Tra il primo e il secondo caffè

A volte riesco a scrivere le cose facendo finta di non avere voglia di scriverle.
Ci pensavo prima, saranno state più o meno le sette. Tra il primo e il secondo caffè. Osservavo dalla finestra lo scorrere del tempo. Un tempo piccolo. Intangibile. Un flusso ininterrotto di quotidianità. Di cose e persone che camminano per la loro strada. Di rumori colorati. Di forme mutevoli. Il tutto che si muove incurante del tutto. Il tempo aiuta a crescere. E crescere è una disfunzionalità piacevole, ma non basta farlo fuori. Occorre anche accompagnare la crescita dentro. “Altrimenti sbatte”, direbbe qualcuno. Ci vuole un pizzico di esperienza e tanta grondante convinzione. Quella di potersi migliorare. Di essere diversi dalle versioni del passato. Di pretendere le possibilità che ci offrirà il tempo. Anche se poi è sempre il presente a raccontare le storie. Il passato è un ricordo. Il futuro immaginazione. Una terra straniera. Uno spazio inesplorato di cielo. Un letto sotto il quale si nascondono i soliti demoni. Un universo parallelo, dove anche i sentimenti più puri alla fine possono fare paura.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: