Tutto normale

Era un giorno così.

Un mercoledì mattina un po’ anonimo e decolorato. Uno di quei giorni che se ne restano nascosti tra le pieghe di febbraio e si divertono ad aspettarti al varco.

Lei era una gatta assonnata. Dolce. Morbida. Piena di pensieri.

Lui un gatto sciupato che non si accorgeva del mondo intorno. Di come in qualche modo l’amore gli stava cambiando i pensieri e riallineando le percezioni. Modificando le sensazioni.

Non si era ancora reso del tutto conto che qualcosa gli aveva sconvolto l’equilibrio dei sensi. Ora esisteva una riga netta tra la normale corrispondenza della forma delle parole e il loro contenuto. Tra un gesto e ogni sua conseguenza.

Così la notte lui sentiva con gli occhi, annusava con le mani, leccava col cuore. E dormiva su foglie umide cullato da un vento leggero. Coperto solo dalla sua devastante e inutile sensibilità.

Stamattina la grinta è scesa a comprare le sigarette e io scrivo favole nell’attesa che faccia finalmente ritorno. Forse si tratterrà anche per fare la spesa. Chissà.

A guardare dentro le storie talvolta si scoprono prospettive davvero diverse. Magari adesso mi siedo sul divano e commetto qualche piccolo reato di sonnolenza, alla faccia delle autorità competenti.

Oppure accendo la musica, alzo il volume e metto in ordine casa. Cammino in punta di piedi, come se in terra ci fossero tutte le briciole del mondo, pronte a esplodere. Sembra un film di fantascienza.

E pensare che da piccolo invece guardavo le pellicole western e volevo fare il cowboy. Poi dev’essere successo qualcosa e ho cominciato a fare il tifo per gli indiani.

Ecco, straparlo. Non è una cosa di cui doversi spaventare. Mi sto solo depistando un po’.

Servono ancora un centinaio di metri di strada. Giorni, mesi, anni e volte. Quelle poi, non bastano mai.

Quando sono confuso non posso riprovare granché e tanto il risultato non sarebbe neanche piacevole. Allora meglio proseguire in solitudine.

Insomma.

È tutto normale. Più tardi uscirà il sole. E non smetterà più. Fuori è soltanto un tempo da gatti.

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