In passato venivo spesso completamente assorbito dal lavoro..
Mi dannavo adottenere il massimo correndo il doppio.. senza rendermi conto che per centrare un bersaglio bisogna a volte rallentare.. riflettere.. immergersi ogni tanto nella natura che ci circonda e cercare un colloquio dentro..
Mi sono stabilito a Claviere ormai da qualche anno..
Il fascino di queste montagne ha perfezionato quella comprensione che ho di me stesso.. C’è qualcosa nell’aria.. nel colore di questi larici inondati di verde.. nei profumi della terra.. qualcosa che accompagna il mio pensiero a distendersi..
Qui l’intelligenza diviene più acuta.. la voglia di vivere più penetrante.. e mi rendo conto anche solo fermandomi ad osservare un mozzicone di roccia che esiste un mondo reale fatto di quotidianità e dubbi.. ma anche un mondo fantastico di ricordi e speranze..
C’è poi un punto dove capisco che queste due realtà vengono a contatto.. e quel punto è dentro di me.. ma anche tutto intorno a me.. si chiama sogno..
Quando inizio a sognare di solito dura solo qualche minuto..
Se questa misura di tempo avesse un senso potrei descrivere la singolarità che genera questa connessione tra le due realtà.. dargli un ordine.. una spiegazione empirica.. ma il tempo è solo una variabile secondaria nei sogni.. e questo non è però possibile..!
Così mi limito solo a scrivere di qualche mia emozione..
Forse in un futuro lontanissimo qualcuno potrà accedere a tutta la conoscenza del mondo semplicemente ricordandola..
Ma fino a quel momento.. lasciatemelo almeno sognare..









