#non mi arrendo

Non mi arrendo al tempo che si scompone, ai sogni che non si realizzano, ai rapporti umani che nascono e terminano senza un motivo.

Non mi arrendo all’esistenza, alle coincidenze che logorano, alle cattive amicizie, alle apparenze e alle banalità.

Non mi arrendo ai facili entusiasmi e all’ironia inopportuna che sa di tappo, al falso perbenismo acido come la birra calda e alle lezioni di vita impartite da chi di vita non sa un bel niente.

Non mi arrendo davanti a tutta questa indefinita e labirintica incomunicabilità, davanti alla camaleontica solitudine di certi momenti.

Non mi arrendo all’invidia delle persone che dovrebbero volerti bene e a chi ti tradisce nascondendosi dietro a patinate e spontanee complicità.

Non mi arrendo ai fatti e ai misfatti di questa esistenza, talmente assurda da non sembrarlo nemmeno più.

Non mi arrendo di fronte alle pagine bianche del secondo libro che forse non riuscirò mai a finire.

Non mi arrendo davanti ai miei indugi, alle mie insicurezze, a quel vagheggiare di pindariche idee e illusori pensieri che non sarò mai in grado di tradurre in realtà.

Non mi arrendo davanti a chi tenta di schiacciarmi la testa e non sa di poter essere schiacciato a sua volta.

Non mi arrendo alle implacabili emicranie, alle centinaia di aspirine mandate giù in questi anni e a tutti quei giudizi ingoiati e mai digeriti.

Non mi arrendo al sonno alieno di questa mattina, anche se come ogni mattina mi alzo e mi accorgo di non avere un piano per cambiare il mondo.

Non mi arrendo mai, davanti a niente e nessuno, tranne che allo sguardo luminoso e innocente di mia figlia.

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