Archive for the ‘Paradossi’ Category

Diari di un futuro imminente /3

21 ottobre 2009

Succede di nuovo, succede ancora, succede ogni giorno. E mi basta davvero poco. Anche solamente chiudere gli occhi. Stamattina giro per casa come un turista giapponese con la mappa sbagliata. Con gli occhi a fessura e la maglietta di qualche taglia più grande messa al contrario. Ho il sapore del caffè un po’ amaro ancora in bocca e un desiderio che brontola nell’angolo più remoto della mia testa. Gli scuri sono mezzi chiusi. Il climatizzatore è acceso in modalità “mo’ esplodo”, tanto troppo freddo non può certo nuocere agli occhi. Figuriamoci ai pensieri. Ho voglia di farmi una canna. Ho voglia di te che mi osservi stupita, che mi fai domande senza parlare. Ho tutto. Il filtro, il tabacco, le cartine. È il mio esame di immaturità e io ho portato il mio argomento a piacere, ma non so bene di che parla e allora provo a mimare, a ricordare. Poi lascio correre i pensieri e improvviso come so fare. Stavolta non ho nemmeno un libretto delle istruzioni da leggere.
Intanto la tv scorre le solite notizie dall’interno. Economia. Cronaca. Un universo fatto di cose assurde e normali. Quanta violenza c’è nelle cose ordinarie e quanta inutile retorica si nasconde nello straordinario.
E tu?
Tu intanto entri ed esci a tuo piacimento dalla mia testa. Arrivi quando ti pare, mi candeggi i ricordi, poi li stendi ad asciugare. Fai quello che devi e poi te ne vai, come al solito. Lasciando un post it sul frigorifero. “Non dimenticare di ritirare il bucato”.
Nel mio universo non c’è molto da fare, c’è solo questo continuo vai e vieni di desideri forti. Un moto ondoso in continuo aumento. Un anticiclone che viaggia senza un posto vero dove approdare. Chiudo la canna. Accendo. Ci vuole un po’. Anche con te si spegneva di continuo. Faccio due tiri e guardo l’orizzonte sul soffitto. Al terzo posso parlare in greco antico, come quei matti di cui nessuno vuole ascoltare le storie. Potrei addirittura mettermi a suonare uno strumento a caso e darmi anche la mancia. Ho un paio d’euro dentro la tasca dei jeans, ma non ho ancora capito come funziona questa faccenda dell’euro. Al quarto tiro penso farò un referendum.
Forse le storie dovrebbero cominciare così. E non so, magari sarebbe stato un bel libro di favole, o una raccolta di racconti brevi. Oppure solo una lunghissima lettera priva di mittente e indirizzo.
Esco in terrazza. Annaffio le piante, ma senza troppa convinzione. I gelsomini tanto non fioriscono. Chissà se invece la tua siepe si è ripresa. Qualcuno ha fatto la lavatrice, c’è odore di detersivo nell’aria. Al quinto tiro sento che il mondo ha bisogno di nuovi colori, al sesto non riesco più a indovinare le forme delle cose lontane. Spengo il mozzicone. Mi abbandono nel guscio. Forse c’è gente sul terrazzo alle mie spalle, ma non me ne può fregare di meno. Ascolto sul cellulare una canzone dei Depeche Mode. Guardo una tua foto. Sembra che hai gli occhi azzurri. Sarà l’effetto della canna. Sembri anche felice. Magari il fumo fa anche questo. Fa sorridere le fotografie. Allora provo a immaginarti con quella canottiera bianca, sdraiata sul divano di fronte. Mi guardi e non mi trattengo da certi pensieri. Lo faccio come voglio io. Partendo lentamente, poi con più decisione. Senza quel rimpianto quasi bigotto che accompagna chi voleva farlo e poi magari non l’ha più fatto. È strano. Mi piace più degli altri giorni. Quel dolce perdermi senza volermi ritrovare almeno per un po’.
Ah già. Il post it.
No. Tranquilla. Non mi scordo. Come mai potrei solo pensare di riuscire a farlo. 🐙

