Tutto torna

Passeggio per i vicoli del centro di Roma. Indosso quei blue jeans strappati che fanno tanto moda e un paio di scarpe da ginnastica fucsia. Unico compromesso sportivo di questa notte. Per fortuna ho uno di quei k-way fantasia militare a proteggermi dai miei stessi pensieri e dall’umidità.

Ripenso a quel giorno in cui stavo passeggiando come adesso. A quell’artigiano che a tarda notte era quasi ossessionato dal lavoro nella sua bottega in via della lungara. Oggi invece la serranda è chiusa. Quella sera ricordo che mi ero affacciato, gettando uno sguardo. Gli chiesi se era la passione per i mobili antichi a farlo lavorare fino a tarda notte.

Lui ricambiò il saluto e mi rispose gentilmente.

“La verità è che non mi interessa davvero. È un modo come un altro per stare da solo con i miei ricordi. A ripensare alle cose che mi sono state dette .” E intanto continuava a impagliare una seduta. Lentamente, ma senza sosta e soprattutto senza accennare a fermarsi.

Lo salutai con un cenno del capo.

E già. Forse non pensiamo alle cose quando ci vengono dette, ma quando giungono a noi. Attraverso il silenzio. Attraverso il tempo. Attraverso una solitudine ricercata e preziosa. Questa distanza tra timpano e intimità può durare anni.

Per esempio oggi capisco che la fine di un qualcosa può essere anche la “bellezza di accettarne la fine”. Rispettarla. Attendere altro. Capisco che il discorso sulla necessità di rivedere certe scelte e ascoltare alcuni consigli magari mi arriverà col tempo. Nessuna fretta. La vita non è distratta. E soprattutto nessuna parola d’amore si perde mai davvero. Alla fine tutto torna.

3 Risposte to “Tutto torna”

  1. Avatar di alemarcotti alemarcotti Says:

    Bellissimo

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  2. Avatar di unallegropessimista unallegropessimista Says:

    Mi associo

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  3. Avatar di poetella poetella Says:

    Sì…

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