E quindi ?

Una volta le nuvole avevano un non so che di rassicurante. Oggi non più. O almeno non qui. Stamattina è così dannatamente grigio là fuori. Per fortuna ho le scarpe gialle, la borsa azzurra e un ombrello verde. Mi distinguo nel tempo che passa. Anche se non è un bel tempo. 

Ho i capelli dritti e lo sguardo spiazzato di uno che si è appena svegliato. Lo specchio nell’ascensore mi guarda in un modo strano. Mentre attendo che si aprano le porte lui mi indica qualche nuova imperfezione. Non temo certo i giorni che passano. Tanto passano lo stesso. Mi spaventa il modo in cui a volte mi guardano. Lo fanno come se mi chiedessero di raccontare qualcosa. 

Allora faccio un passo indietro e mi invento una scusa per scrivere. Sorseggio un caffè. Saluto un cliente. Metto in fila due parole. Intorno intanto solo pioggia. Nuvole grigie e tanti colorati tentativi di fare a meno di una parte dell’universo. Quella malinconica.

Ho un modo discreto e squisitamente personale di saper stare al mondo. Tanto penso che bisogna starci comunque. Però mi piace sapere che certe persone ci sono. E lasciamo perdere che non siano più qui e non so dove siano. Esistono perché le ricordo. La fiscità non è rilevante ai fini della mia transazione. In fondo il tempo è denaro, quindi tutto, ma proprio tutto diventa una transazione. Anche immaginare. Anche ricordare. Anche aspettare un taxi.

Il caffè è meravigliosamente bollente. Sorrido. Mi bagno le labbra. Poi, dopo un altro sorriso, un nuovo, “sì, in fondo va tutto bene”, e un educato, “no, niente, soltanto pensavo che…”. Ricomincio a scorrere nella mia quotidianità. Ora che ho 46 anni credo sia arrivato il momento di avere finalmente un’infanzia felice.

Non c’è rimpianto. Non c’è malinconia. Non del tutto, almeno. Colpa anche di certi “avrei dovuto”, che la sera mi fissano e mi piantano qualche morso. La verità è che amo il passato, perché lì tutte le mie fantasie e tutti i miei desideri sembravano davvero realizzabili. Mentre il mio atteggiamento preferenziale di fronte al presente è un, “e quindi?”. 

Magari se ci rendessimo conto che siamo di passaggio in questo universo, saremmo tutti più tolleranti e positivi nei confronti della vita. E ci risponderemmo in modo semplice. Sorridendo. Sussurrando un, “quindi niente! Avanti adagio, anche oggi navighiamo a vista!”.

4 Risposte to “E quindi ?”

  1. mattinascente Says:

    Ma quando le nuvole svaniranno, godremo di un caldo e limpido sole….

    Liked by 1 persona

  2. mattinascente Says:

    Ammireremo le stelle….

    Liked by 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: