
Stamattina, nella fretta di dar vita al solito gioco di parole, dimentico distrattamente di versare lo zucchero nel caffellatte e mi accorgo che il cappuccino amaro non è per niente male. Eppure erano almeno 30 anni che lo bevevo ben zuccherato.
Oggi percepisco un prepotente bisogno di cambiare.. Ridefinire le mie abitudini senza necessariamente regredire, esprimere in qualche modo un atteggiamento squisitamente positivo all’interno di questa stagnante quotidianità.
Detta in parole povere: “E’ ora di pensare al bicchiere mezzo pieno!”
Come in balìa di un capriccioso “effetto serra” mentale, lascio passare i pensieri migliori ed analizzo dettagliatamente le conseguenze di ogni mia scelta sbagliata.
Colpa di una bustina di zucchero rimasta integra e di un sms delle 7.59am, se oggi mi trovo a ridefinire attraverso le righe di questo blog il mio concerto di sfortuna.
La sfortuna non esiste, esiste la possibilità di non essere in armonia con l’universo e non è comunque una condizione perenne, ma del tutto indicativa di un qualcosa che dentro di noi non va. E’ l’indicatore di tutto quello che può e deve essere cambiato, anche semplicemente riequilibrando il nostro stato vitale attraverso facili aggiustamenti delle nostre piccole abitudini!
Insomma si tratta solo di una spia rossa, solo un pochino più complessa del solito.
Buona giornata a tutti !
Tag: Fortuna, Gianluca Marcucci, Poker, Sfortuna

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