Passiamo la vita pensando a come saremo domani. Progettiamo il domani. Cerchiamo anche di prevederlo il domani. A volte preghiamo per il nostro domani.
Pregare fa parte delle nostre speranze più folli e non è detto che renda il domani migliore, ma su una cosa mia madre ha ragione: “Non può assolutamente cambiarci in peggio”.
È giusto darsi degli obiettivi e correre per conseguirli, ma ogni tanto fermiamoci, respiriamo e guardiamoci intorno. Ci sono affetti da abbracciare e sorrisi da ricambiare, quelli delle persone che ti vogliono bene.
Se oggi cerco di godere di ogni cosa e scrivere ogni cosa è perché la vita è “ogni cosa” e non durerà per sempre. In fin dei conti, se non fossi convinto che in tutto ciò che faccio esiste almeno una piccola luce, probabilmente non lo farei.
Tag: Gianluca Marcucci, Ottimismo, Pensieri

11 febbraio 2013 alle 12:13 PM |
Il limite dell’uomo è immaginare il futuro come lo vorremmo, senza pensare a quante variabili ci impediranno di realizzarlo esattamente come l’abbiamo pensato. Tentar non nuoce ma consapevoli che la lotta sarà dura. Anche perché quasi sempre siamo noi stessi a cambiare. Ciao.
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12 febbraio 2013 alle 4:37 PM |
Progettiamo speranze demolendo le nostre paure più profonde. Il futuro impegna!
Tanto vale godersi il presente, tanto l’unica certezza è che comunque vada, il domani non sarà mai come lo avremmo immaginato. 😛
Grazie del pensiero. 🙂
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