Archive for novembre 2009

L’indifferenza degli esseri vaganti

15 novembre 2009

Un polo a Nord.. un polo a Sud..
e tra i due poli miliardi di esseri pensanti.. vaganti..
A ridosso di un’altra domenica di novembre.. mi fermo a riflettere sulla vita reale.. e sono attimi che sembrano non finire mai..
Stamattina troppi pensieri.. alcuni negativi.. Vorrei poterli scegliere e tirar via dal mucchio.. garantirmi in questo senso un po’ di tranquillità.. un break di sana positività.. ma non è facile..!
Dovrei prima imparare a riconoscerlo.. ma non so come è fatto un pensiero negativo.. Non so quanto pesa o che colore ha..
E’ solo l’intangibilità di un segnale elettrico che muta in qualcosa di virtualmente materiale.. Qualcosa di etereo.. ma allo stesso tempo così pesantemente reale..
Un messaggio che la mente sapientemente decodifica.. ed opportunamente registra.. in qualità HD..!!
Se mi chiedessero quali ingredienti ci vogliono per un sugo all’amatriciana.. risponderei senza esitare.. guanciale.. pepe.. pecorino e pomodoro..
Ma per un pensiero negativo mi riesce difficile..!
Il bisogno di capire si sovrappone alla voglia di far capire..!
I cattivi pensieri sono gli unici assassini reali in questa quotidianità.. non c’è atto sbagliato che non venga preceduto da un ragionamento sbagliato..
La mattina puoi aprire un quotidiano.. sfogliarne i pensieri.. e contare le vittime innocenti di cui le cronache sono piene..
Oppure scegliere di ignorare il marciume.. e far colazione con il solito bombolone.. immaginando che tra gli esseri negativamente vaganti.. esistano anche esseri positivamente pensanti..!!

Tra la sconfinata grandezza di una catena di stelle.. e la sconosciuta scienza di un buco nero.. lontano milioni di anni luce.. da galassie senza luce.. dimenticato in uno spazio infinito.. esiste un posto unico.. chiamato terra..!
Poi ti svegli una domenica mattina.. e ti accorgi che questa infinità di spazio è nulla.. in confronto alla distanza che separa gli esseri pensanti.. dagli esseri vaganti..
L’unità di misura è l’indifferenza.. e non è purtroppo convertibile in metri..!

Non può piovere per sempre..

14 novembre 2009

Nel gioco come nella vita ci vuole una gran pazienza..
La chiamano “varianza”.. in statistica è considerato un indice di dispersione.. nel poker viene usata per indicare l’oscillazione dei propri risultati in base all’incidenza della fortuna..
Ci sono infatti periodi che per quanto tu possa agire bene.. le cose sembrano non andare.. e non succede solo nel gioco.. ma anche nella vita..
E’ paradossale.. ma a volte sei talmente impegnato a nuotare nel tuo oceano di bisogni.. da non accorgerti di non farlo nella giusta direzione..
Sei li che dai tutto te stesso.. raddoppi.. triplichi ogni sforzo.. ma non hai ben chiaro l’obiettivo..
Sarebbe molto più facile fermarsi.. calcolare sapientemente quanto sia meglio lasciarsi portare dalla corrente.. Attendere e poi ricominciare ad andare nel verso giusto..
I miei nipotini stanno imparando a camminare.. li vedo rovinare a terra spesso.. a volte in modo scomposto.. altre volte adagiandosi.. per poi tendere una manina verso qualcuno che gli possa ridare sicurezza.. fiducia..
Commettere una serie di passi falsi è indispensabile.. devi capire come si cammina e dopo prendere il via..
Ti serve una caduta.. anche rovinosa…. ed un incitamento.. una mano dalle persone che ti vogliono bene.. Così metti un piede.. poi un altro.. un altro ancora.. e non cadi..
..stavolta no che non cadi.. hai trovato il tuo equilibrio.. e lo porti dentro come una nuova grande conquista..!
Lo recitava Brandon Lee.. “non può piovere per sempre..”
Ed io che ho già imparato a camminare.. continuo a farlo sotto questa pioggia.. con gli stessi occhi e la medesima voglia che avevo da bambino.. convinto che alla fine tutto passerà..