Diversamente

20 ottobre 2009

Qualcuno mi sa dire se sono sincero o diversamente ipocrita..?
..se sono grasso o sono diversamente magro..?
..sono forte o diversamente scarso..?
..sono un senzatetto o un diversamente domiciliato..?
..da qualche giorno sto percorrendo l’iter burocratico che precede i lavori di adeguamento di una rampa per i “diversamente abili”.. e non ce la faccio..! ..compilo moduli su moduli ed ogni volta che arrivo alla parola “diversamente”.. mi blocco e rifletto..!!
Ma che senso ha cambiare la forma delle parole senza intervenire sostanzialmente sul significato..?
Quale orrenda forma di banale ed inutile ipocrisia è questa..!!

..un cieco che diventa “non vedente” è una persona più allegra..?
..chiamando i nani “diversamente alti” cambieremmo il loro punto di vista..?
A Roma “lo scopino” diventa un operatore ecologico..! ..ma ovviamente solo sulla carta.. perchè poi tutti li chiamiano sempre spazzini..
..le prostitute sono “operatrici del sesso”..
..gli omosessuali sono “gay”..!

Stefano in chat mi ha raccontato che negli Stati Uniti hanno da anni bandito l’uso di parole come “master” e “slave”..
Si usavano per indicare gli hard disk dei computer..!

Ssstttt..!

Pare fossero termini che richiamavano il periodo della schiavitù..

Accidenti..

Allora sarebbe bene che qui da noi vietassero l’uso della parola “martello”.. perchè nel medioevo si dava “sulle palle” durante le torture agli eretici..!
Non mi sorprenderei un domani se chiedessero ai Negramaro di cambiare nome al gruppo con motivazioni pseudo-razziste..!

..un uomo “handicappato” ed un uomo “diversmente abile”..
..sono uno di fronte all’altro..!!
..e non capisco cosa cambia..!
..continuano comunque ad essere 2 persone in cerca del modo migliore per vivere..
..non credo che un “diversamente abile” riesca laddove un “handicappato” fallisce..!
..non ci sono gradi di differenza.. se non nelle nostre idee bacate..!! ..nel nostro perbenismo bigotto..!
L’ipocrisia non sta nella differenza.. che ripeto.. non esiste..!! ..ma nell’applicazione dell’idea che noi abbiamo di questa differenza..!

Nessuno si sognerebbe tra noi di chiamare handicappati i disabili.. .e contemporaneamente eliminare le barriere architettoniche..!
O forse è meglio chiamarli “diversamente abili” e parcheggiare tra le strisce gialle dei posti riservati.. o di fronte alle rampe di accesso..!
Ma con la coscienza a posto..!!
Quanto bisogna essere “diversamente” intelligenti per capirlo..?

Buona giornata.. Vado a mangiare un fragrante bombolone diversamente dietetico !!

L’Indovinello

20 ottobre 2009

Buongiorno.. o buonasera.. ..a seconda delle circostanze..!
“Come stai..?”
“Tutto a posto..!”
“Che ti senti..?”
“Niente..!”
..niente è quando provi a scrivere qualcosa ed in pochi secondi ti ritrovi a pensare ad altro..!! ..non trovi il nesso..!! ..sei immobile ai due capi di uno stesso discorso.. e mentre nessuno si accorge della differenza tu sei sempre lì.. che fingi orrendamente di avere qualcosa di importante da dire..!
Ieri sera tuffandomi tra le lenzuola ho avuto quasi l’impressione di scompormi.. di disperdermi in una dimensione spazio temporale completamente irreale..! Poi ho pensato.. ‘qui ci sono già stato’..! ..è il mio’ovunque’..! ..e prima di addormentarmi mi sono perso in una improbabile caccia al tesoro nel tentativo di risolvere questo indovinello..
..l’autore dichiara che 98 persone su cento non sono in grado di giungere alla soluzione..! ..io ci sto ancora provando..!
Non ci sono trabocchetti.. ma solo logica..!

In una strada ci sono 5 case dipinte in 5 colori differenti..
In ogni casa vive una persona di differente nazionalità..
Ognuno dei padroni di casa beve una differente bevanda.. fuma una differente marca di sigarette e tiene un animale differente..

Indizi:
1- L’Inglese vive in una casa rossa.
2- Lo Svedese ha un cane.
3- Il Danese beve thè.
4- La casa verde è a sinistra della casa bianca.
5- Il padrone della casa verde beve caffè.
6- La persona che fuma Pall Mall ha gli uccellini.
7- Il padrone della casa gialla fuma sigarette Dunhill’s.
8- L’uomo che vive nella casa centrale beve latte.
9- Il Norvegese vive nella prima casa.
10- L’uomo che fuma Blends vive vicino a quello che ha i gatti.
11- L’uomo che ha i cavalli vive vicino all’uomo che fuma le Dunhill’s.
12- L’uomo che fuma le Blue Master beve birra.
13- Il Tedesco fuma le Prince.
14- Il Norvegese vive vicino alla casa blu.
15- L’uomo che fuma le Blends ha un vicino che beve acqua.

Indovinello: a chi appartiene il pesciolino?
Soluzione: http://www.math.unipd.it/~favero/varie/einsteisit.html#3

Riflessioni su Scelte Sbagliate

20 ottobre 2009

Dopo una lunghissima giornata finalmente sono lì.. spalmato sul letto.. a fare il resoconto dei piccoli insuccessi quotidiani.. Alle 6 di mattina, e dopo un interminabile viaggio in macchina, chiunque sprofonderebbe in un sonno catartico..! Io no..! Spietatamente irrazionale ed adrenalinico trovo ancora il tempo per buttare giù due pensieri..!
Così eccomi qui.. a centrifugare piccole decisioni sbagliate ripercorrendo mentalmente tutto ciò che è accaduto durante il mio torneo..!
Succede sempre più spesso che alcune mie scelte vengano considerate illogiche.. incomprensibili.. casuali o scriteriate.. io dico che è troppo facile parlare a posteriori !!
La realtà è che in quel determinato momento sono quelle per me le soluzioni possibili.. ragionamenti perfettamenti validi.. che in momenti delicati.. devono arrivare a giustificazioni molto più complesse di quelle che l’osservatore può immaginare..!
E’ un battito di ciglia !
Non posso sviluppare facoltà di preveggenza.. non posso sapere tutto in anticipo.. non posso beffare il destino..
Riesco ad arrivare fino ad un determinato punto.. posso cambiare prospettiva ed ingannare l’osservatore.. ma la realtà rimane quella che è ed oltre quel punto viaggiano solo la personalità e l’inconscio..!

Ora la “legge del kaos” mi ipnotizza e prima di chiudere gli occhi finisco col fantasticare sul cosa avrei potuto fare di diverso.. e sul come sarebbe andata se…..
C’è veramente tanto da immaginare.. le idee si spintonano.. nasce una bella rissa.. forse è proprio il momento di chiudere gli occhi e dormire..!

Il giorno appena trascorso non si è concluso come il precedente.. o quello prima ancora.. Positive o negative che siano.. archivio esperienze nuove.. frammenti di vita vissuta che mi completano come persona..! ..sono soddisfatto..! E questo ciò che conte alla fine..!

L’impegno è sempre lo stesso.. I risultati no..
Per trovare la felicità.. la fiducia.. il rispetto.. superare l’esame quotidiano o vincere la mano.. devo impegnarmi.. faticare come un matto.. anche sapendo che posso non ottenere quanto spero..
Mi viene in mente il famoso monologo di Al Pacino nel film “Ogni maledetta domenica”
“..i centimetri che ci servono sono intorno a noi.. sono dappertutto.. e noi dobbiamo andare a prendere quei centimetri sapendo che alla fine.. la somma di ogni centimetro.. farà la differenza tra vivere o morire.. tra la vittoria e la sconfitta..”

Il soffocante ed impenetrabile monologo di Al..! Il perplesso stupore dei suoi ragazzi che si trasforma in determinazione..! e poi .. una vittoria..!! ..e la volta successiva.. una sconfitta sul campo.. che si trasforma in una vittoria della ragione..!

