspense.. sono variabili che affascinano e valorizzano immancabilmente la mia vita.. Non vedo come potrei farne a meno senza uscirne mortificato…
L’uomo desidera..
L’uomo ha spietato bisogno di elevarsi verso qualcosa di infinitamente più grande di lui.. e forse il segreto è tutto qui..!
Apro di nuovo gli occhi sullo stesso paesaggio mozzafiato.. ho fatto tardi.. ma sono ancora in tempo per sognare ad occhi aperti..!

Solo ?

6 gennaio 2010

Stamattina avrei ancora tanti sogni da riordinare e quasi tutti i pensieri da raccogliere in pochi improvvisati capitoli. Frasi che si aprono sempre con una maiuscola e si chiudono con i classici due puntini.. Non tre come vorrebbe la grammatica italiana, ma sempre ed immancabilmente due..
Anche il mio modo di scrivere è imperfetto, ma sono io e non posso farci granché.
Con l’umore a metà strada tra una virgola ed un punto a capo, scrivo e rileggo con semplicità gli stati d’animo temporanei che tappezzano il mattino di questo mio domani.
Arrivo con gli occhi chiusi laddove uno sguardo umido non può arrivare ed è un delirante sogno che nasce senza fare tanto rumore. Mai troppo in ritardo e giammai puntuale..
Vorrei che qualcuno sognasse accanto a me. Vorrei che tenere carezze adulte danzassero tra i miei capelli. Vorrei che quel luminoso buio che si intravede nei miei affannati pensieri si trasformasse un giorno in qualcosa da condividere.
Da solo non riesco a scegliere un percorso che abbia un senso, una meta razionale tra queste infinite strade che portano ovunque ed in nessun posto.
Sono stanco di raddoppiare i miei sforzi correndo verso quell’obiettivo che non riconosco più. Ogni volta che raggiungo una cima mi accorgo che non ho più nulla da scalare e sento di non aver nemmeno iniziato il mio tragitto.
Forse questo non è più il mio posto.
Oggi aspetto. Scrivo. Ma tu ascolta.
Quelle tue dita che giocherellano nervosamente fanno da sottofondo a un silenzio assordante, uno spazio immenso dove si perdono anche le mie “grasse” parole.
Quando sono partito, ero lontano ed ero solo.
Oggi ho ancora tutti i sogni di allora, ma non mi sono avvicinato di un centimetro alla meta.