Ho imparato che in certi momenti le parole non servono a nulla.
Che le frasi non spiegano. Che i suoni non dicono.
Che il silenzio è d’oro.
Ho imparato che, quando mia figlia indica una nuvola e mi chiede se somiglia a una fata, devo rispondere “Si, è bellissima!”.
Che il suo sorriso non ha valore.
Che il mio sorriso non ha valore.
Ho imparato che quando ti sfioro la mano mi viene da vivere e che vivere è fatto anche di minuscole solitudini.
Che la felicità vale doppio se arriva nel momento in cui pensiamo di non meritarla.
Magari un giorno imparerò come funziona l’amore. Per ora, continuo a sbatterci contro come una falena impazzita alle prese col suo lampione.
Forse dovrei apprezzarlo di più tutto questo buio.
Oggi potrei scrivere tutto il giorno. Mollare il lavoro, gli appuntamenti e le cose da fare. Potrei guardare un film o scriverti una lettera. Sorridere sdraiato sul divano che piace tanto al tuo cane e ascoltare il tempo che scorre lento. Educatamente.
Ora chiudi gli occhi e sogna di stringere forte la mia mano almeno per un istante. Poi, se ti va, puoi non lasciarla e rimanere per sempre nella mia vita.








