Nei cassetti o nell’armadio

Stamattina ho rinnovato un patto con me stesso. Un prestito che non prevede dilazioni, ma solo coniugazioni di verbi da restituire in piccole rate.
Essere. Avere. Sembrare. Diventare. Fermarsi. Correre. Inseguire desideri come fantasmi erranti in fuga da un castello che si sgretola. Qualcosa di abbandonato e allo stesso tempo così difficile da infestare.
La realtà è tenuta insieme da miliardi di atomi e dal tempo che ci vortica intorno. Eppure niente riesce a preoccuparmi e affascinarmi davvero come il tempo.
Quello perso.
Quello che passa.
Quello che non torna mai indietro sui passi di nessuno.
Arriverà finalmente il giorno in cui metteremo il punto per andare finalmente a capo. Intanto ho lasciato un po’ di scheletri e sogni piegati sul letto. Il caffè sui fornelli. Servitevi pure. E quando avrete finito lasciate così com’è. Poi magari passo io a sistemare tutto nei cassetti o nell’armadio.

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