Questo lo chiamo vivere.. vincere o perdere senza mollare mai..!!

Attimi di fragile lucidità precedono ormai il sonno..!
Quelli che per alcuni sono dettagli.. per me sono elementi imprescindibili..!!
Vado a dormire certo di aver fatto quello che dovevo fare..

Prima di addormentarmi un pensiero all’amico Max !!
Vai ragazzo..! Te ne hanno fatte talmente tante in questi giorni che vincere un IPT è il meno che possa capitarti per compensare tutte le vicende avverse..!

Chi ti stima domani tiferà sicuramente per te..!! E non sarà solo..

Realtà o Fantasia

20 ottobre 2009

Non pretendo che la mattina ci sia sempre qualcuno a leggere il mio tentativo socialmente inutile di comunicare col mondo esterno.
E’ il mio gioco. Il mio sforzo quotidiano di oltrepassare più volte quella linea immaginaria che corre tra la realtà e la fantasia.
Il mio amico riflesso nello specchio?
E’ un gioco.
Il treno della ragione?
E’ un gioco.
Il fragrante bombolone dalle sembianze quasi umane?
No, non giocate. Sul bombolone non si scherza mai.
Nella tremenda battaglia di pensieri che si svolge ogni mattina nella mia testa, la fantasia è un potente nemico della realtà. La combatte. Ma è anche una motivazione per essa e un mezzo di espressione.
Per affermarsi la mia realtà deve però far parte del proprio opposto e combattere la fantasia, senza tuttavia decretarne la scomparsa.
E’ un altro paradosso. Hanno bisogno l’una dell’altra e io di entrambe la cose.
Ma aspettate un attimo, questo è solo un significato positivo.
Se quella tra realtà e fantasia non è una lotta mortale allora la fantasia le resisterà sempre ed esisterà sempre.
Certo che la resistenza è una cosa, la vittoria è tutt’altra questione e io volevo assistere ad una vittoria almeno oggi.
Quando stamattina la realtà ha fatto il mio nome e mi son detto: “non rispondere Gianluca”.
Non oggi.
Non sempre e comunque.
Recati altrove, ignorali e corri sulla via che porta a quel ghiacciaio che non c’è più.
E io ho corso, ma senza raggiungerlo. Ritrovandomi poi solo sul quel sentiero che riporta alla realtà.
Niente scuse. Nessuna certezza.
Ho lottato ed ho perso.
Ho risposto ed ho scelto.
Ho tentato ed ho sbagliato.

