Una su tutte

Stamattina somiglio un fascio di atomi e particelle subatomiche tenute insieme da un eccesso di glicemia. Cerco di comprendere come si possa togliere da un pavimento un quadrotto di moquette che non c’è. Tutta colpa dei libri di Stephen Hawking.

Per un Gianluca fatto di materia adesso so che ne esiste uno di antimateria. A leggere Stephen poi, sembra che gli atomi di antimateria non siano del tutto organizzati. Questo mi pone il dubbio che, per quanto ne so, potrei essere io l’antimateria. Se ci basiamo solo sull’organizzazione, intendo. Perché quando mi alzo al mattino sono alla rinfusa, casuale. Sono antimateria pura.

Se in mezza tazza di latte lasci cadere mezza tazza di caffè, esiste una e una sola probabilità che il mescolamento casuale porti il latte a essere completamente separato dal caffè. Non credo sia mai successo, ma potrebbe succedere.

Quando l’ho letto ho pensato alla comicità della cosa. Se verso il caffè nel latte è perché voglio un cappuccino. Se iniziassi la giornata con due entità liquide separate darei un colpo di cucchiaino. E ovviamente non immagino mica il latte e caffè separati sopra e sotto, ma a bande verticali. Tipo maglia del Crystal Palace. Sono creativo.

Poi mi vengono in mente alcuni passi di Ennio Flaiano. “Il gioco è questo… è cercare nel buio qualcosa che non c’è. E trovarlo.”

Mentre consumo questo foglio elettronico mio padre è lì. Seduto al binario 12 della Stazione Centrale di Milano. 82 anni.

Parla a voce alta con mia madre attraverso un iphone. Ma non riesce a dirle nulla perché dall’altra parte evidentemente mia madre ha molto da parlare. Dice che c’è solo una cosa che non sa. Poi cambia tono di voce e sussurra, “Sto tornando, è tutto a posto. Non piove. Non fa freddissimo. Ti voglio bene.”

“C’è solo una cosa che mio padre non sa” e vengo pervaso dalla curiosità di sapere cosa. Poi mi basta un attimo per capirlo. La fine.

Che senso di debordante sicurezza che dà un padre. Quel “ti voglio bene” detto così. Quasi accarezzato tra i denti, con una bi lunga e dolcissima. Io sono tante le cose che ignoro papà. Antimateria. Neutrini. Glicemia e molto altro ancora. Le altre però le so tutte. E tra tutte una su tutte… Ti voglio bene.

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