La balena bianca

13 novembre 2009

Eccomi qui.. come un piccolo capitano Achab respiro l’impalpabile sensazione di un ipotetico successo.. Abbiamo tutti la nostra balena bianca da inseguire..
Un vibrante desiderio rapito dal tempo.. da trasformare in una tangibile realtà quotidiana..
Il sogno bussa presto alla porta questa mattina.. irrompe prepotentemente con la fretta di chi non il ha tempo per riflettere sul da farsi..
La barca è pronta.. non mi rimane che afferrarlo questo attimo fuggente.. brandirlo tra le mani come un arpione.. pronto a colpire duro nel momento esatto in cui l’occasione emergerà da questo sconfinato mare di possibilità….
Oltre il visibile.. tra il sogno e la realtà.. costellazioni di pensieri imprimono ai miei desideri la giusta direzione da seguire..
Sto navigando dritto verso un orizzonte fatto di speranze.. è il mio respiro affannato a gonfiare le vele.. tutte immagini che appaiono e scompaiono nella mia mente..
Poi vedo in lontanaza un cetaceo bianco.. emerge dalle acque.. ma il profilo scompare ai miei occhi coperto dalle forme di un cetaceo ancora più grande..
Nel cuore ora incombe prepotente il timore di una terra che si allontana alle mie spalle..
Desiderio e paura si sovrappongono in un equilibrio impossibile..
Lascio scivolare il mio arpione.. del mio attimo fuggente rimangono solo tanti cerchi concentrici nell’acqua.. e vibrazioni nei sensi..
Senza aver trovato luce nell’ombra.. una barca fa ritorno alla realtà.. ed una bimba aspetta al molo il suo capitano..
L’eco è quello invisibile di un abbraccio..
Suona la sveglia ed è come la fine di un tunnel che riporta alla luce..!
Il bianco e nero.. la luce e l’ombra.. il sole e la luna.. il giorno e la notte..
Cosa aspettarmi ancora da una giornata appena iniziata.. e già così ricca di vibranti emozioni..
Non so che fine abbia fatto la balena bianca.. ma sento che nuota ancora felice.. abbracciando il suo piccolo sogno..!

La naturale prosecuzione del gioco

11 novembre 2009

Oggi.. al contrario di ieri.. tutto sembra essere sotto controllo.. segno che forse non sto correndo abbastanza..!
La prossima tappa del campionato italiano è alle porte ed il giocatore in me si interroga sugli errori commessi.. sui diversi stili di gioco adottati..
Quando in passato ho accettato di correre subito dei rischi.. è stato come pianificare un sucidio.. un po’ come gettarsi da un aereo in volo con ago e filo.. e sperare di cucirsi addosso il paracadute prima di toccare terra..
A Nova Gorica sono stato il primo giocatore eliminato e credetemi.. non è affatto piacevole.. quindi ci vuole maggiore razionalità..!

Nel gioco del poker si può attendere e sperimentare con “dinamismo”.. oppure evitare la moderazione.. e magari azzardare con “dinamismo”..
Ma se una scelta è sbagliata la dinamica e le probabilità non contano più..!

Se si decide di giocare a poker.. bisgogna che il poker finisca al centro di ogni procedimanto mentale..!
Se si decide di correre un rischio per provare anche a vincere.. occorre che la passione.. l’impegno.. e la qualità del gioco.. aumentino proporzionalmente al rischio che si vuol correre..
Per esempio.. se si scommette sull’esistenza di Dio.. sarà meglio non sbagliare.. perchè l’inferno non deve essere un posto piacevole.. e non sarebbe un errore da poco giocare e perdere..!

Tutto questo solo per dire che conta solo la posta in gioco.. ed il numero di domande “giuste”.. alle quali saprai dare una risposta “esatta”..

