Archive for 18 gennaio 2010

La ricetta del campione

18 gennaio 2010

Non mi pongo mai un obiettivo che non sia in grado di raggiungere.. E’ una questione di buonsenso ed autosufficienza..
Stamattina è l’eco di una canzone di Luca Dirisio a monopolizzare i miei pensieri..
Accendo la tv nella mia stanza in hotel ed é incredibile.. su MTV sta passando lo stesso brano..
La probabilità che questo possa succedere è una su centomila.. la stessa percentuale di andare, che so, in vacanza ad Haiti e trovarsi nel bel mezzo di un terremoto catastrofico..
Cambio canale e lo spettacolo è servito dai vari tg.. Vedo bambini impolverati uscire miracolati dalle macerie.. Molti però non ce la fanno.. E’ devastante tutto ciò..
Sono contento di aver raggiunto questo tavolo finale, ma anche spaventato..
Quando vedo persone soffrire non sono più me stesso.. Mi ammalo di malinconia e non guarisco più..
Credo che tutti abbiano il diritto di sorridere..
Oggi anche un neonato avrebbe più controllo di me sulle sue funzioni primarie..
Chiudo gli occhi e cerco di riprendere possesso dei miei pensieri elaborando piani di fuga molto complicati..
Torno alla realtá.. Alla finale di oggi.. Ai miei avversari..
Penso come loro.. vedo quello che vedono.. sono abili, ma a volte prevedibili..
Castelluccio è un giocatore spietato.. pericoloso.. L’ho osservato per gran parte del day3.. E’ la cosa che so fare meglio.. Osservare..
Lineare e diretto.. Un calcolatore.. Gioca un gran numero di mani e lo fa senza lasciare niente al caso..
Se il chip leader non lo attacca subito sarà un problema per noi che siamo in debito di chips..
Inutile.. Non riesco a concentrarmi..
Ogni aggettivo che penso corre in cerca del suo sinonimo, ed è un difetto..
C’è una nube che aleggia sopra il contenuto dei miei pensieri e su ognuno di questi è impressa una etichetta che ne dichiara il prezzo..
Il sorriso di un bambino è l’unico mio pensiero senza un valore dichiarato..
Oggi i dubbi scorrono come un fiume in piena ed anche se credo di poterne arginare il corso so che dovrò comunque faticare..
Torno nel passato alle aule che occupavo da ragazzo nel doposcuola.. Raccolgo un frammento di gessetto bianco.. scrivo stampatello sulla lavagna il mio nome e cognome ed ancora una volta mi ricordo chi sono..
Oggi un uomo ossessionato da tutte le ossessioni che non ha, si trasforma magicamente in un sognatore.. Un esploratore dell’animo umano che, a piccoli passi, cerca solo di non finire con la testa in una pozzanghera di paradossi per non bagnarsi i pensieri..
Così vado avanti.. Ogni tanto però mi copro ancora il volto per non vedere cosa succede intorno..

Granitiche consapevolezze

18 gennaio 2010

Il poker somiglia ad un linguaggio che si può affinare, come tutti i linguaggi, solamente con la pratica..
Con il tempo se ne acquisiscono costrutti sempre più complessi ed aumentano la quantità di “storie” e di sfumature di “storie” che possono essere interpretate e raccontate..
Ieri ho passato minuti interminabili a studiare tutte le impercettibili contrazioni dei muscoli del viso dei miei avversari..
Non ho lasciato nulla al caso e ad ogni mia parola apparentemente banale ho letto reazioni di impressionante fondatezza..
Microscopici frammenti di labbra serrate.. accenni di riso.. tutti presagi di un inquietante smarrimento che mi hanno dato granitiche consapevolezze nei momenti cruciali del torneo..
All’inizio giochi senza assolute certezze, se non quella di esserci.. Poi il tempo passa.. Interpreti il linguaggio dei giocatori al tuo tavolo e tutto si fa progressivamente più assoluto..
Rimane solo l’attimo per un fotogramma prima di scendere di nuovo in campo..
Ad ogni persona è concessa la possibiltà di scegliere ed oggi verranno prese decisioni importanti.. Nel poker, ma più in generale anche nella vita, arriva il momento in cui sono i dettagli a fare la differenza.. Non ci sono più margini di manovra.. Sei dentro o te ne rimani fuori..
Sono gli acuti del gioco..
Ho visto persone superate dalla vita continuare a correre.. lacerarsi per lo sforzo e riprendersi tutto quello che la vita stessa gli aveva tolto..
Ho visto scomposte nuvole di polvere alzarsi e fallire nel vano tentativo di trasformarsi in solide montagne..
Per ogni azione due sole conseguenze vuote di qualsiasi significato oltre quello letterale.. Vincere o Perdere..!
Immaginate con me una macchina da presa che possa immortalare l’attimo in cui verrà fatta la scelta giusta..
Ora non rimane che filmare e scegliere un soggetto giusto..
Tutti pronti..? Ok..
Ciak ! Si gira.. Azione..

