Archive for 22 dicembre 2011

Argomenti importanti

22 dicembre 2011

Quando metto a fuoco argomenti profondamente importanti ed attuali come la situazione politica, il surriscaldamento della terra, la fame nel mondo, sembra tutto tremendo, senza possibilità di recupero, senza la minima prospettiva di soluzione.
Se invece regolo la traiettoria del mio pensiero e mi concentro sulle banalità di turno, che so, sugli occhi della ragazza appena conosciuta, sull’ultima prestazione di Totti, o lo sci club di mia figlia, diventa tutto improvvisamente vivibile e bellissimo. Insomma, il rischio è che oggi per essere davvero sereni, si finisca con l’impostare i propri pensieri solo su scala ridotta. Da qui a trasformandosi in una sorta di figura mitologica superficiale ed impotente il passo è breve. Ecco perchè io non posso, non voglio e non devo limitarmi più a pensare solo su scala ridotta.

Un sogno

22 dicembre 2011


Ho sognato che rincorrevo un coniglio bianco in una strada deserta e che lo vedevo sfuggire via all’ultimo momento, solo un istante prima che riuscissi ad afferrarlo.
È stato come se un destino beffardo lo allontanasse all’improvviso proprio quando lo vedevo più vicino.
Freud scriveva: “I sogni anticipano le impressioni di un nuovo giorno, come lo splendore delle stelle anticipa la luce del sole.”
Io ho un’interpretazione diversa e magari assolutamente sbagliata.
Ho la netta sensazione che nei sogni si riflettano le fatiche e le frustrazioni di chi vorrebbe di più e non riesce ad ottenerlo. Ed io potrei aver rivissuto solo l’improbabile tentativo di un uomo di raggiungere ciò che davvero desidera o che ama.
Se così fosse, preferirei volentieri non sognare di rincorrere un coniglio per strada, ma Charlize Theron su una spiaggia maldiviana.

E’ più giusto dire che ci tengo

22 dicembre 2011

Non è giusto dire che “mi inquieto spesso”, è più giusto dire che “ci tengo tanto”. Perché se si ha a cuore davvero qualcosa o qualcuno, mi sembra del tutto ovvio, arrabbarsi, o prendersela ed incazzarsi se le cose poi non vanno bene.
Non sarei più io se dovessi comportarmi diversamente. E comunque sempre meglio puntare i piedi di fronte ad “un problema” che ritirarsi di buon ordine, o peggio a capo chino, dichiarando la propria sconfitta, come fanno certe persone.

Buoni o cattivi?

22 dicembre 2011

I cattivi capiscono quando si stanno comportando da buoni ed è questo il presupposto che li rende cattivi. Ma i buoni non sanno niente e dubitano anche della propria bontà. Trascorrono la vita sorvolando sulle cattiverie e perdonando gli altri, ma non riescono a perdonare se stessi, mai.
Ora la domanda è: ti senti buono o cattivo?

La balistica di un’opportunità

22 dicembre 2011

L’intelligenza è solo una scorta di munizioni, ma se non fai della tua mente un’arma di precisione rimane una dote inutile.
Certo, l’aforisma bellico potrebbe sembrare inopportuno, ma ogni giorno mi sveglio ed è l’inizio di una piccola grande guerra. Comincio sempre combattendo quella con me stesso e con i miei limiti, quella che inizia la mattina di fronte ad uno specchio. Dove un uomo riflesso non smette mai di ricordarmi che tanta ambizione, tanto talento e tanta esperienza servono a poco senza un’opportunità.
“Saperla riconoscere” è importante almeno quanto “saperla sfruttare”.
Ogni occasione si trasforma quindi in un target da colpire, sfruttando una mera miscela balistica di talentuoso opportunismo.