Alla faccia della teoria del caos

Adoro le persone che sanno ascoltare. Quelle che sembra sempre stiano tramontando, ma che passano da un momento all’altro a esplodere in un acuto di pensieri, prima di ottenebrarsi del tutto.

Con me non è mai avvenuto. Parlo troppo. Mi parlo addosso. Ma non escludo che prima o poi possa anche accadere. Di illuminarmi, intendo.

Stasera intanto non sarebbe male continuare a sorridere senza essere visto. Diventare invisibile è un mio vecchio sogno da adolescente. Una passione che non si è mai del tutto sopita, anche oggi che sono un adulto consolidato.

Ci si affeziona alla invisibilità. Ci si affeziona ai pensieri che avevi da bambino. E ci si affeziona a certe parole. Solo che bisogna avere coraggio quando si lascia scivolare la lingua lungo le intenzioni che si stanno per pronunciare.

Stasera non so cosa ho bevuto o dove sarò tra cinque minuti. Ma so che tutto quello che sarò in grado di dire non mi avrà cambiato domani. Tutto resterà uguale. Noi. Gli altri. E l’universo intorno a noi. Alla faccia della teoria del caos.

2 Risposte to “Alla faccia della teoria del caos”

  1. Avatar di poetella poetella Says:

    Oggi niente refusi.
    Promosso.😘

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  2. Avatar di unallegropessimista unallegropessimista Says:

    con lode

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