Orizzonti sfumati

18 gennaio 2010

Alla vigilia di ogni appuntamento importante dormire assume le caratteristiche di una missione impossibile..
Provo mettere a fuoco un ragionamento, ma si autodistrugge dopo dieci secondi.. Ho la netta sensazione di essere vittima di una sfortunata patologia hollywoodyana.. Forse devo smetterla di andare al cinema..!
Apro la finestra della mia stanza d’hotel.. L’aria è ghiacciata ai limiti del sopportabile… umida.. Gioco a respirare con la condensa della bocca facendo finta di fumare.. ammucchio pensieri di rara banalità come cicche consumate di marlboro light, mentre in lontananza le luci gialle di una statale sfumano la linea dell’orizzonte..
Non riesco a trattenere due colpetti di tosse.. forse anche fumare per gioco nuoce gravemente alla salute..!
Mi sento assurdamente impotente.. ma vivo..
Giornate come quella di oggi sono troppo lunghe.. eppure devo riuscire ad imprimere la giusta intensità ad ogni singolo istante.. mantenere picchi di concentrazione che mi consentano di non sbagliare..
Quasi in combutta con il clima all’esterno, anche la temperatura del mio bagno stamattina sfiora il minimo sindacale..
Apro l’acqua calda della doccia e lascio che il vapore vada a depositarsi sullo specchio nascondendone i riflessi..
La tentazione infantile è troppo forte.. Traccio con il mio indice i lineamenti perfetti di uno smile sorridente e rido di riflesso anche io.. Mi sono reso conto di avere ingenuamente invertito i ruoli..
L’acqua intanto scorre e scivola via in un gorgo rumoroso trascinando in fondo ad un tubo ogni pensiero negativo..
Sotto la doccia svuoto la testa.. divento qualcosa che non ha memoria.. una curiosa macchina da un solo pensiero alla volta..
La realtà è quasi romantica.. anestetica.. senza storia.. senza trame e priva di alcun colpo di scena..
Se tutto quello a cui credo c’è ancora, è segno che non mi sono perduto e che il sentiero che mi ha portato fin qui.. forse.. è davvero la strada giusta da seguire..

Il mio Dio

18 gennaio 2010

La terra irragionevolmente trema.. spietatamente inghiotte..
Mi alzo presto questa mattina.. penso insonnolito a chi può essere in grado di sopportare l’assurdità di tutto quello che sta accadendo ad Haiti..
Siamo certi che esista davvero un Dio?
Se così fosse tutto questo non sarebbe altro che una delle sue “banalità quotidiane”.
Colpire i più deboli con la forza devastante di chi divrebbe essere per definizione infinitamente buono..
Tutto questo non è da Dio..
L’essere umano sa di essere un animale brutalmente stupido.. ma a volte questo Signore sembra non essere da meno e si comporta come un uomo di quelli peggiori.. lascia che bambini innocenti muoiano.. lascia che intere popolazioni soffrano la fame.. Ti chiede di avere fede e poi attacca tutto quello che hai di più caro.. E mentre tu avresti bisogno solo di qualcuno con cui camminare fianco a fianco.. Lui ti cammina avanti.. o rimane colpevolmente indietro..
E’ un post blasfemo quello di questa mattina.. ma consentitemi un po’ di buonsenso..
Forse questo qualcuno semplicemente non esiste.. Nessuno può assomigliarci così tanto e vantarsi di essere un Dio..
Siete liberi di pensare ed altrettanto liberi di non condividere..
Credo non possa considerarsi superiore un essere che reagisce nel nostro identico modo ad ogni avvenimento della vita..
Per una semplice questione di coerenza mi limito a non credere.. Ma a coloro che credono do un consiglio..
Non camminategli davanti potreste scoprire che non vi sta seguendo..
Non camminagli dietro potreste
non sapere dove vi condurrà..
Non camminategli troppo vicino.. potreste capire dal profilo del suo viso che non si tratta poi di un essere così buono..
Se potete.. camminate sempre al fianco dei vostri figli.. perchè per loro sarete sempre e solo voi “Dio”