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L’eco dell’uomo vagante

28 novembre 2009

Dopo 6 anni trascorsi a Claviere ho maturato una certa convinzione su alcuni personaggi erranti che popolano questo palcoscenico..
Sono fondamentalmente una persona corretta.. concedo e ricevo il riguardo dovuto.. e soprattutto sono uno di quei soggetti stupidamente buoni.. quella tipologia di uomo che se può non rifiuta certo di aiutare qualcuno..
Attraverso il buonsenso sono capace di esprimere sempre qualcosa di vero.. potente.. sincero.. nel bene o nel male sono comunque io.. Una sola faccia.. una bocca.. un naso.. due occhi ed una testa pensante..
Sapete cosa mi sconvolge di più in questo paesino di 200 abitanti..?
Mi sconvolgono le capacità mimetiche caratteriali.. Alcune persone che sembrano aver maturato qualità di occultamento mentale così sviluppate.. da fare invidia ad un X-Man..!!
Li vedi la mattina far colazione insieme.. violentarsi a colpi di sorrisi e battute più o meno riuscite.. È tutto un paccarsi sulle spalle..
La quotidiana teatralità di queste mattine però.. cela considerazioni e storie ben diverse da quelle che si possono immaginare..
Lontano da quel bancone del bar forze occulte intervengono e le persone smettono di sopportarsi..
Pettegolezzi.. dispettucci.. si finisce con l’arrivare anche a veri e propri colpi bassi..
Attenzione..! Non sto parlando di studenti del liceo.. ma di uomini.. quelli che affidandoci all’etimologia delle parole.. dovremmo definire “maturi”..
Succede così che la pace di questi posti venga ogni tanto violata dal fragoroso rumore di una qualche testa di “cazzo” che prova a pensare.. senza però riuscirci..
Avete presente il rumore del pensiero generato da una mente logora di invidie e pregiudizi..?
Qualcosa di molto simile al frastuono dovuto allo sbiellaggio di un albero motore..!
Neuroni che senza il benchè minimo controllo cozzano l’uno contro l’altro.. e generano nella testa del soggetto una implosione di buonsenso.. ed una conseguente esplosione di vera.. fragrante cattiveria..!

Le conseguenze di certi atteggiamenti sono antipatiche.. Gli unici pensieri che queste persone sono in grado di trasformare in azioni sono.. che so’..
tagliare i pneumatici dell’auto di un romano che non sopporto..
o graffiare la macchina di un romano che ritengo arrogante..
o denunciare un romano al 117 perchè è stato più bravo o fortunato di me nella vita..
o inviare una lettera ad un romano.. piena di minacce ed insulti perché magari trascorra una notte diversa..
Potrei continuare questa infinita serie di banalità.. ma finirei col dare ancora più importanza a certi soggetti.. e non se la meritano.. Già lo spazio che gli dedico oggi rischia di essere spropositatamente troppo..

Io che faccio..? Osservo ogni scena come fosse la prima volta e sorrido velatamente divertito del mio stupore..
Non cambio il mio atteggiamento.. anche se non posso dire che la visione e l’approccio siano quelli del primo giorno..

Dalla sconsiderata pochezza delle loro azioni capisco come esistano persone cui la vita stessa ha tolto il privilegio di godersi la tranquillità.. senza stress..
A volte basterebbe poco.. la vita dona senza riserve..

Oggi i sogni rimangono nel cassetto.. ma alcuni cattivi pensieri sfuggono ed emergono sospinti da nuove ed energiche convinzioni.. Vorrei marinare queste riflessioni e da scolaro monello tornare alle mie acrobazie mattutine.. quelle del bombolone e dello specchio riflesso.. fette di fragrante pensiero pronte da spalmare con trasparente semplicità..
La mia pazienza però si sta sciogliendo.. Posso riempirne un bicchiere.. poi un altro.. poi sollevarli e bere.. Dissetarmi ancora per un po’.. attendere che il tempo passi..
Sono momenti.. non brevi.. in cui vorrei spogliarmi delle vesti di papà premuroso e lasciarmi intrappolare dagli acuti del gioco..
Prendere a calci qualche porta e trasformarmi in quello che in realtà non sono.. poi guardo una bimba che vedo crescere troppo simile a me.. e capisco che non avrebbe senso..! Quindi..

