Perdo un sacco di tempo in auto

L’autostrada di notte regala momenti di spettacolare disarmonicità. Guidare veloce è un po’ l’anticamera dei pensieri.

Perdo un sacco di tempo in auto. Ma non è mai la durata del viaggio a preoccuparmi. A darmi da pensare sono i tanti obiettivi mancati, il fallimento di certe relazioni, i dubbi creativi, la salute di chi amo, le decine di linee tracciate e tutti quei maledetti bilanci che alla fine, vuoi o non vuoi, risultano sempre in rosso.

Perdo un sacco di tempo in auto. E in certi momenti mi accorgo quanto è sbagliato credere che il tempo sia qualcosa che passa. Il tempo è materia. Il tempo è una forma che cambia forma. Una sfera dal lunghissimo diametro.

Perfetta, se vista da lontano, ma che all’interno nasconde i terremoti che ne rimodellano la superficie. Sembra non dover cambiare mai niente, invece il tempo ti cambia con una rapidità che lascia interdetti. Poi una mattina ti guardi alle spalle e pensi che “solo pochi giorni fa”, “da una settimana”, o “è già passato un anno da”. La mente magari nemmeno si scandalizza della cosa, ma il cuore si. Il cuore non sta mai dalla stessa parte.

Arriva il giorno in cui è necessario smettere di giudicarsi per quel che non si è ottenuto e cominciare a riconoscere ciò che si è trovato, anche se non è quello che stavamo cercando davvero. Perlustrare la sfera senza soffermarsi ad accarezzarne le piccole imperfezioni.

L’autostrada ora è un rettilineo infinito illuminato solamente dai fari della mia auto. Cerco di ingannare il tempo correndo più veloce. Arrivare prima del tuo destino non è mai una scelta. È comunque destino. Guardo il capannone della DeAgostini alla mia sinistra. Chissà se ancora vendono quei maledetti fascicoli che non riuscivo mai a finire.

Chissà chi era quel ragazzo di allora che ha vissuto tutti quegli anni al posto mio. Che voleva fare, prendere, diventare. E chi è invece l’uomo che si cerca ora nello specchietto retrovisore. Cercare qualcosa o perderla dopo averla trovata forse non fa molta differenza.

Intanto il tempo muta le sue forme e i minuti diventano spigoli dai quali preservare i pensieri. C’è un mondo che continua a correre al di là del parabrezza della mia auto. Al casello trovo persino la coda. Alzo il volume dello stereo.

Perdo un sacco di tempo in auto.

Alla fine le domande sono sempre le stesse, ma stavolta non sono pronto ad accettare le stesse risposte. A prendere troppo sul serio la forma che ho assunto stamattina e quella in cui mi sto trasformando. L’idea di cambiare fa più paura di ogni cambiamento, ma quando succede è inutile e faticoso opporre resistenza.

Anche in autostrada le curve si devono disegnare, se tiri dritto finisci fuori strada e non esistono scelte o punti di vista. C’è solo una prospettiva ed è quella che la strada ha preparato per te.

Le mie mani accarezzano il volante, intanto i ricordi arrossiscono alle parole di Vasco Rossi. “Sorridi e abbassi gli occhi un istante | poi dici non credo di essere così importante| ma dici una bugia… | infatti scappi via…”.

La musica è alta e io mi catapulto in dieci posti diversi, ma in nessun posto davvero. Anche le guerre interiori si combattono su più fronti. Eppure tutto quello che è venuto al mondo con me adesso si trova qui, su questa autostrada. Ho voglia di cantare a squarciagola e non è detto che non lo faccia.

Perdo un sacco di tempo in auto.

In fondo so che gran parte del tempo perso l’ho sprecato per scappare. Non è da pazzi andarsene, temere il dolore o fuggirlo. E si scappa anche tutta una vita scrivendo, lavorando, dormendo e ascoltando canzoni che ci fanno chiudere gli occhi.

C’è chi abbina alla fuga una vigliaccheria di fondo, ma non è proprio così. In certi momenti la ritirata non è solo la mossa migliore. È anche l’unica mossa possibile.

Arrivo all’autogrill mentre le note di Vasco continuano a riempire il posto lasciato libero dal passeggero. “Sono lontani quei momenti | quando uno sguardo provocava turbamenti | quando la vita era più facile | e si potevano mangiare anche le fragole | Perché la vita è un brivido che vola via | è tutto un equilibrio sopra la follia…”.

Alcuni neon tossiscono. Altri giacciono avvelenati e spenti come tutto qui intorno. Porte di vetro malfunzionanti, facce stanche riflesse sulle macchinette del videopoker. Ordino un caffè lungo in tazza grande. Strizzo un occhio all’ultimo cornetto con la nutella. Lui ricambia il mio sguardo con un sorriso.

Al primo morso cessano le mie paure, le considerazioni sul tempo che passa, la vita, la strada e l’immagine che ho di me. La nutella può essere l’intermezzo di qualche minuto che a volte ti cambia l’orizzonte.

“Vivo senza rimpianti, e la mia vita è bellissima”. Non sono le parole di una canzone, ma è quello che mi porto dentro e che a volte dimentico.

“E poi ci troveremo come le star | a bere del whisky al Roxy Bar | o forse non c’incontreremo mai | ognuno a rincorrere i suoi guai. | Ognuno col suo viaggio, | ognuno diverso | e ognuno in fondo perso | dentro i cazzi suoi…”

Perdo un sacco di tempo in auto. Ho ancora un’ora di macchina per arrivare a destinazione. E tutta la vita per arrivare a me stesso.

3 Risposte to “Perdo un sacco di tempo in auto”

  1. Alessandra Says:

    Scrivi molto bene. Lavori con la fantasia oppure esprimi cose realmente provate, vissute?

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  2. Sephiroth Says:

    Bella la tua introspezione notturna alla guida. È il momento migliore per rispondere a noi stessi. L’ho provato per parecchi anni. 😊

    Liked by 1 persona

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