Quali carte ha in mano il mio avversario..?
Che possibilità ci sono che io non abbia la mano migliore..?
Quale opportunità si nascondono dietro questa giocata..?

Ogni nuovo torneo è una impresa inedita.. un storia tutta da raccontare..
Cosa c’è oggi di tanto impossibile.. che io non possa fare..?

Risparmiatemi i perfezionisti.. e quelli che non sbagliano mai..!
Toglietemi di mezzo i conservatori.. e tutti quelli che non rischiano mai..!

Che siano scelte sfortunate o stupide.. tutti abbiamo in archivio le nostre classiche cavolate.. le nostre esperienze.. e sono alla base di tutto..!
Bisogna sapersi adattare ed avere l’umilta’ di imparare da ogni singolo sbaglio..

Se per vincere bastasse un semplice calcolo delle probabilità.. allora potrebbero riuscirci tutti..! Ci vuole esperienza..!
Per ottenere risultati assoluti.. da realtà incerte.. occorre andare al di là del calcolo statistico.. al di là della logica.. a volte anche accettando di scendere nel vortice di intuizione ed ispirazione..!
Il grande pericolo che si nasconde dietro una mano di poker va anche percepito.. e non solo calcolato..!
E’ anche.. e non solo.. una questione di razionale emotività..!!
La ragione diventa un pilota.. l’emozione si trasforma in una vettura..
Il pilota non può vincere senza auto.. ed al tempo stesso l’auto non può certo correre da sola..! Ma in gara diventano un solo unico elemento..
Grant Fox.. uno degli “All Blacks” più famosi dichiara in una intervista.. “..per vincere ci vuole il “fuoco” nella pancia.. ed il “ghiaccio” nella testa..! ..e devono essere la tua pancia.. e la tua testa..”
Parole che darebbero la carica a chiunque..
Poi però i miei occhi cadono sulla naturalezza di una bambina di 5 anni che compone il suo puzzle.. e capisco che la vittoria non è “fuoco”.. non è “ghiaccio”.. ma solo la naturale prosecuzione di un gioco..!
Oggi penserò solo a giocare..!
Questo me lo ha insegnato mia figlia..! Non me ne voglia Mr. Fox..!

Sassolini

9 novembre 2009

Attendere il giorno o sperare nelle notte?
Censire empiricamente tutti i sogni fatti o richiudere gli occhi, ora, e perdersi nella ordinata casualità del sonno.
Ho passato ore a disinnescare cattivi pensieri.
Ho perso il tempo fantasticando soluzioni possibili, rimescolando concetti, analizzando impropriamente ogni ragionamento e cosa ne ho concluso? Nulla.
Sono davvero stanco.
E’ un dormiveglia che fa sfondo alla stupidità delle persone, un semi-sogno che volteggia e resta in equilibrio tra il detto e il contraddetto, mentre la verità se ne sta in un angolo a guardare di nascosto tutta questa confusione.
Dove è andato a finire quel perfetto congegno che tutti chiamano ragione?
Mi interrogo quando so che c’è una giusta domanda da fare e pretenderei da me stesso una risposta appropriata. Ma la ragione non dice, silenziosa non parla, iniqua non concede, spietata non perdona, capricciosa non risponde. Maleducata e vendicativa mi volta le spalle senza togliermi lo sguardo di dosso, come una bambola dalla testa snodata.
Questo è il diario del pupazzo capitano, data astrale sconosciuta, obiettivo il sogno nel sogno, dove ogni pianeta è un sassolino nella scarpa da visitare.

Caro il mio indipendente, patetico, fragile pupazzo di stoffa.
Forse hai sbagliato proprio tutto ed ora fai fatica a ritrovarti perfettamente funzionante in un presente fatto anche di un passato meravigliosamente difettoso.
“Balla come se nessuno ti stesse guardando..!” sono parole di Pablo Coelho.
Io dico che in un viaggio che ti porta da A a B, la felicità è A, la felicità è anche B, ma soprattutto la felicità è C. Dove C sono tutti i sogni che riesci a realizzare durante quel tragitto ed i problemi che riesci a risolvere.
“Mangia come se nessuno ti vedesse..” sono parole di Gianluca Marcucci.
Una colazione servita in mutande, magari cantando, con o senza caffeina.

Nella mia paradossale visione futuristica della vita, la risposta è solo un caffè macchiato, un bombolone fragrante, i 5 centimetri di sorriso di mia figlia ed il calore umano di chi mi vuole bene.

Questione di “bava”

8 novembre 2009

Avere tutta la teoria a disposizione non basta..
Arrivare a conclusioni operative che siano in alcun modo discrezionali.. non da certezze..!
Io penso… inesorabilmente penso..
Giocare è rischiare.. ma anche vivere in fondo.. è un rischio che si rinnova.. continuamemte..
Accettare un verdetto per quanto spietato esso sia.. quando perdere vuol dire solo il 2% di possibilità che questo accada.. fa parte del gioco stesso..
E’ un po’ come avvicinarsi al barattolo della nutella.. e trovarlo maledettamente vuoto..!
Io adoro la nutella..!
Mi piace vincere..!

Oggi però è una di quelle giornate che mettono alla prova il mio sistema nervoso..
Non vorrei stare qui a parlare di poker.. ma parliamone..
Teoria.. esperienza.. statistiche.. fato.. furbizia.. cosa conta e cosa non conta..

Ecco alcune personali opinioni.. tutte ovviamente discutibili..
La teoria ?
Catalizza solo i pensieri..!
Un buon giocatore li formalizza i pensieri..
Un buon giocatore trasforma ogni riflessione in pura azione anche in base ad esperienze passate.. ma soprattutto in virtù di esperienze immediate..
Lo studio dei giocatori al tavolo è fondamentale..
Non è affatto detto che a parità di carte.. un bluff funzioni alla stessa maniera con tutti gli avversari..!
C’è chi ti viene a vedere perchè non ha ben chiaro che cosa succede..
Chi ti chiama per il semplice gusto di sentire l’adrenalina scorrere.. per provare una innopportuna emozione intensa..
Chi lo fa per capire come giochi..
Chi ha tante chips in suo possesso.. e ti chiama perchè può semplicemente farlo..
E poi ci sono i giocatori bravi.. quelli che ti chiamano.. perchè sanno di essere più forti.. sanno di avere la mano migliore..
Al tavolo.. puoi essere certo di trovarli tutti.. e devi essere pronto a tutto..
“Molto”.. a volte.. può non essere abbastanza..!

Mi hanno insegnato che lo studio accurato della teoria è comunque indispensabile.. Questo nel poker.. come in ogni campo.. quindi parliamo di ovvietà..
Io dico che nel gioco la teoria ti completa.. ed un giocatore completo.. è un giocatore sicuramente più forte..!

Non conosco le applicazioni miracolistiche nel gioco del poker..!
Sento straparlare di “sfiga”.. del cosiddetto “culo”.. “caos”.. la maledizione di “Tutankamon”.. amuleti.. scaramanzie.. tutte emerite cazzate..!
Io mi limito a considerare le statistiche.. e quindi solo la probabilità che qualcosa accada.. non la certezza che qualcosa accadrà..!
Lascio a casa gli elefanti portafortuna con le orecchie rotte.. le Madonne di Civitavecchia.. e gioco il mio poker..
Fatto di pazienza.. azione.. reazione.. rabbia.. determinazione e rischio..!
Chi esita.. o si nasconde dietro alla banalità di sentirsi un soggetto sfortunato addormenta i suoi ideali..
E non sto’ parlando solo di poker..!
Non siamo certi nati per pettinare bambole.. per mangiare in orario.. o stare lì a prendersela con il nulla cosmico della sorte.. mentre tutti intorno a noi corrono.. e ci sorpassano..
Si cade solo per ricominciare a correre.. e si corre per lasciarsi tutti alle spalle..
Non ci sono altre regole..!