Oggi brindo a te uomo codardo..
A te che agisci.. ma non pensi..
A te che respiri.. ma non vivi..
A te che giochi.. ma non vinci..
Per quanto mi riguarda.. questa mattina ti ho battuto senza giocare..!

La porta è sempre aperta

28 novembre 2009

Venerdì..
Stamattina mi prendo per mano e cerco di darmi un senso.. miscelo frequenze nella mia mente.. attimi che avevo quasi dimenticato..
E’ divertente spostare il peso tra un pensiero squilibrato a l’altro.. tra dubbi e soluzioni.. sogni ed emozioni.. dare un ordine a questo quadro improvvisato sarebbe come arginare con la benzina un fuoco fatto di piccoli dettagli..
Si rischia una inopportuna esplosione di paranoie mattutine..
Poi all’improvviso.. un pensiero nitidamente confuso si apre la strada.. istantaneamente oscura tutto il resto..
Impalpabile.. inafferrabile.. si impadronisce della mia attenzione e
riemergono le vecchie paranoie dei giorni combattuti..

Vorrei poter vedere al di là di questo specchio chi davvero mi vuole bene e chi invece no..
Riconoscere chi tiene a me ed allontanarmi a passo veloce da chi pensa solo di potermi opportunamente sfruttare..
Nel mio incedere quotidiano fatto di relazioni.. incontro chi ambisce a toccarmi con la forza di chi vuole abbattere.. ma anche chi si accontenterebbe semplicemente di vivermi accanto una vita.. e di capirmi..!

Forse tutto è insieme di tutto e non esiste la possibilità di vivere le due cose disgiuntamente..
Mi guardo attorno e non ho un faro illuminante.. mio padre è lontano anni luce.. ed io mi sento solo alla continua ricerca del più opportuno criterio di valutazione..
Di chi posso fidarmi..?

Anche oggi lo spettacolo avrà inizio.. avremo una vittima.. un boia.. un coltello e una ferita..
Prego signori.. venghino.. la porta è sempre aperta..

Il genio

28 novembre 2009

Un uomo, passeggiando in un bosco,
inciampa in qualcosa che da una più attenta analisi si rivela essere un’antica lampada a olio. Incuriosito ed emozionato lui inizia a strofinarla. E immediatamente appare il Genio.

Dopo un’attimo di esitazione l’uomo esclama: “Che mi venga un colpo! Un Genio ! Posso avere i miei tre desideri?
“No!” risponde il Genio.

“A causa dei cattivi tempi, della recessione,
della globalizzazione, dell’inflazione eccetera, oggi come oggi posso realizzare un solo desiderio. Dunque cosa vorresti?”

Allora l’uomo estrae dalla borsa una cartina geografica e chiede:
“In tal caso, vorrei la pace in Medio Oriente. Vedi la cartina? Vorrei che questi paesi la smettessero di farsi la guerra!”

Il Genio butta un occhio alla cartina e sbotta: “Ma accidenti! Sai che questi paesi sono in guerra da tempi lontanissimi? Non credo di poterci fare niente, sono potente ma non così tanto! Devi chiedermi qualcos’altro.”

L’uomo allora ci pensa un po’ su, e chiede:
“Sai? Non sono mai riuscito a trovare la donna perfetta. Dolce, bella, sensibile e affettuosa. Capace di rispettarmi. Una amante insaziabile a letto e casalinga perfetta in casa. Un essere equilibrato che sappia cucinare e farsi carico della metà delle mie preoccupazioni. Che non passi il tempo a guardare le vetrine dei negozi e soprattutto che non mi tradisca mai.”

Il Genio rimane per un attimo in religioso silenzio, poi sospirando esclama:

“Ah bello de casa! Dai famme rivedè un po’ quella cavolo di cartina!”