E poi

E poi un giorno ti accorgi che lei è diventata così grande da invitarti nei gruppi su whatsapp. Da darti le risposte alle parole crociate. Grande da leggere il libro che hai scritto e che era poggiato sullo scaffale in salone. Grande da cercare da sola le soluzioni. Da cantare i ritornelli delle canzoni in inglese. Da apparecchiare e sparecchiare senza che nessuno lo chieda.

Grande da dimenticare Dora, Sponge Bob, Winnie the Pooh e i Barbapapà. Da scegliere cosa comprare. Da fare le facce buffe davanti allo specchio. Da vestirsi da sola. Ma non così grande da lasciarmi la mano davanti alle sue amichette. Quando sei arrivata, dodici anni fa, hai trovato uno sprovveduto con l’aria sognante e gli hai insegnato a fare il papà. 

Da quel giorno non c’è mattina che io non mi chieda se sia stato all’altezza di questo ruolo. Se sia riuscito a capire qualcosa anche dai miei sbagli. Dalle mie profonde incertezze. Non è stato facile. Ma se in qualcosa sono riuscito è stato anche merito dei tuoi sorrisi.

E’ il mio irrinunciabile esame quotidiano e so che durerà tutta la vita.

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