Insisto a tifare per i più deboli. A perdere e a ritrovare le chiavi della macchina. A essere un’ancora che non trova fondo. Insisto a pensare, a volte rinunciando a capire. A disegnare ogni incertezza con il volto di un’opportunità.
Come un’onda anomala che sbatte carcasse di vecchie navi sulla spiaggia, anche noi, prima o poi, tiriamo fuori quello che abbiamo dentro. E quando questo accade avviene a qualsiasi costo, qualunque sia la forza necessaria per farlo.
Ritengo sia una delle cose che in assoluto io temo da sempre. Quel dovermi confrontare davvero con ciò che sento dentro o che nascondono dentro gli altri. Verità che spesso nessuno ha il coraggio di dirmi in faccia.
Scrivere per me è percorrere questa strada. Quella di un’onda nella sua inarrestabile corsa verso la terra ferma.
Il resto è tutto facili morali, virus amorali, demagogia, cremette per la pelle, televisione spazzatura, facebook, hamburger, coca zero, chiacchiere di statistica, calcio la domenica, smart working, mascherine strausate, malinconia di aperitivi e di risate eccessive, i capricci di un bambino, relazioni stanche, lunghissimi viaggi, previsioni meteo che dicono che forse domani pioverà, o forse no.
All’inizio è un mare calmo.
Poi arriva sempre l’onda.
Ma noi abbiamo lottato e lotteremo ancora.
Oggi il nostro Hotel Bergamo La Muratella riapre ai malati covid.


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