Le più grandi opere d’arte che la storia ci tramanda.. sono il pregevole risultato di una interminabile sfida che portava ogni artista a voler essere considerato “il migliore” !!
Le cose migliori si ottengono in regime di competitività.. a volte sfidando gli altri.. altre volte semplicemente noi stessi..!
Un pittore deve sapere come tenere in mano un pennello.. ma non può certo pensare che questo basti a creare un’opera d’arte..

Saper tenere due carte in mano.. e conoscere tutta la teoria possibile.. ci da la possibilità del confronto.. ma sono la fame di vittoria e la determinazione a darci la possibilità di ottenere un risultato importante..!
Quello che un giocatore non deve mai perdere è la voglia..
Nel gergo pokeristico la chiamano anche “bava”..! Ma questo è un termine che io associo meglio al bombolone caldo..!

Apologia di una giocata vincente

7 novembre 2009

Quando mi fermo a rileggere gli appunti di viaggio.. penso a quante informazioni ho nella testa.. ed è una sensazione fantastica..!

Il giocatore non demorde.. attende.. elabora.. spesso mente.. poi affonda il colpo sempre sicuro delle sue azioni..
La testa si svuota.. ora l’uomo gioca sull’uomo.. è uno di quei momenti… in cui nessuno si vergognerebbe ad ammettere la propria lucidità… il vero scopo non è partecipare.. ma vincere !

La lettura è perfetta.. ma la strada principale che porta al successo è un’isola pedonale per le mie emozioni..
Devo percorrerla a piedi e raggiungere l’assoluta inerzia della mente..
Ora mi trovo lì.. a passeggiare simulando quella forza che so’ di non avere.. una sfrontata sicurezza che devo.. ripeto.. devo ostentare..
Presto avrò quella risposta..
Tutti mi fissano.. mi seguono con lo sguardo.. ma non sanno che conosco tutte le loro storie.. forse da sempre..
Non è il volto angelico e sereno di un giocatore a cui si può raccontare tutto..
non puoi sperare che io ti creda..
non puoi sperare che io lo faccia.. ora..

Ho ben chiaro cosa succede quando perdi un colpo.. si spegne in te ogni qualsivoglia tentazione.. ogni goccia di pensiero positivo evapora.. quello che hai intorno si spopola.. tutto ti fa letteralmente schifo..
Ma non è questo il giorno..

Anche l’ultima carta è scesa.. occhi negli occhi.. ma è solo un istante.. l’altro abbandona la presa.. abbassa lo sguardo.. non punta..

Sei debole amico mio.. e sei morto..!
Al mio turno accendo uno dei miei più insignificanti e luminosi sorrisi.. qualche frase di convenienza precede il movimento che accompagna tutto quello che hai.. oltre la linea di gioco..
All in ! Vieni a camminare con me.. ma lascia i sogni parcheggiati fuori..

Quando rifletto e l’adrenalina è in circolo.. nella mia testa rimbombano azzardati pensieri in romanesco..
Forse anche la mente ha un suo colorito dialetto.. Io l’ascolto.. rido.. sorrido.. e attendo..

Il cuore dell’orso batte irregolarmente.. il corpo trasuda.. la mente ribolle.. percepisco un aroma naturale di vittoria.. lo sento di pensiero in pensiero.. è un desiderio con le ali che sta diventando certezza..

“Hai due cuori vero Orso ?”
“Tu quanti ne vedi ?”

Due carte volano in mezzo al mazzo.. L’avversario ha mollato.. ora posso rallentare la mia camminata… è rimasto dietro.. isolato.. mi ha lasciato da solo a godere le bellezze nascoste di questo magnifico piatto vinto..

Mi chiamano orso.. ho tanto sangue che scorre nelle vene.. ed un “cuore” solo..
ma grande così..!!

“Dedicata a chi non molla mai !”

