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Non può piovere per sempre..

14 novembre 2009

Nel gioco come nella vita ci vuole una gran pazienza..
La chiamano “varianza”.. in statistica è considerato un indice di dispersione.. nel poker viene usata per indicare l’oscillazione dei propri risultati in base all’incidenza della fortuna..
Ci sono infatti periodi che per quanto tu possa agire bene.. le cose sembrano non andare.. e non succede solo nel gioco.. ma anche nella vita..
E’ paradossale.. ma a volte sei talmente impegnato a nuotare nel tuo oceano di bisogni.. da non accorgerti di non farlo nella giusta direzione..
Sei li che dai tutto te stesso.. raddoppi.. triplichi ogni sforzo.. ma non hai ben chiaro l’obiettivo..
Sarebbe molto più facile fermarsi.. calcolare sapientemente quanto sia meglio lasciarsi portare dalla corrente.. Attendere e poi ricominciare ad andare nel verso giusto..
I miei nipotini stanno imparando a camminare.. li vedo rovinare a terra spesso.. a volte in modo scomposto.. altre volte adagiandosi.. per poi tendere una manina verso qualcuno che gli possa ridare sicurezza.. fiducia..
Commettere una serie di passi falsi è indispensabile.. devi capire come si cammina e dopo prendere il via..
Ti serve una caduta.. anche rovinosa…. ed un incitamento.. una mano dalle persone che ti vogliono bene.. Così metti un piede.. poi un altro.. un altro ancora.. e non cadi..
..stavolta no che non cadi.. hai trovato il tuo equilibrio.. e lo porti dentro come una nuova grande conquista..!
Lo recitava Brandon Lee.. “non può piovere per sempre..”
Ed io che ho già imparato a camminare.. continuo a farlo sotto questa pioggia.. con gli stessi occhi e la medesima voglia che avevo da bambino.. convinto che alla fine tutto passerà..

Questione di “bava”

8 novembre 2009

Avere tutta la teoria a disposizione non basta..
Arrivare a conclusioni operative che siano in alcun modo discrezionali.. non da certezze..!
Io penso… inesorabilmente penso..
Giocare è rischiare.. ma anche vivere in fondo.. è un rischio che si rinnova.. continuamemte..
Accettare un verdetto per quanto spietato esso sia.. quando perdere vuol dire solo il 2% di possibilità che questo accada.. fa parte del gioco stesso..
E’ un po’ come avvicinarsi al barattolo della nutella.. e trovarlo maledettamente vuoto..!
Io adoro la nutella..!
Mi piace vincere..!

Oggi però è una di quelle giornate che mettono alla prova il mio sistema nervoso..
Non vorrei stare qui a parlare di poker.. ma parliamone..
Teoria.. esperienza.. statistiche.. fato.. furbizia.. cosa conta e cosa non conta..

Ecco alcune personali opinioni.. tutte ovviamente discutibili..
La teoria ?
Catalizza solo i pensieri..!
Un buon giocatore li formalizza i pensieri..
Un buon giocatore trasforma ogni riflessione in pura azione anche in base ad esperienze passate.. ma soprattutto in virtù di esperienze immediate..
Lo studio dei giocatori al tavolo è fondamentale..
Non è affatto detto che a parità di carte.. un bluff funzioni alla stessa maniera con tutti gli avversari..!
C’è chi ti viene a vedere perchè non ha ben chiaro che cosa succede..
Chi ti chiama per il semplice gusto di sentire l’adrenalina scorrere.. per provare una innopportuna emozione intensa..
Chi lo fa per capire come giochi..
Chi ha tante chips in suo possesso.. e ti chiama perchè può semplicemente farlo..
E poi ci sono i giocatori bravi.. quelli che ti chiamano.. perchè sanno di essere più forti.. sanno di avere la mano migliore..
Al tavolo.. puoi essere certo di trovarli tutti.. e devi essere pronto a tutto..
“Molto”.. a volte.. può non essere abbastanza..!

Mi hanno insegnato che lo studio accurato della teoria è comunque indispensabile.. Questo nel poker.. come in ogni campo.. quindi parliamo di ovvietà..
Io dico che nel gioco la teoria ti completa.. ed un giocatore completo.. è un giocatore sicuramente più forte..!

Non conosco le applicazioni miracolistiche nel gioco del poker..!
Sento straparlare di “sfiga”.. del cosiddetto “culo”.. “caos”.. la maledizione di “Tutankamon”.. amuleti.. scaramanzie.. tutte emerite cazzate..!
Io mi limito a considerare le statistiche.. e quindi solo la probabilità che qualcosa accada.. non la certezza che qualcosa accadrà..!
Lascio a casa gli elefanti portafortuna con le orecchie rotte.. le Madonne di Civitavecchia.. e gioco il mio poker..
Fatto di pazienza.. azione.. reazione.. rabbia.. determinazione e rischio..!
Chi esita.. o si nasconde dietro alla banalità di sentirsi un soggetto sfortunato addormenta i suoi ideali..
E non sto’ parlando solo di poker..!
Non siamo certi nati per pettinare bambole.. per mangiare in orario.. o stare lì a prendersela con il nulla cosmico della sorte.. mentre tutti intorno a noi corrono.. e ci sorpassano..
Si cade solo per ricominciare a correre.. e si corre per lasciarsi tutti alle spalle..
Non ci sono altre regole..!

