Scrivere è una trappola dannatamente dolce. Ti cattura, ma sa anche lasciarti andare. Stanotte mi nutrivo dei sorrisi avanzati da qualche altra storia. Prendevo la luna per mano finché lei si lasciava afferrare. Poi mi accarezzavo le cicatrici dei sogni passati.
La scelta di ridurre al minimo le cose noiose nella mia vita mi allontana spesso da casa. Le persone che ho conosciuto in passato mi attraversano la testa e io stesso faccio parte di questo flusso.
Ricordare è facile. Scordare un po’ meno. Eppure servirebbe un gesto condizionato. Una “forma mentis” dedicata a tutte quelle persone che hanno pensato di poter occupare un posto nella mia vita. Di potersi accomodare sui miei sentimenti e di restare lì, a bere uno spritz godendosi il panorama.


17 ottobre 2019 alle 12:08 PM |
Bel pensiero
"Mi piace"Piace a 1 persona
17 ottobre 2019 alle 5:36 PM |
Poesia sottoforma di racconto o racconto sottoforma di poesia?
Questo per dire che eleganza grammaticale ed espressività si forgiano assieme e si accompagnano dolcemente.
Complimenti e grazie per aver postato questo testo.
"Mi piace"Piace a 1 persona