Oltre la porta chiusa

Quello che c’è da sapere di certe persone lo si può ottenere domandando loro quanto siano innamorate. E osservando poi l’espressione che gli si disegna sul volto quando ti domandano “e perché me lo chiedi?”.

Alice confondeva le albe con i tramonti. Li osservava dalla finestra della sua stanza e lasciava che i raggi del sole le marcassero stretto gli occhi. 

Alice sognava e non smetteva un istante di parlare. Anche quando nessuno ascoltava. 

Alice credeva di avere un sacco di cose da dire, ma non alle persone. Voleva comunicare con quella se stessa capovolta che la guardava al di là dello specchio. 

Oltre quegli occhi strani, instupiditi. Oltre quella luce spenta. Oltre quella porta chiusa. Oltre quel baratro di una voragine da sempre aperta.

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