Libero

Il primo giorno Dio separò la luce dalle tenebre. Per Alice invece ogni giorno era luce. Ogni notte era tenebre. Fatta eccezione per quelle sere da ricordare, quelle con la luna smussata. Come stasera.

Dalla terrazza Alice la vedeva conquistarsi il suo spazio attraverso il buio sopra la piazza. Jep provò a distrarla con uno sguardo, poi con qualche smorfia. Lungo il profilo di quella donna traspariva l’inesorabilità della perfezione.

Intanto il tempo declinava il silenzio al passato, lasciando lo spazio al brusio dei passanti sulla piazza. La grande bellezza. La luce. Il buio e tutto ciò che non può essere pronunciato, si perse nell’azzurro degli occhi di Alice e nell’imbrunire incerto di un lunedì amaro.

Non poteva essere che così. All’alba del suo cinquantesimo anno di vita Jep si era reso conto che un uomo è uomo solo quando è lasciato libero di essere quello che è.

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