Uomini Semplici

20 ottobre 2009

Certo che mi sono fatto trovare pronto.. ma non chiedetemi la strada.. Vi ripeto che non la so.. Viaggio su questo treno ormai da giorni e forse avrei dovuto organizzare questa cosa un po’ meglio..! So comunque per certo che non mi sono perso..!
Del posto che devo raggiungere ho solo notizie di seconda mano.. dicono sia bellissimo.. è il mio posto qualunque e sembra fatto apposta per me..!
Dicono che sono un viaggiatore e che faccio filosofia spicciola.. eppure non predico.. non dispenso politica perchè non sono un fanatico..
La sociologia deviante oggi è a buon mercato.. e io sono un onesto.. uno sciocco..! Un personaggio di quelli che ancora crede nel prossimo.. e che guardando l’erba del vicino non riscontra un verde diverso dai fili d’erba del suo giardino..!! ..ma diamine..!! ..era nel mio giardino..! ..dove e’ finita la mia tartaruga..!!
Un giorno una bufera l’ha presa con i miei sogni e in quell’istante ho abbandonato i miei pensieri alla violenza delle onde..! Li ho visti prima galleggiare alla deriva e poi pian piano affondare..! Il vento prima li ha rotti.. poi mescolati.. ed infine seppelliti..! Ma la stessa bufera ha portato alla luce il tesoro più prezioso che avessi mai immaginato..!
Sono un irrazionale sognatore.. un sottovalutato.. sono la tesi e l’antitesi di uno psicolabile.. un ideogramma o un fumetto.. uno scherzo della natura.. un eufemismo.. un incrocio tra un passaparola ed una verità detta amezza bocca..! un virus.. o più semplicemente.. un uomo semplice..!!!
Gli uomini semplici vivono nel dubbio di cosa sarebbero capaci di fare..! Vanno nella direzione opposta.. sempre.. non corrono.. ma instancabili camminano a perdifiato..!! Non gridano ma ascoltano in silenzio.. e ascoltano il silenzio..!!
Hanno tutti un posto dove andare.. quello giusto..!
Non hanno l’ulcera.. nè il fegato spappolato.. Non usano tonnellate di malox.. non vomitano affogati nell’alcol.. non sprecano lacrime.. non tirano pugni sui muri.. e tantomeno sulla faccia di nessuno..!
Prenderebbero la strada per il Darfur.. perchè non sopportano le ingiustizie.. non sopportano i soprusi.. ma non sono così coraggiosi..! E ricambiati o meno hanno tutti qualcuno da amare..!
La realtà è casa loro.. Eppure sognano..! Si domandano..! Si rispondono..!
Sognano l’ovvietà di un mondo migliore.. e una giustizia che funzioni al di là di quella divina..
Sognano di volare in Groenlandia per capire cosa succede veramente al nostro clima..
Sognano poi di tornarci tra cento anni quando nessuno di noi sarà ancora vivo.. Per sapere se alla fine saranno “cazzetti” nostri.. o “cazzetti” dei nostri nipoti..!
Sognano di capire il senso della politica.. e sognano di dare un senso alla politica stessa..
Convivono spalla a spalla con persone che continuano ad autolimitarsi ogni giorno riducendosi al ruolo di cittadini passivi..
Il loro eroe non è certo Spiderman.. ma chi vive sudando ogni giorno per ripagare alla banca quattro pareti.. quelle che servono a proteggerei i sogni dal maltempo.. la pettinatura dal vento.. o un semplice litigio in famiglia..!
Vorrebbero capire chi uccide e si uccide nel mondo..
Vorrebbero capire chi aspetta di morire triste sotto ad un ponte..
Vorrebbero capire chi aspetta di morire felice su uno yacht..
Ancora si chiedono da cosa Dante prendesse spunto per il suo Inferno..

Ma dai.. sei ancora qui che leggi..?
..allora prendimi sottobraccio e portami a bere caffè da Luca !
..potremmo anche farci un bombolone ?
E’ tornato il freddo.. è tornato il vento.. è strano eppure non riesco ad immaginare nulla di cui stupirmi..!

Mal di Testa e Calendari Maya

20 ottobre 2009

Oggi mi gira la testa..
..succede spesso negli ultimi giorni..
..può essere per via dei frequenti mutamenti della pressione atmosferica..
..o magari dei miei continui sbalzi di umore..!! Mmhmm..!
Ammutolito.. traviso la mia incapacità di aprire il solito virgolettato mattutino..
Non è mal di testa.. È apatia di pensiero..!
Mi ritrovo così ad essere spietatamente umano..! Fragile..!
E’ il momento della resa dei conti.. E lo specchio come ogni mattina.. È li ad attendermi..!
Stamattina però vorrei darmi malato.. Marinare l’incontro..!
“Pronto? Si, ho la febbre terzana. Sono in pensiero-pausa !”
..la sintomatologia è classica..!
..ti senti nella testa qualcosa di molto simile ad un rustico abusivo..
..una costruzione di pensieri casuale senza alcuna collocazione catastale..!
..volevi una villetta sulla spiaggia e ti ritrovi un progetto di pensieri da edificare di fronte ad una palude..!
Spero che il senso metaforico giunga chiaro !
Se fossi l’uomo col parrucchino non avrei di che preoccuparmi.. Un bel condono edilizio ai pensieri.. E sarei a posto..!!
Invece sto qui.. senza alcun potere di trasformare questa insana ed inopportuna abitudine di tendere all’immaginario.. in qualcosa di pur sempre reale..!
Ahi !
Eccolo di nuovo.. dannatamente puntuale.. è il mio mal di testa svizzero..!
..e se fosse solo colpa dell’aumento della velocità di rotazione dell’asse terrestre..!?
..i Maya pare se ne fossero accorti e la conseguenza è stata il calendario più lungo di sempre..!! ..26.000 anni..!!
Mi viene veramente difficile immaginare oltre 300.000 mesi da riempire con graffiti di chiappe e seni al vento di prosperose ragazze Maya..!
Un’occasione editoriale di altri tempi da non farsi assolutamente sfuggire..!
Immagino tanti piccoli Maya chiusi al bagno.. ..ad immaginare la fine del mondo.. ..con il loro bel calendario sulle ginocchia..!
Questa si che è fantasia..!
Vado a prendermi due aspirine.. magari però prima butto giù due bomboloni..!
..hehe ! ..mai a stomaco vuoto..!

Esistere

20 ottobre 2009


Fare qualcosa per se stessi ha un forte valore trasformativo e le trasformazioni sono quelle che concorrono a cancellare il presente proiettandoci velocemente in un futuro fatto di conseguenze.
Vivere.
Ovvio che di domenica mattina il mio scopo non sia quello di stare a cercare una definizione alla parola “vivere”.
Vivere vuol dire esistere. Tutto qui.
E non dirò neppure cose ovvie come ad esempio:
“quanto sia importante vivere in salute”
o “vivere, amare ed essere amati”
o “l’importante è aver partecipato”
oppure quanto sia fondamentale una buona colazione al mattino.
Sono ovvietà, quindi è coreograficamente inutile stare qui a perdere tempo.
Se credete che mi stia addentrando in un campo difficile fatemi un fischio.
E comincerò a parlare delle probabili formazioni di Catania-Roma, del calendario dei Maya, del parrucchino di Berlusconi o dei tassi di interesse che ricominceranno presto a salire.
Vivere vuol dire saper vivere oggi, sapendo che domani farai lo stesso a prescindere da quelle che saranno le tue scelte a prescindere da “cosa” sei o in “cosa” sei destinato a trasformarti.
Chiedersi ogni mattina se hai avuto il coraggio di rischiare in ciò che ritieni sia giusto.
Svegliarsi anche con il ragionevole dubbio di aver sbagliato,ma senza perdere il sorriso.
Agire non incurante, ma convinto che esista sempre un qualche modo per ripartire.
Il mio amico riflesso allo specchio dice che la differenza non la fanno le risposte giuste, ma le domande giuste.

Lui parla sempre poco.
Per una immagine riflessa allo specchio il silenzio è vivere.
E senza il silenzio anche il mondo al di là di quello specchio diventerebbe immediatamente più piccolo.

DRIN !

“Si pronto ?”
“Arrivo subito !”
“Ciao !”
Tante belle parole ed alla fine vivere vuol dire solo correre e rispondere in fretta, prima che qualcuno arrivi e lo faccia al posto tuo.

Allergia alla realtà

20 ottobre 2009


Questa mattina Claviere sembra una pallina di carta che fugge alla nebbia nascondendosi in fondo al cestino della spazzatura.
Sta lì tra buste strappate di cremini e bicchierini di plastica sporchi di caffè Lavazza.
In questo clima di perfetta discordanza con la realtà anche il tempo sembra limitarsi a passare.
Tutto comunque scorre.
E’ solo un sabato qualunque.
Un sabato da trascorrere tra estremismi sentimentali.
Odio ed amo questi luoghi perchè mi appaiono ogni giorno reali eppure immaginari.
Uguali eppure diversi.

Quattro case ed una chiesa buttate li come a vandalizzare il bosco.
Eccole emergere in questo disordine generale dove tutto sembra comunque rispettare un ordine ben preciso.
La via principale, il campanile, la piazza, i negozi.
Ogni cosa è “disordinatamente” al proprio posto.

Et…ciuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuu’.
Scusate
E’ la mia solita allergia alla realtà.

Il Dubbio

20 ottobre 2009
Buongiorno !! ..ho riletto stamattina tutti i pensieri lasciati disordinatamente tra le pagine di facebook nei giorni passati..! ..ieri sera era stato un caro amico a interrogarsi sulla natura malinconica dei miei interventi.. ..ed io a rispondergli che c’è del vero..! ..ma oggi replico con altrettanta sincerità che: “qualcosa ti sfugge amico mio..!” ..la malinconia che emerge da ogni singola riflessione compensa solo i dubbi e le lacune di questo essere umano.. che padrone di una cultura non particolarmente elevata.. e senza doti intelletive eccezionali.. crede che in fondo il dubbio rappresenti quanto di più umano si possa immaginare..! ..c’è chi vive nel dubbio di non saper più amare.. chi nel dubbio di non saper più scrivere.. ..chi affoga nel dubbio di non saper più calciare un rigore.. o superare un esame.. chi si danna nel dubbio di essere sfortunato.. e chi semplicemente dubita ancora di poter rinunciare al suo bombolone mattutino..!! ..le verità vanno lasciate a chi non le vuole cercare.. A me piace vivere e convivere con i dubbi che la vita mi propone ogni giorno..! Sono fatto così.. dubbioso.. abituato ad ascoltare ed a parlare poco.. ma convinto che non ci sia nulla di più “umanamente” appagante.. che alzarsi una mattina credendo di avere qualcosa da dire..!

Uno Specchio Burlone

20 ottobre 2009

Uno specchio burlone questa mattina rimandava informazioni dettagliate sulla consistenza del mio sorriso..! Al bar un uomo di mezza età stava insultando una donna al telefono.. mentre in coda per il bombolone mi sentivo quasi scomodo..!

Siamo in montagna eppure sembra che anche qui non ci sia spazio per il silenzio.. è coperto ovunque.. al bar come in strada.. dove la maledizione di una fragorosa quanto puntualissima campana colpisce impietosa ed assordante ogni mezzora.. Un’altra delle consuetudini Clavieresi in quello che è solo il più classico dei giovedì..!! Ma al di fuori di questo ed in barba ad ogni legge temporale.. sono ancora su quel treno immaginario e non so quando.. o dove scendere.. oppure mi sto chiedendo semplicemente perchè scendere.. quando forse la ragione è proprio nel silenzio di questi scompartimenti..!! ..si dice che niente possa essere chiaro se manchi di un inizio.. e soprattutto se non c’è una fine..!! Questi binari non sono altro che un cerchio.. Li puoi stringere od allargare.. ma trovarvi un inizio od una fine diventa un vero rompicapo..!! Portano ovunque e in nessun posto.. ..ed anche nessun posto.. per me.. è un luogo qualunque..! Caro me stesso nella tua valigia grigia nascondi ..un pensiero turbato.. ..una rosa rossa.. ..una camicia di cattivo gusto.. ..milioni di pensieri che agli altri non servono a niente e che tu tieni sparsi tra le tue cose come tanti colorati respiri.. che ti fottono il petto e ti spaccano il cuore..!! Caro amico mio riflesso nello specchio il tuo sorriso beffardo nasconde una smorfia di disappunto..! Baratteresti tutto questo rumore per il silenzio sordo di un mondo che vedi solo tu al di là di questo riflesso..? Un giorno un bambino si chiederà cosa è successo in questo secolo e la risposta sarà: “Il Calendario dei Maya.. Il Parrucchino di Berlusconi.. Il Culo della Canalis”.. Poi anche lui si accorgerà di essere sul suo treno immaginario in corsa per lo stesso viaggio.. ed ignorandone l’inizio e la fine.. ..starà li fermo a guardare le stelle dal finestrino.. e puntando il dito verso la più luminosa.. sorriderà.. sicuro di poterlo raccontare un giorno come se si trattasse di un libro già scritto..!!