Il gioco

6 novembre 2009

Dentro questo corpo di adulto si cela un bambino disordinato che vuole solamente giocare..
Il mio gioco non ha regole ben precise..
Non devo essere buono..
Non devo essere prevedibile..
Non devo essere emotivo..
Le mie regole sono.. nessuna regola.. nessuna censura.. nessuna paura..
Stasera il buio di questa piccola città svizzera non promette niente di buono..
Ristoranti chiusi ed un assordante silenzio per le strade.. In un’aria satura di emozioni abbandonate Lugano dorme.. ed io ho maledettamente fame..!
A stomaco vuoto mi trasformo in un improvvisato spiderman che lotta contro l’invisibile destino del mondo..
E pensare che non amo gli eroi.. sono tutti falsi come la birra analcolica..!!
Gli eroi non sanno essere semplici..
non sono a loro agio con gli altri.. e gli altri non lo sono con loro..!
Non sono imperfetti.. quindi irreali..
Come potrei preferirli alla semplice naturalezza delle persone normali..!

Avevo fame ed ora ho sonno..
Gioco prima con il telecomando.. poi improvviso un tip tap con la tastiera dell’iphone..
Grovigli di parole si affollano sulla punta delle dita.. pensieri si coagulano in modo casuale su questo foglio virtualmente bianco..
Adoro credere di poter generare emozioni solo raccogliendo disordinatamente i pensieri..!
Lasciatemi cullare per un attimo queste oniriche convizioni..! E poi.. lasciatemi giocare..!
Ai margini di un tavolo verde oggi potrà andare persa una partita..
ma non la voglia di esserci..
non la voglia di riprovarci..
non il bisogno di viverlo ancora questo sogno infantile..!

La fine del gioco.. è solo un nuovo inizio..!
Questo il bimbo chiuso in me lo sa.. e lo so bene anche io..!

Il risveglio

5 novembre 2009

Il risveglio non è mai terribile.. diciamo magari meccanico..
Occhi appannati.. gola secca.. ipnotico mutismo.. solo qualche gutturale grugnito.. Qualcosa di molto simile ad uno zombie..!
La tv che è rimasta accesa tutta la notte.. testimonia la vana ricerca di una felicità catodica.. Ora trasmette un cartone animato dai colori pastello..!
Quando la prima luce del mattino colpisce il vetro.. la campana della chiesa già mostra la sua onnipotenza celebrando con 7 rintocchi l’avvento del nuovo giorno..
Spietata campana..!
In effetti.. se questo rumoroso teatrino avesse inizio alle otto.. forse ne usciremmo tutti più sollevati qui a Claviere.. ma al parroco piace così.. è il suo rumore quotidiano..
Una volta ho anche provato a convincerlo..
“Don.. lo ritardiamo di un’ora il campanile della chiesa..? I clienti dell’hotel non apprezzano la sveglia alle 7..”
Ma lui ha dato un taglio quasi filosofico al discorso.. solennizzando il suono delle campane.. chiamandolo.. “vita” !!
Qui a Claviere.. Il batacchio è vita..!!

Il risveglio gioca degli strani scherzi anche ai miei sensi..
Stamattina l’olfatto è sviluppato come quello di un segugio da caccia attirato dal sangue della lepre.. Da una improvvisa nebulosa mentale emerge l’immagine di un bombolone appena sfornato.. Ha inizio la genesi di un irrefrenabile desiderio mattutino..!
Devo ancora acquisire il controllo del mio apparato motorio.. mi muovo a passi braille.. comincia la metamorfosi..
la lenta trasformazione del sognatore in vittima indifesa di una realtà imminente ed obliterante..!!
L’asceta montano è quasi pronto..
La bocca provata dall’acetoso retrogusto di colluttorio Listerine..
richiede ora un alibi fatto di fragranze e ripieni cremosi..!!
Conosco le seducenti coordinate del bar di Luca.. So già quale sarà il bersaglio..!

Ad una vita piena di vuoti solo apparentemente incolmabili.. e situazioni agrodolci.. rispondo con qualcosa di squisitamente insolito e psicologicamente mastodontico.. Il bombolone caldo !!
La prima soluzione di oggi ai dubbi del risveglio..!

L’imperfetto

4 novembre 2009

Ecco qui.. partito anche oggi da uno spazio bianco.. finisco col trasmettere frammenti di esperienze a bassa definizione..!
Sono cresciuto all'ultimo banco.. dalle elementari al diploma..
Questo non mi avrà insegnato molto.. ma almeno mi ha abituato a partire da dietro..
Certo non immaginavo che un giorno sarei finito a Claviere.. errore o no.. ormai questo è il mio quartiere.. questa è la mia strada.. questa è la mia vita..

E' vero.. qualche volta sbaglio.. anzi a dire il vero commetto numerosi errori.. ma non vivo certo unendo i puntini dall'uno al 100.. o sperando di tirar via le briciole da un tavolo soffiandoci sopra..! Rischio.. Sbaglio.. Vivo..!
E non sono un irresponsabile..!
So cosa vuol dire responsabilità.. Ho la capacità di saper osservare.. comprendere situazioni.. prendere decisioni anche difficili.. eppure questo non basta..!
Per quanto mi sforzi rimango imperfetto.. ma comunque soddisfatto anche dei miei sbagli.. quelli che mi consentono di imparare.. di progredire verso nuovi modelli di imperfezione..!
Il mio caleidoscopio dei ricordi oggi non sembra in grado di concedere brividi ed emozioni a buon mercato.. solo brandelli di occasioni perdute e qualche rimpianto..
Quello che ero una volta potrebbe tornare dal passato e chiedermi udienza oggi.. Non penso che conterà molto la verità.. Una bugia o tante.. che importa.. potrei anche mentire rimanendo semplicemente in silenzio.. oppure dire ciò che capita..
Parlargli del futuro ed ascoltare del passato.. dei miei sogni o dei miei onnipotenti capricci.. delle mie imperfezioni.. o del nulla..
Parlare del nulla poi mi riesce particolarmente bene.. ed è sempre il modo migliore per affrontare gli argomenti che contano..

Il mio imperfetto schema mentale è spietatamente semplice..
Prima la memoria consegna ricordi in disordine.. poi il pensiero trova le parole.. le prende per mano.. e gli trova una geniale collocazione..
Certo.. qualcosa rimane nascosto in me.. ma tutto il resto finisce su questo blog..
Be'.. è proprio giunto il momento di fare colazione.. ed ho una vaga idea di cosa mi aspetta stamattina..
No.. non credo che rimanderò l'incontro.!

Notte Milanese

3 novembre 2009

C’è un nero vasto e freddo nello spazio..
Stanotte un perfetto sistema mimetico nasconde le stelle.. ed anche le più luminose sembrano colare a picco in questo oceano oscuro..
Niente infiamma il buio..
Tutto si esaurisce..
In cielo solo silenziosi rumori..
Potrei addormentarmi e congelare conficcato al di sotto di questa virtuale linea di gelleggiamento..
Sommerso da questa immensa e spietata realtà che divide cielo e terra..
Non ho molte cose da dire stasera.. nessun sogno.. solo poche lettere da mettere in fila..
E’ il mio “scarabeo” quotidiano.. dove
ogni cosa sembra essere al posto giusto.. e dove niente è realmente ordine..!
Sono stanco.. al centro di questa assurda notte milanese.. potrei urlare.. e confondermi con il dissordante suono del silenzio..
Cellulare e chiavi della macchina.. ecco a cosa affidarmi per fare ritorno alla realtà.. Quella realtà spietata che forgia ogni giorno lo schiavo perfetto..!!
La penna non ha carta per scrivere e l’inchiostro è secco.. sto già dormendo..!
Dal risveglio in poi tutto tornerà diverso e spiegabile..

Orizzonti inventati

1 novembre 2009

L’orizzonte arriva sempre al di là di dove osano gli occhi. Altrimenti è solo un limite.