Tutti hanno un lato oscuro. Un posto dove è difficile trovare le spiegazioni. E dove le motivazioni non sono mai chiare. Una zona morta dove la percezione di noi stessi si fonde con tutte le delusioni di una vita. Non con una. Non con due. Con tutte.
È una visione così potente e allo stesso tempo terrificante. E non si può esplorare questa zona senza una oggettiva consapevolezza di se stessi. Il rischio è cadere nella frustrazione e nel rammarico. O peggio ancora nella rabbiosa non accettazione dei propri fallimenti.
Per non rimanere bloccati all’interno di questa trappola di auto delusioni si può solamente evitare di caderci. Per questo è fondamentale sapere dove si poggiano i piedi. Perché in questo posto il rischio è perdersi e continuare a fallire incoscientemente. Per sempre.


12 marzo 2017 alle 7:41 am |
Cadere è la fine, nessuno sarebbe salvo. Riconsiderare le delusioni, esplorarle da un punto di vista diverso, confrontarle e ridefinire potrebbe essere un lavoro utile. Essere ‘buoni’ con sé stessi migliora la propria vita…e se quello che ti ha deluso non avesse poi così tanto significato o valore?
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12 marzo 2017 alle 8:07 am |
Capire quale sia il cardine attorno al quale ti ruota la vita. Questo è effettivamente il punto
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12 marzo 2017 alle 8:10 am
Io non penso possa girare attorno ad una sola cosa, anzi penso che i perni cambino parecchie volte
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12 marzo 2017 alle 8:29 am
Porte che si aprono. Porte che si chiudono. Romanticismo ciclopico.
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