Le più grandi opere d’arte che la storia ci tramanda.. sono il pregevole risultato di una interminabile sfida che portava ogni artista a voler essere considerato “il migliore” !!
Le cose migliori si ottengono in regime di competitività.. a volte sfidando gli altri.. altre volte semplicemente noi stessi..!
Un pittore deve sapere come tenere in mano un pennello.. ma non può certo pensare che questo basti a creare un’opera d’arte..

Saper tenere due carte in mano.. e conoscere tutta la teoria possibile.. ci da la possibilità del confronto.. ma sono la fame di vittoria e la determinazione a darci la possibilità di ottenere un risultato importante..!
Quello che un giocatore non deve mai perdere è la voglia..
Nel gergo pokeristico la chiamano anche “bava”..! Ma questo è un termine che io associo meglio al bombolone caldo..!

Apologia di una giocata vincente

7 novembre 2009

Quando mi fermo a rileggere gli appunti di viaggio.. penso a quante informazioni ho nella testa.. ed è una sensazione fantastica..!

Il giocatore non demorde.. attende.. elabora.. spesso mente.. poi affonda il colpo sempre sicuro delle sue azioni..
La testa si svuota.. ora l’uomo gioca sull’uomo.. è uno di quei momenti… in cui nessuno si vergognerebbe ad ammettere la propria lucidità… il vero scopo non è partecipare.. ma vincere !

La lettura è perfetta.. ma la strada principale che porta al successo è un’isola pedonale per le mie emozioni..
Devo percorrerla a piedi e raggiungere l’assoluta inerzia della mente..
Ora mi trovo lì.. a passeggiare simulando quella forza che so’ di non avere.. una sfrontata sicurezza che devo.. ripeto.. devo ostentare..
Presto avrò quella risposta..
Tutti mi fissano.. mi seguono con lo sguardo.. ma non sanno che conosco tutte le loro storie.. forse da sempre..
Non è il volto angelico e sereno di un giocatore a cui si può raccontare tutto..
non puoi sperare che io ti creda..
non puoi sperare che io lo faccia.. ora..

Ho ben chiaro cosa succede quando perdi un colpo.. si spegne in te ogni qualsivoglia tentazione.. ogni goccia di pensiero positivo evapora.. quello che hai intorno si spopola.. tutto ti fa letteralmente schifo..
Ma non è questo il giorno..

Anche l’ultima carta è scesa.. occhi negli occhi.. ma è solo un istante.. l’altro abbandona la presa.. abbassa lo sguardo.. non punta..

Sei debole amico mio.. e sei morto..!
Al mio turno accendo uno dei miei più insignificanti e luminosi sorrisi.. qualche frase di convenienza precede il movimento che accompagna tutto quello che hai.. oltre la linea di gioco..
All in ! Vieni a camminare con me.. ma lascia i sogni parcheggiati fuori..

Quando rifletto e l’adrenalina è in circolo.. nella mia testa rimbombano azzardati pensieri in romanesco..
Forse anche la mente ha un suo colorito dialetto.. Io l’ascolto.. rido.. sorrido.. e attendo..

Il cuore dell’orso batte irregolarmente.. il corpo trasuda.. la mente ribolle.. percepisco un aroma naturale di vittoria.. lo sento di pensiero in pensiero.. è un desiderio con le ali che sta diventando certezza..

“Hai due cuori vero Orso ?”
“Tu quanti ne vedi ?”

Due carte volano in mezzo al mazzo.. L’avversario ha mollato.. ora posso rallentare la mia camminata… è rimasto dietro.. isolato.. mi ha lasciato da solo a godere le bellezze nascoste di questo magnifico piatto vinto..

Mi chiamano orso.. ho tanto sangue che scorre nelle vene.. ed un “cuore” solo..
ma grande così..!!

“Dedicata a chi non molla mai !”

La cosa giusta

20 ottobre 2009
Esiste un frammento di tempo, uno spazio sospeso tra un’azione e l’altra dove ognuno di noi trova l’ispirazione sull’opportunità o meno di agire.
Questo lasso di tempo maledettamente importante e che noi puntualmente sottovalutiamo, ci piomba addosso ogni santo giorno ponendosi chirurgicamente tra l’opportunità di “fare” o di “non fare” la cosa giusta. Questo succede nel poker come nella vita !!