La mela

Mia figlia ha una vera passione per le mele, le adora, ne mangia due al giorno. La sua preferita è quella della sera, la sceglie scrupolosamente tra quelle rimaste, la lucida, la porta a letto e, ipnotizzata davanti al suo cartone animato preferito, la mordicchia operosamente come farebbe un criceto.
Ieri però c’era qualcosa di diverso. Certo, apparentemente sembrava la solita mela, ma non lo era.

“Papà? C’è un buchino nella mela!”
“Dove Niki, fammi vedere.”
“Qui papà. Lo togli papà?”

Ricordo quanto da piccolo odiassi sbucciare la frutta. Lo odiavo a tal punto che finivo spesso col rinunciarvi. Con quel coltello in mano che non tagliava mai, l’improvvisato piccolo ninja si arrendeva facilmente già alle prime difficoltà. Era una lotta impari e la mela di turno trionfava sempre.
Anche Steve Jobs non deve averne sbucciate moltissime di mele e se ha scelto per la Apple un improbabile logo con la mela morsicata, ci sarà stato pure un motivo.
Morsicata e non sbucciata.

A distanza di 30 anni, oggi un ninja ormai adulto studia, spella e affetta con destrezza e velocità, eliminando con chirurgica precisione prima la buccia, poi la parte rovinata.
Non credo che Dr. House potesse essere così preciso.
Ecco, la parte marcia non c’è più e anche se della mela rimane ben poco, posso dire di aver fatto davvero un ottimo lavoro.
Ho visto Niki seguire tutto con apprensione e curiosità.
Ora però appare pensierosa, non sembra del tutto convinta del risultato finale.

“Papà, dov’è la mia mela?”
“Niki, papà l’ha pulita, eccola!”
“Ma sai che ho sonno? Forse è meglio che vado a letto prima che la mamma si arrabbi.”
“…”

Bene, avevo giusto voglia di uno spicchio di mela, vuol dire che mi toglierò la soddisfazione.
Le mele poi hanno il sapore della tradizione.
Ne mordo uno spicchio, poi un altro e poi mi fermo un secondo a guardare nel mio caleidoscopio del tempo.
Ricordo bene come andò quella volta che qualcuno provò a correggermi.
Lo ricordo perché alla fine in quella storia proprio chi mi voleva diverso finì col cambiare.
Succede così, togli via alla mela col buchino la parte “marcia” e qualcuno non la trova più invitante.
Correggi i tuoi difetti e succede che qualcuno poi non ti trovi più affascinante.
Nessuno può dire quanto il bello di ognuno di noi si nasconda proprio nella singolare completezza delle nostre imperfezioni caratteriali.
Sappiamo lamentarci degli altri e lamentarci di noi stessi, ma la realtà è che inconsciamente ci piacciamo così… difettosi.

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Una Risposta to “La mela”

  1. Ilenia Favaloro Says:

    🙂 non vedo l’ora che arrivi il libro!

    Mi piace

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