Il treno della ragione

20 ottobre 2009


Questa mattina incrocio personaggi con la solita giacca, i soliti pantaloni, la camicia pulita e sto li a domandarmi quanto pulita sia invece la coscienza. Li vedi incedere attraverso la porta del bar con andatura ferma e decisa arrestandosi solo davanti al bancone.
Alcuni hanno davvero voglia di sembrare sicuri di se. Beati loro.
La fragranza del bombolone appena sfornato oggi è pura utopia. così nel disappunto butto giù qualche pensiero distorto.
Questa mattina, come ogni mattina, in quella che ormai sembra diventata un’abitudine.
Un appuntamento a cui non so rinunciare.
Claviere.
L’unica cosa certa che riesce ad offrirti questo villaggio è il rosso del semaforo piantato all’inizio della strada o il cenno di saluto della signora del panificio di fronte all’hotel.
Il più classico dei cenni con la testa.
Comincia così la mia giornata oggi.
In un passaggio frenetico di idee e pensieri mi proietto nella realtà pronto a dimostrare a non so chi che non sarò mai in difficoltà. Che in fondo tutto è sempre normale o almeno lo è quel tanto che basta da non doverselo nemmeno chiedere.
Senza un bombolone alla crema la mia mente rimane un luogo dannatamente caotico ed inesplorato, dove pochi neuroni si sforzano di interagire vagabondando alla ricerca di un qualcosa all’interno di uno spazio spietatamente vuoto.
Stamattina anche l’hotel è vuoto.
Anche io, come uno di quei neuroni, mi abbandono allo spazio lasciato libero dagli altri.
Al mio parlare silenzioso attraverso una tastiera.
Ai miei ragionamenti caotici.
Rumorosi.
Talmente veloci da sembrare disturbati.
Tutto scorre.
Ed in un continuo passaggio tra un attimo e l’altro mi intestardisco ad aprire una serie infinita di porte.
Ne apro alcune perché devo farlo.
Ne apro altre perché voglio farlo.
Ed alla fine mi accorgo di volerne aprirne una solo per condividere il piacere di non oltrepassarla solo.
Oggi il mio tentativo quotidiano di scrivere qualcosa di socialmente deviante termina a bordo di un veloce treno che corre sui binari dell’immaginario, non posso scendere in corsa e peggio ancora non saprei dove farlo.
“Mi scusi, saprebbe indicarmi la fermata della ragione?”.
“Guardi, non saprei, ce ne sono diverse, tutti ne hanno una ! Se scendi alla mia. Ti indico la strada””.

Buongiorno caro me stesso

20 ottobre 2009

Buongiorno caro me stesso, vedo che stamattina non sei stupito della faccia che vedi riflessa allo specchio.
E’ come in ogni cosa. Alla fine ci si abitua.
Volevo solo ringraziarti di avermi stimolato a crederci sempre,
tanto che alla fine è successo che ho imparato a crederci davvero.
Caro me stesso, ce ne andiamo a spasso da 39 anni, entrambi con i nostri limiti accettando sia il proprio, che l’improprio destino.
Viviamo ogni giorno come una fantastica canzone per poi passare automaticamente alla traccia successiva. E’ vero, c’è sempre un brano che vorremmo saltare, ma sappiamo anche che il successivo potrebbe essere tutt’altra musica.
Ogni giorno, caro me stesso, abbiamo le nostre opportunità.
Ogni attimo che passa è una nuova fuggente possibilità di apprendere una lezione preziosa.
Anche se nessuno ha bussato. Nessuno ha suonato o chiamato. Ogni tanto è il caso di aprire ugualmente la porta.
Se arriva la tua occasione non è detto che sia necessariamente al momento giusto. E stai certo che non si farà annunciare. Bisogna crederci.
Caro me stesso riflesso allo specchio, ciò che oggi ci piace domani potrebbe non piacerci più, quindi ti invito a gustare insieme un bombolone caldo fumante, tu con la sinistra e io con la destra.
Tanto in ogni caso la crema cadrà al centro.

Dannata Felicità

20 ottobre 2009

..dannata felicita’ che come la sfiori si allontana di un passo come un orizzonte dispettoso..!! ..oggi voglio aggirarla e prenderla alle spalle..!! ..tanto non saro’ ne’ il primo, ne’ l’ultimo che prova a raggiungerla usando l’inganno..!!