Soltanto parole

La notte si accartoccia negli angoli della mia stanza. La notte è senza vergogna. E non è così semplice prendere sonno. Troppi pensieri passati. Troppi errori. Questa notte poi è più scura in volto. Il cielo si agita senza la sua luna. Ma il tempo non sospetta. Non mormora. Si limita a fuggire via. Disciplinato. Silenzioso. E io cambio faccia ai miei pensieri. Rileggo cose del mio passato. Sono tanti i ricordi. Troppi. Eppure mi vengono in mente sempre le stesse immagini. L’entusiasmo dei momenti felici. La noia. Le cose lasciate a metà. Le zanzare sfortunate disegnate sulle pareti. L’indifferenza di chi ha ragione. Lo sguardo di chi nel silenzio trova sempre qualcosa da dire. Le vetrine illuminate. Le ali di farfalla. I cartocci avari di castagne. I noccioli di albicocca. Il mare. Gli scogli. I vicoli del centro di Roma. Il timore di perdersi. I sogni cuciti sulla schiena. Le abitudini. Le velocità eccessive. Le moltitudini di pensiero. I bicchieri rovesciati. Le teste calanti. Una fotografia. Una multa costosa. La grande bellezza. E tutto. Davvero tutto. Rimane impresso nelle mia mente. Come non fossero mai state soltanto parole.

Lascia un commento